pianta d'ulivo

Piante da giardino

Ulivo pianta

La pianta d'ulivo ha una storia antichissima, coltivata dall'uomo sin da tempi molto remoti. Si tratta di una pianta di civiltà, cioè di una coltura senza la quale la nostra società avrebbe un aspetto completamente diverso. Per imparare a conoscere meglio la pianta d'ulivo, leggete questa guida.

di Redazione

16 febbraio 2015

Pianta d'ulivo: caratteristiche generali

La pianta d'ulivo o olivo è una pianta fruttifera, la cui origine è da ricercare nel Vicino Oriente. L'ulivo appartiene alla famiglie delle Oleacee ed è una pianta molto longeva che in condizioni climatiche ottimali può arrivare a vivere anche mille anni. Il fusto è di forma cilindrica, piuttosto contorto e nodoso, il suo legno è particolarmente pesante e la corteccia è di colore grigiastro. La chioma forma branche fruttifere che possono essere pendenti o patenti. La pianta d'ulivo appartiene alla categoria dei sempreverdi ed è produttiva tutto l'anno, con un periodo di riposo durante l'inverno. Le foglie hanno la pagina inferiore e quella superiore di colore diverso, sono a margine intero, piccole e lanceolate. La fioritura avviene nella prima metà del mese di giugno. Il frutto è una drupa a forma di globo, di colore verde.

Pianta d'ulivo: coltivazione

La coltivazioni di olivo è molto diffusa sia a scopo commerciale che per una produzione fai da te, a causa dei suoi frutti da cui si ricava l'olio. Per iniziare una coltura di piante d'ulivo bisogna procedere innanzitutto con la preparazione del terreno. Il substrato adatto a questo tipo di coltivazione deve essere argilloso o comunque abbastanza morbido e in grado di evitare ristagni. Una volta individuato il terreno adatto bisogna procedere alla ripulitura, liberandolo da arbusti ed erbacce. A questo punto della preparazione si procede prima alla ripuntatura e poi alla livellatura del suolo. Nel periodo tra maggio e giugno il terreno viene smosso e si creano dei solchi molto profondi. Nel mese di Settembre le piantine devono essere messe a dimora nel terreno così trattato, e ricoperte.

Pianta d'ulivo: esigenze

Una volta che abbiamo messo le piantine a dimora, bisogna assicurarsi che le nostre o la nostra pianta d'ulivo cresca sana e rigogliosa, tributandole le opportune cure. Per prima cosa una volta che cominceranno ad apparire i primi germogli bisognerà concimare il terreno stando attenti a non soffocare la piantina. A questo punto, all'incirca dopo tre o quattro settimane sarà necessario potare i rami in eccesso. Molto importante in questa fase della vita della pianta d'ulivo è l'innaffiatura. Non bisogna creare un substrato eccessivamente umido per evitare ristagni, proprio per questa ragione le innaffiature devono essere regolari ma moderate. Nella stagione estiva a causa del caldo può essere necessario innaffiare la pianta d'ulivo una volta a settimana, mentre in inverno è sufficiente idratarla due volte al mese.

Pianta d'ulivo: cura e parassiti

La pianta d'ulivo può essere soggetta a diverse malattie e parassiti. Tra le malattie più diffuse ricordiamo la rogna, la lebbra dell'ulivo e l'occhio del pavone. Tra i parassiti che attaccano con più frequenza la pianta d'ulivo i più pericolosi sono sicuramente la tignola e la mosca olearia. L'occhio del pavone si manifesta sulle foglie con macchie brunastre dal colorito più chiaro nella parte centrale. La mosca olearia invece inserisce le sue uova nei frutti della pianta d'ulivo; una volta che le larve si sviluppano divorano le olive dall'interno facendole marcire. La tubercolosi è una malattia di origine batterica che attacca la corteccia attraverso la formazioni di aree cancerose che col passare del tempo portano la pianta d'ulivo alla necrosi. Fermo restando che la cura migliore è sempre la prevenzione, alle prime avvisaglie di patologie, trattare con antibatterici o antiparassitari, o se la malattia non è troppo estesa, sfoltire e rimuovere le aree attaccate.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori condizioni di terreno e irrigazione per l'olivo?
    L'olivo predilige terreni argillosi o morbidi, fondamentali per garantire un ottimo drenaggio ed evitare i temuti ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. Per quanto riguarda l'irrigazione, è essenziale mantenere il substrato regolare ma mai eccessivamente umido. Durante l'estate, specialmente nelle ondate di calore, potrebbe essere necessario annaffiare una volta a settimana. In inverno, invece, le esigenze idriche diminuiscono drasticamente e basteranno due irrigazioni mensili per sostenere la pianta senza causare asfissia radicale.
  • Come e quando si effettua la messa a dimura degli ulivi?
    La preparazione del terreno è il primo passo cruciale: occorre ripulire l'area da erbacce e arbusti, procedere con la ripuntatura e la livellatura del suolo. Successivamente, tra maggio e giugno, il terreno va smosso creando solchi profondi. La messa a dimora vera e propria delle piantine avviene nel mese di settembre. È fondamentale interrarle correttamente e coprirle adeguatamente per favorire l'attecchimento. Questa tempistica permette alla giovane pianta di stabilizzarsi nel nuovo ambiente prima dell'arrivo delle stagioni più critiche.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono l'ulivo?
    L'ulivo è soggetto a diverse avversità biologiche. Tra le malattie fungine e batteriche spiccano la rogna, la lebbra, l'occhio del pavone (che crea macchie brunastre sulle foglie) e la tubercolosi, una patologia batterica che provoca necrosi della corteccia. I parassiti animali più insidiosi sono la tignola e la mosca olearia. Quest'ultima depone le uova nelle olive: le larve si nutrono dell'interno del frutto, facendolo marcire. La prevenzione rimane la strategia migliore, intervenendo con trattamenti specifici solo ai primi sintomi.
  • Quando fiorisce l'ulivo e quali sono le sue caratteristiche botaniche principali?
    La fioritura dell'ulivo si verifica generalmente nella prima metà del mese di giugno. La pianta è sempreverde, longeva (può superare il millennio) e originaria del Vicino Oriente. Presenta un fusto cilindrico, contorto e nodoso, con corteccia grigiastra. Le foglie sono piccole, lanceolate e presentano una diversa colorazione tra la pagina superiore e quella inferiore. Il frutto è una drupa globosa di colore verde inizialmente. La chioma può svilupparsi con branche pendenti o patenti, adattandosi alle condizioni di crescita.
  • Come si gestiscono le operazioni di potatura e concimazione iniziali?
    Le cure post-impianto richiedono attenzione particolare. Appena compaiono i primi germogli, è necessario concimare il terreno circostante, facendo attenzione a non soffocare la giovane piantina con eccessi di sostanza organica. Dopo circa tre o quattro settimane dalla comparsa dei nuovi getti, si procede con la potatura dei rami in eccesso per indirizzare la crescita e mantenere una struttura equilibrata. Queste operazioni preliminari sono vitali per sviluppare una pianta robusta e pronta per le fasi produttive successive.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleacee
Tipo di piantaSempreverde
OrigineVicino Oriente
EsposizioneSoleggiata
TerrenoArgilloso, morbido, ben drenato
IrrigazioneRegolare ma moderata; evitare ristagni
FiorituraPrima metà di giugno
ConcimazioneNecessaria alla comparsa dei primi germogli
PotaturaPotatura dei rami in eccesso dopo 3-4 settimane dalla germinazione
MoltiplicazioneMessa a dimora delle piantine a settembre
Malattie e parassitiRogna, lebbra, occhio del pavone, tubercolosi, tignola, mosca olearia
Difficoltà di coltivazioneMedia

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