Un bellissimo cespuglio fiorito di viburnum opulus rosatum

Piante da giardino

Viburnum opulus

Il viburnum opulus è una pianta che cresce spontaneamente in natura ed è molto facile incontrarla. Ha delle caratteristiche uniche e per questo motivo oggi è una pianta molto apprezzata anche da coltivare in giardino. Ecco tutti i consigli per riuscire a mantenerla al meglio.

di Redazione

26 febbraio 2015

Viburnum opulus roseum

Il viburnum opulus roseum è una pianta arbustiva caduca appartenente al genere viburnum e alla famiglia delle caprifoliaceae che si trova un po’ ovunque in natura, sia in Europa che in Asia. In Italia è facile incontrarlo in campagna o in montagna, fino ai 1100 metri di altezza. Il viburnum opulus rosatum viene chiamato con tanti nomi diversi, come oppiono, pallon di maggio o palla di neve, perché i suoi fiorellini bianchi o rosati profumatissimi sbocciano a maggio e sono riuniti in grandi mazzi penduli, simili a delle palle. Il rosatum non supera mai i due metri e mezzo; i rami sono di un verde grigiastro, mentre le foglie trilobate hanno il bordo seghettato e sono bicolori, verde scuro sopra e verde chiaro sotto, ma diventano rossastre in autunno. Al termine della fioritura, questa pianta produce i frutti, delle drupe commestibili e polpose raggruppate in grossi grappoli di colore arancione o rosso. Grazie ai suoi graziosi fiori riuniti in corolle sferiche e grazie ai suoi frutti, il viburnum opulus roseum è una pianta davvero adatta per l’uso ornamentale, perché è piacevole alla vista praticamente in tutte le stagioni.

Viburnum opulus coltivazione

Il viburnum opulus è un arbusto che solitamente cresce nei boschi dal clima umido. In generale, si può dire che la sua coltivazione è abbastanza semplice, per questo motivo è molto utilizzato nei giardini e anche nei parchi pubblici come arredo urbano. Con il viburnum è possibile creare delle bellissime siepi, oppure delle grandi aiuole colorate, perché se ben tenuto questo arbusto diventa un grosso cespuglio, folto e molto compatto. Esistono varietà a foglia caduca che fioriscono solo in primavera e varietà sempreverdi che fioriscono anche in autunno, dunque è possibile scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, considerando anche il fatto che tutte producono delle bellissime bacche rosse. In generale, il viburnum predilige i terreni calcarei ma essendo una pianta rustica si adatta bene a qualsiasi condizione: per metterlo a dimora basterà dunque del normale terriccio da giardino mescolato a sabbia e stallatico, così da creare un substrato morbido e ricco di sostanza organica, oltre che ben drenato, l’ideale affinché le radici del viburno attecchiscano presto.

Viburnum opulus cure

Per fornire le dovute cure al viburnum opulus bisogna sapere che innanzitutto le piante giovani vanno annaffiate in modo abbondante, soprattutto in periodi di siccità. Le piante più vecchie, invece, hanno bisogno di meno acqua, soprattutto nella stagione fredda, quando basteranno le piogge. Bisogna in ogni caso evitare i ristagni idrici e l’eccessiva umidità poiché l’apparato radicale del viburnum marcisce molto facilmente. Gli esemplari coltivati in vaso, invece, andranno annaffiati più regolarmente, ma sempre senza esagerare. Alla fine dell’inverno, inoltre, è bene somministrare alla pianta del concime granulare a lenta cessione; per quanto riguarda la potatura, bisogna sapere che questa operazione non va mai effettuata prima della fioritura, altrimenti si rischia di tagliare anche i germogli che porteranno i boccioli. La potatura va praticata solo al termine della fioritura ed eliminando solo i rami danneggiati oppure quelli troppo lunghi, in modo da mantenere una forma armoniosa e compatta della chioma.

Viburnum opulus moltiplicazione e malattie

Il viburnum opulus in generale può arrivare fino ai sei metri di altezza e in alcune varietà diventa anche un alberello. Rispetto alle altre varietà di viburno, questa è più resistente alle malattie e agli attacchi di afidi, coleotteri, armillaria e macchie fogliari, che rappresentano i principali nemici di questa specie. L’opulus, inoltre, non teme il freddo anche se la temperatura ottimale si aggira intorno ai venti gradi; le varietà che fioriscono molto presto vanno coltivate in vaso perché così potranno essere spostate se c’è il rischio di gelate, evento che potrebbe danneggiare i boccioli. La moltiplicazione del viburnum opulus si può effettuare tramite talea, che rappresenta sempre il metodo migliore e il più efficace. Per le varietà a foglia caduca è bene praticare talee semilegnose in estate, dunque tra giugno e luglio. Per le varietà sempreverdi, invece, è meglio prelevare porzioni di ramo legnoso e maturo. Le talee vanno poi messe a dimora in un terreno formato da torba e sabbia in parti uguali e andranno annaffiate. A radicamento avvenuto, le nuove piantine si potranno spostare altrove.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Viburnum opulus e Viburnum opulus Roseum?
    Il Viburnum opulus è la specie selvatica originale, caratterizzata da infiorescenze miste con piccoli fiori fertili centrali e fiori sterili periferici. Il Viburnum opulus 'Roseum', comunemente noto come 'Pallone di Neve', è una cultivar selezionata dove i fiori fertili sono ridotti all'innesco, lasciando spazio esclusivamente a grandi fiori sterili bianchi che formano una sfera compatta simile a un pompon. Entrambi appartengono alla stessa specie, ma il 'Roseum' è preferito in giardino per la sua fioritura più decorativa e voluminosa, pur non producendo frutti.
  • Quando e come potare correttamente il Viburnum opulus?
    La potatura deve avvenire subito dopo la fioritura primaverile, generalmente verso la fine di maggio o giugno. È fondamentale non potare prima, poiché i boccioli fiorali si formano sui rami dell'anno precedente; tagliarli significherebbe perdere i fiori per quell'anno. Si devono rimuovere solo i rami secchi, malati o quelli troppo lunghi che alterano la forma armoniosa della chioma. Mantenendo la pianta compatta e rimuovendo il legno vecchio, si favorisce una nuova vegetazione vigorosa e una fioritura abbondante l'anno successivo.
  • Il Viburnum opulus tollera i ristagni d'acqua?
    No, il Viburnum opulus non tollera i ristagni idrici. Sebbene ami i terreni freschi e umidi, specialmente nelle prime fasi di crescita o durante i periodi siccitosi, l'apparato radicale è sensibile all'eccessiva umidità stagnante che può causare marciumi radicali fatali. È essenziale garantire un buon drenaggio del suolo, eventualmente aggiungendo sabbia al terriccio. Nelle piante in vaso, l'irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva, assicurandosi che l'acqua in eccesso defluisca correttamente dai fori di drenamento.
  • Come si moltiplica il Viburnum opulus mediante talea?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea. Per le varietà decidue (come il classico Viburnum), si prelevano talee semilegnose in estate, tra giugno e luglio, da rami dell'anno corrente ancora parzialmente verdi. Per le varietà sempreverdi, si usano talee di rami completamente legnosi e maturi. Le talee vanno interrate in un substrato fertile composto da parti uguali di torba e sabbia per favorire il drenaggio e la radicazione. Mantenerle umide fino alla comparsa delle nuove radici, dopodiché possono essere trapiantate.

Scheda Tecnica

Viburnum opulus

Nome scientificoViburnum opulus
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFertile, drenante, preferibilmente calcareo
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraMaggio
AltezzaDa 1 a 6 metri
ConcimazioneConcime granulare a lenta cessione a fine inverno
PotaturaDopo la fioritura, eliminare rami secchi o troppo lunghi
MoltiplicazioneTalea semilegnosa (varietà decidue) o legnosa (varietà sempreverdi)
Malattie e parassitiResistente, ma soggetto ad afidi, armillaria e macchie fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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