Esemplare di Natalina in vaso

Piante grasse

Natalina pianta

La pianta di Natalina è un esemplare di succulenta di semplice coltivazione in quanto è in grado di adattarsi a qualsiasi condizione climatica o temperatura. Può essere coltivata sia in giardino e sia all’interno della propria abitazione. È simile alla lingua di suocera.

di Redazione

12 febbraio 2015

Natalina pianta: informazioni generali

La pianta di Natalina è un esemplare appartenente alla famiglia delle cactacee e originaria delle regioni meridionali del Brasile. È una pianta perenne, sempreverde e si differenzia dalla lingua di suocera perché quest’ultima produce le sue infiorescenze per Pasqua, mentre la prima durante il periodo natalizio. La Natalina è una succulenta che non ha bisogno di cure colturali specifiche, occorre tuttavia coltivarla in un terriccio specifico, fare attenzione alle concimazioni e alle annaffiature. Nonostante sia un esemplare proveniente dal caldo Brasile, la Natalina si adatta col tempo a qualsiasi ambiente e può essere coltivata anche in vaso all’interno del proprio appartamento. La sua particolarità principale è data dalla struttura dei propri fiori. Conferendole il giusto apporto di sali minerali, acqua (povera di calcare) e provvedendo all’eliminazione delle parti secche o danneggiate, si potrà avere un esemplare sempre rigoglioso e in piena salute.

Natalina pianta: descrizione

La pianta di Natalina nota anche con il nome scientifico di Schlumbergena ed è una succulenta originaria del Sudamerica, dove la si può trovare crescere spontaneamente all’interno delle foreste tropicali del Brasile. Nonostante ciò, come già affermato in precedenza, può essere messa a dimora anche in vasi da posizionare all’interno della propria abitazione in quanto pianta molto decorativa. Le infiorescenze iniziano la loro comparsa durante il periodo natalizio con delle colorazioni che vanno dal rosa al fucsia. La struttura del verde fogliame è molto particolare: ogni foglia è unita alla precedente e alla successiva nella parte centrale. Quello che conferisce una certa particolarità alla regione aerea della pianta è proprio la direzione assunta dalle foglie succulente; esse non si sviluppano verso l’alto ma tendono a cascare verso il basso e producendo all’estremità un fiore molto particolare di colore rosa o fucsia.

Natalina pianta: coltivazione

Per quanto riguarda la coltivazione della pianta di Natalina occorre seguire qualche semplice regola e metterla in pratica nella giusta maniera. È bene sapere che la Natalina ama l’esposizione alla luce ma non ai raggi solari diretti, causa di disseccamento della parte aerea; le annaffiature devono essere regolari, praticate con dell’acqua povera di calcare e nella quantità tale da mantenere il terreno sempre ben umido (si ricorda che proviene da regioni a clima umido e caldo). Il terreno deve essere ricco di sali minerali e drenato in modo tale da evitare ristagni idrici con conseguente marciume radicale. La Natalina privilegia un ambiente con temperature minime di circa 15 °C, e deve essere periodicamente concimata con del fertilizzante liquido da somministrare almeno una volta al mese tra il mese di giugno e quello di settembre. Prendendo questi piccoli accorgimenti sarà possibile avere sempre un esemplare in salute, con una struttura aerea molto resistente, luminosa e rigogliosa.

Natalina pianta: malattie e riproduzione

La riproduzione della pianta di Natalina avviene mediante talea. Durante i mesi di marzo o aprile si preleva la talea dalla pianta madre e si lascia all’aria per qualche ora in modo tale da velocizzare l’asciugatura del rametto. Successivamente si interra in un terriccio composto da una parte si sabbia a grana grossa, due di torba e una di terriccio universale. Appena la pianta figlia sviluppa un apparato radicale autonomo si procede con la messa in atto degli stessi trattamenti attuati sugli esemplari adulti. Tornando alla recisione della talea, occorre ricordare di utilizzare un coltello ben disinfettato, affilato e di praticare un taglio netto e privo di sfilacciature. L'attuazione di errate tecniche colturali può comportare l’insorgenza di malattie e aggressioni ad opera di parassiti molto dannosi per la Natalina. Se nel fusto si osservano delle macchioline simili a cotone, le quali con il passare del tempo rinsecchiscono la pianta, si è alla presenza di cocciniglia cotonosa. Questo parassita può essere eliminato mediante l’uso di un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcol. Alla presenza di lumache, occorre rimuoverle immediatamente per evitare che distruggano la parte aerea della succulenta.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la pianta di Natalina e la lingua di suocera?
    La distinzione fondamentale risiede nel periodo di fioritura e nell'aspetto generale. Mentre la lingua di suocera (Sansevieria) produce le sue infiorescenze tipicamente intorno a Pasqua, la Natalina (Schlumbergera) sboccia durante il periodo natalizio. Inoltre, la struttura fogliare della Natalina è composta da segmenti appiattiti che pendono verso il basso, creando un effetto cascante tipico delle epifite, a differenza delle foglie erette e carnose della Sansevieria.
  • Come devo annaffiare correttamente la Natalina per evitarne il deperimento?
    La Natalina richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno costantemente umido, poiché proviene da ambienti tropicali umidi. È fondamentale utilizzare acqua povera di calcare per prevenire accumuli nocivi nel substrato. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non creare ristagni idrici nel sottovaso o nel terreno, poiché il rischio di marciume radicale è elevato. L'ideale è verificare l'umidità superficiale prima di ogni irrigazione.
  • In quale periodo dell'anno va effettuata la concimazione?
    La concimazione della Natalina deve avvenire periodicamente utilizzando un fertilizzante liquido specifico. Il periodo ideale per somministrare il nutrimento va da giugno a settembre, ovvero durante la stagione vegetativa attiva. In questa finestra temporale, è consigliabile intervenire almeno una volta al mese per fornire i sali minerali necessari a sostenere la crescita rigogliosa e la successiva formazione dei boccioli floreali.
  • Come si riproduce la pianta di Natalina attraverso le talee?
    La moltiplicazione avviene per talea nei mesi di marzo o aprile. Si preleva un frammento di fusto sano dalla pianta madre utilizzando uno strumento disinfettato e affilato. La talea va lasciata asciugare all'aria per alcune ore per favorire la cicatrizzazione della ferita. Successivamente, si interra in un mix composto da una parte di sabbia grossa, due di torba e una di terriccio universale, attendendo lo sviluppo delle radici prima di trattarla come un esemplare adulto.
  • Come riconoscere e eliminare la cocciniglia cotonosa sulla pianta?
    La cocciniglia cotonosa si manifesta visibilmente come piccole macchie bianche simili a cotone o lanugine sulla superficie del fusto e delle foglie. Questo parassita succhia la linfa, causando il rinsecchimento e il deperimento della pianta. Per eliminarla manualmente, si consiglia di passare delicatamente un batuffolo di cotone imbevuto in una miscela di acqua e alcol sulle zone infestate, rimuovendo fisicamente gli insetti e le loro uova senza danneggiare i tessuti vegetali sani.

Scheda Tecnica

Schlumbergera

Nome scientificoSchlumbergera
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta perenne sempreverde
OrigineBrasile (foreste tropicali)
EsposizioneLuce diffusa, no sole diretto
Temperatura minima15 °C
TerrenoRicco di sali minerali, drenato
IrrigazioneRegolare, terra umida, acqua povera di calcare
FiorituraPeriodo natalizio
ConcimazioneFertilizzante liquido mensile (giugno-settembre)
PotaturaEliminare parti secche o danneggiate
MoltiplicazioneTalea (marzo-aprile)
Malattie e parassitiCocciniglia cotonosa, lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile

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