Sedum

Piante grasse

Sedum

Oltre 600 specie caratterizzano il sedum, pianta grassa molto adatta anche al clima europeo, che si può coltivare anche all'aperto

di Redazione

13 gennaio 2013

Varietà di sedum

Il sedum è una pianta grassa diffusa prevalentemente nell'emisfero meridionale dalle caratteristiche estremamente variegate: sotto tale definizione rientra infatti un numero estremamente elevato di specie, circa 600, che presentano caratteristiche specifiche sia per quanto riguarda l'aspetto sia per quanto riguarda le esigenze necessarie alla loro coltivazione. In linea generale queste piante grasse, appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae, sono accomunate da un portamento ricadente o strisciante che le rende particolarmente decorative e diffuse per ricoprire muretti, grate, recinzioni. Ne esistono, tuttavia, specie con foglie colorate e sviluppo arbustivo o a fusto eretto. Fusti e foglie sono carnosi per poter accumulare acqua e resistere a eventuali periodi di siccità. La diffusione prevalente delle singole specie varia a seconda della zona: Europa Meridionale, Messico e Africa centrale sono le aree di maggiore diffusione del sedum. Selezionare la specie da coltivare sarà quindi un'operazione da compiere anche in base alle caratteristiche territoriali. Il sedum può presentare diversi tipi di fiori, che si distinguono per forma, colori e dimensioni e che possono fiorire in un periodo variabile tra marzo e settembre.

Coltivazione

Nonostante le differenze che caratterizzano le singole specie e che permettono loro di adattarsi a diverse tipologie climatiche, è possibile individuare alcune linee guida generali per la coltivazione del sedum. Si tratta di una pianta che trova particolare giovamento dalla coltivazione all'aperto, anche se è possibile collocarla in casa o in appartamento, tenendo però conto del fatto che la pianta tende ad avere un ampio ed irregolare sviluppo. I terreni rocciosi sono i più adatti allo sviluppo del sedum, che predilige l'esposizione diretta alla luce solare e che è in grado di resistere anche alle temperature rigide, fino ai 5 gradi sottozero. Il sedum è inoltre in grado di resistere alle temperature elevate e ad eventuali periodi di siccità: in inverno non necessita di essere innaffiato, mentre in estate sarà sufficiente una innaffiatura al mese, o comunque quando il terreno superficiale risulta asciutto. All'inizio del periodo vegetativo il terreno può essere arricchito di fosforo, potassio e azoto con apposito concime da aggiungere, per tutto il periodo estivo, all'acqua dell'innaffiatura mensile. Nessuna operazione di concimazione sarà invece necessaria durante i mesi invernali, quando la pianta affronterà un periodo di riposo vegetativo.

Riproduzione

La riproduzione del sedum può avvenire facilmente per talea fogliare o del fusto e la nuova pianta potrà iniziare in poco tempo a crescere e dare vita ai piccoli eleganti fiori che contraddistinguono la maggior parte delle specie. Altrimenti, per coloro che desiderano veder crescere la piantina poco a poco e prendersi cura quotidianamente dei nuovi germogli seguendoli nella crescita, è possibile optare per la riproduzione per seme: essa non comporta particolari difficoltà, ma richiede un po' più di tempo prima che la piantina si sviluppi e raggiunga dimensioni adulte. In caso di semina, il periodo ideale per mettere il seme nel terreno è quello compreso tra gennaio e marzo, per poter approfittare del successivo ciclo vegetativo per vedere i primi sviluppi. La talea può essere effettuata semplicemente piantando nel terreno un ramo, avendo cura di sceglierne uno sano e robusto: le radici si svilupperanno in breve tempo. In condizioni ottimali di coltivazione, la pianta si svilupperà in breve tempo donando fiori o foglie colorate in grado di decorare ampi spazi del giardino. Uno sviluppo meno rigoglioso, ma comunque non impossibile, si avrà in appartamento, avendo comunque cura di fornire alla pianta la giusta quantità di luce e un terreno ricco di elementi nutritivi. Il rischio principale, per la coltivazione in appartamento, è quello di uno sviluppo limitato oppure della crescita di fusti molto lunghi ma anche particolarmente sottili.

Malattie e parassiti

Come per la maggior parte delle piante, anche per le diverse specie di sedum il periodo più a rischio di attacco da parte di parassiti e funghi è quello primaverile, che segna l'inizio di un nuovo ciclo vegetativo. Per ovviare a qualsiasi tipo di problema è possibile provvedere quindi, all'inizio della primavera e comunque prima del periodo di fioritura, all'utilizzo di un antiparassitario specifico che possa proteggere la pianta. I principali nemici del sedum sono la cocciniglia e gli afidi: si consiglia comunque di utilizzare un antiparassitario ad ampio spettro che permetterà di garantire alle piante la giusta protezione da qualsiasi tipo di organismo infestante. In caso di attacco parassitario o fungino, è importante intervenire immediatamente per evitare che il problema si diffonda. Se l'infestazione è ancora localizzata è possibile infatti provvedere all'eliminazione dei rami coinvolti in modo tale che non sia possibile una ulteriore diffusione. Se invece l'infestazione è già diffusa occorre utilizzare prodotti specifici che possano eliminare gli organismi infestanti senza danneggiare la pianta.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare il Sedum?
    Il Sedum è una pianta succulenta molto resistente alla siccità. In estate, basterà annaffiarlo una volta al mese, oppure solo quando il terreno superficiale risulta completamente asciutto. Durante l'inverno, invece, la pianta entra in fase di riposo vegetativo e non necessita assolutamente di irrigazioni. Un eccesso di acqua può causare marciumi radicali, quindi è fondamentale lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Qual è la temperatura minima sopportata dal Sedum?
    In linea generale, il Sedum è una pianta rustica capace di resistere a temperature piuttosto rigide, arrivando fino a -5°C. Tuttavia, poiché esistono oltre 600 specie con esigenze diverse, la resistenza al freddo può variare leggermente in base alla cultivar specifica. Per la maggior parte delle varietà comuni, il gelo leggero non costituisce un problema, specialmente se la pianta è coltivata all'aperto in terreni ben drenati.
  • Quando e come si riproduce il Sedum?
    La riproduzione avviene principalmente per talea di fusto o foglia, metodo rapido che permette alla nuova pianta di attecchire velocemente. È sufficiente interrare un ramo sano e robusto. In alternativa, è possibile usare i semi, inserendoli nel terreno tra gennaio e marzo. La semina richiede più pazienza, poiché la piantina impiegherà più tempo per svilupparsi e raggiungere dimensioni adulte rispetto alla talea.
  • Come prevenire malattie e parassiti nel Sedum?
    Il periodo critico è la primavera, all'inizio del ciclo vegetativo. I nemici principali sono cocciniglia e afidi. Si consiglia di applicare preventivamente un antiparassitario ad ampio spettro prima della fioritura. Se l'attacco è localizzato, rimuovi subito i rami infestati. Se l'infestazione è diffusa, usa prodotti specifici mirati. Intervenire tempestivamente è essenziale per evitare che i parassiti danneggino irreparabilmente la salute della pianta.
  • Posso coltivare il Sedum in vaso in casa?
    Sì, è possibile coltivarlo in appartamento, ma con alcune accortezze. La pianta tende ad avere uno sviluppo ampio e irregolare, quindi servirà un vaso spazioso. Il rischio principale indoor è uno sviluppo stentato o fusti allungati e sottili (etiolazione) dovuti alla mancanza di luce sufficiente. Assicurati di posizionarlo nel punto più luminoso della casa e fornisci un terreno ricco di nutrienti per compensare le condizioni interne meno ideali rispetto all'esterno.

Scheda Tecnica

FamigliaCrassulaceae
Tipo di piantaPianta grassa perenne
OrigineEmisfero meridionale (Europa Meridionale, Messico, Africa centrale)
EsposizionePieno sole
TerrenoRoccoso, ben drenato
IrrigazioneRara; in estate 1 volta/mese o quando il suolo è asciutto; zero in inverno
FiorituraMarzo-settembre
AltezzaVariabile (portamento ricadente, strisciante, arbustivo o eretto)
ConcimazioneFosforo, potassio e azoto all'inizio del periodo vegetativo (primavera/estate); nessuna in inverno
PotaturaNessuna specifica indicata; rimozione rami infetti
MoltiplicazioneTalea (foglia/fusto) o seme (gennaio-marzo)
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, funghi (rischio primaverile); usare antiparassitario ad ampio spettro
Difficoltà di coltivazioneFacile

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