Prima e dopo il taglio della siepe

Siepi

Taglio siepe

Il taglio della siepe è una delle operazioni di manutenzione più importanti: le piante posizionate vicine tendono ad intersecare i rami, e ad impedire ad alcune zone di ricevere la luce solare; solo una potatura corretta favorisce uno sviluppo equilibrato della siepe.

di Redazione

05 marzo 2015

Il taglio della siepe

Il taglio della siepe è una delle operazioni di manutenzione fondamentali per questo tipo di strutture; se la vostra siepe ha un'impostazione formale, con angoli precisi e netti, allora il taglio diviene ancora più importante, perché ogni piccolo ramo che fuoriesca dalla sagoma ideale, rende la siepe disordinata e poco decorativa. La potatura delle piante che compongono la siepe ha lo scopo di mantenerne l'aspetto decorativo, ma non solo: per permettere alle piante da siepe di svilupparsi in maniera equilibrato è opportuno intervenire periodicamente, accorciandone alcune ramificazioni. Generalmente la maggior parte degli interventi vengono effettuati per mantenere la chioma degli arbusti fitta e densa, in modo che con il passare degli anni non si vanifichi la funzione schermante della siepe. Tagliando la cima degli arbusti, si favorisce la produzione di rami nella parte bassa, evitando che tenda a spogliarsi.

In che periodo si pratica il taglio della siepe

Le potature delle siepi si effettuano regolarmente, ogni anno, e anche più volte nello stesso anno; il periodo migliore è in genere la fine dell'inverno, quando è possibile rimuovere tutti i ramoscelli rovinati dalle intemperie o dal gelo, e stimolare le piante a produrre nuove gemme nelle zone della siepe che risultano svuotate o spoglie. La maggior parte delle piante utilizzate per le siepi rispondono bene ad un taglio di questo tipo, perché il loro sviluppo vegetativo maggiore si ha in primavera. Piante di photinia, prunus lauroceraso, agrifoglio, rispondono molto bene alle potature di fine inverno. Alcune piante invece producono piccoli fiori sul legno vecchio, durante i mesi primaverili; in questi casi è sempre conveniente praticare un leggero taglio di pulizia a fine inverno, ma la vera potatura di formazione va praticata dopo la fioritura, per evitare di perdere la maggior parte dei fiori.

Tagli successivi

La maggior parte delle piante utilizzate per creare delle siepi hanno uno sviluppo molto rigoglioso, e tendono a produrre lunghe ramificazioni per tutta la bella stagione; per questo motivo capita di dover tagliare parte della chioma anche in altri momenti dell'anno. Generalmente un secondo intervento di taglio delle siepi si effettua in autunno, potando leggermente le ramificazioni più lunghe e disordinate. Per alcune piante la potatura si effettua anche una volta al mese, come ad esempio la passiflora: una pianta rampicante molto vigorosa, che tende a produrre lunghissimi rami, e va disciplinata con regolarità, per evitare che si allunghi eccessivamente. Non è necessario potare le siepi ogni volta che un piccolo ramo si estende fuori dalla linea ideale di crescita; in genere si permette alla pianta di produrre una buona quantità di vegetazione, e solo in seguito si pota.

Siepi formali, siepi informali

Le siepi formali sono quelle che hanno una sagoma ben precisa e definita, squadrata o tondeggiante; queste siepi vanno potate con buona regolarità, perché le ramificazioni che fuoriescono dalla sagoma ideale risultano molto sgradevoli e disordinate. fondamentale è mantenere la parte superiore dritta, utilizzando possibilmente un tagliasiepi, che ci permette di praticare potature nette e precise. Le siepi informali invece tendono a permettere alle piante uno sviluppo più naturale e tondeggiante. Spesso sono costituite da piante miste, alcune anche da fiore o con foglie caduche. La potatura di queste siepi in genere tende a mantenere gli arbusti ad altezze simili, ed a favorire un corretto sviluppo dei rami lungo tutto il fusto: molti arbusti tendono ad alzarsi molto alla ricerca della luce, svuotandosi nella parte bassa. Una buona potatura, anche una sola volta all'anno, permette di correggere questo andamento e di favorire lo sviluppo di piante sane e rigogliose.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare una siepe?
    Il periodo ideale per la potatura delle siepi è generalmente la fine dell'inverno. In questa fase è possibile rimuovere i rami danneggiati dal freddo e stimolare la produzione di nuove gemme prima della ripresa vegetativa primaverile. Tuttavia, per le specie che fioriscono su legno vecchio (come alcune rose o lavande), è preferibile eseguire la potatura principale subito dopo la fioritura, per non eliminare i boccioli floreali già formati. Un leggero intervento di pulizia può comunque essere fatto a fine inverno.
  • Come si differenzia la potatura tra siepi formali e informali?
    Le siepi formali richiedono tagli rigorosi e regolari per mantenere sagome geometriche precise (quadrati o cerchi); si usa spesso il tagliasiepi per ottenere bordi netti. Al contrario, le siepi informali seguono uno sviluppo più naturale e tondeggiante. La potatura qui mira principalmente a contenere l'altezza generale e a favorire la ramificazione laterale, evitando che le piante si allunghino troppo verso l'alto alla ricerca di luce, senza cercare una forma artificiale perfetta.
  • Perché è importante potare la parte bassa della siepe?
    Potare la sommità della siepe favorisce la produzione di nuovi rami nella parte inferiore, mantenendo la chioma folta fino al suolo. Se non si interviene, le piante tendono a crescere in altezza cercando la luce, lasciando la base spoglia e nuda. Una siepe ben potata mantiene quindi la sua funzione schermante e decorativa dall'alto verso il basso, evitando quel tipico aspetto 'a stelo' che compromette l'estetica e la privacy.
  • Quante volte l'anno bisogna tagliare una siepe?
    La frequenza dipende dalla specie e dal ritmo di crescita. Generalmente si eseguono due interventi principali: uno a fine inverno e uno in autunno per contenere le crescite eccessive. Alcune piante molto vigorose, come la Passiflora o certi tassi, possono richiedere tagli più frequenti, persino mensili durante la stagione calda, per controllare la vegetazione esplosiva. Non è necessario tagliare per ogni singolo ramo fuoriuscente; si aspetta che la pianta produca vegetazione sufficiente prima di intervenire.