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Coltivare funghi

Coltivare i funghi senza dover inoltrarsi nei freddi e umidi boschi, è oggi possibile, grazie all’utilizzo di un kit speciale o attraverso il comunissimo fai da te miscelato a qualche conoscenza basilare riguardo ai funghi e le loro tecniche colturali.

di Redazione

25 novembre 2014

Coltivare funghi: informazioni generali

Coltivare funghi in casa propria, nel proprio giardino o in terrazzo, risulta oggi molto semplice, non soltanto perché è possibile acquistare un kit per la coltivazione di questi esemplari, ma anche perché i passaggi da seguire per partire da zero sono semplici da mettere in pratica. La cosa fondamentale prima di procedere con la coltivazione dei funghi è: la preparazione del substrato e la produzione del fungo stesso. Per raggiungere ottimi risultati in poco tempo, basta acquistare un kit mediante il quale il substrato è già reso utilizzabile. In alternativa, occorre avere a disposizione dei materiali come la paglia di grano, la torba, il gesso agricolo, la pollina; creare una sorta di miscuglio e fare attenzione affinché non venga attaccato da parassiti o agenti estranei che potrebbero compromettere lo sviluppo dei funghi stessi.

Coltivare funghi: fasi principali

Le fasi principali per coltivare funghi sono principalmente 5: fermentazione, pastorizzazione, semina, incubazione I e incubazione II. Durante la prima fase il composto precedentemente miscelato fermenta, rendendosi adatto per lo sviluppo dei funghi; con la seconda fase il composto va incontro a degli sbalzi di temperatura. Con la terza fase si procede con il miscelare il substrato e il micelio del fungo. Terminata la seminazione, il tutto viene imballato con della plastica e disposto in una stanza con una temperatura costante di circa 25 °C per 14 giorni circa. Durante la quarta fase, il micelio inizia a espandersi per tutto il substrato. Con la quinta e ultima fase, si appiattisce il terreno, compresso, rivestito con del terriccio adatto e si favorisce la nascita dei funghi, abbassando la temperatura della stanza a circa 18 °C.

Coltivare funghi utilizzando un kit apposito

Per coltivare funghi, talvolta non è necessario dover preparare il terriccio, acquistare il micelio, tenere il tutto alle giuste temperature; il dispendio di tempo sarebbe troppo elevato. A questo proposito, è possibile diminuire le fasi e i tempi di coltivazione dei funghi attraverso l’acquisto di un kit specifico. Come prima cosa si sceglie la specie di fungo che si vuole coltivare; può essere acquistato presso ogni rivenditore specializzato. Successivamente alla scelta si procede con l’immergere il kit nell’acqua tiepida, si fa sgocciolare e si cosparge il seme del fungo. Il tutto si chiude in un sacchetto di plastica e si lascia a una temperatura costante, per circa un mese, di 25 °C circa. Nel momento in cui si nota che la balla è ricoperta da una muffa bianca, si apre la busta, si colloca la balla nella penombra e si fa in modo che la temperatura resti compresa tra i 12 e i 25 °C circa. Dopo circa un mese i funghi possono essere raccolti. In conclusione, è conveniente tenere bene a mente di bagnare frequentemente il pannello.

Coltivare funghi: l’importanza della scelta del posto

La scelta del posto è un fattore indispensabile per coltivare i funghi. Durante ognuna delle 5 fasi precedentemente citate e descritte, occorre spostare il substrato secondo le esigenze fungine. Durante la prima fase, avendo bisogno di una temperatura costante di circa 25 °C, il substrato deve essere collocato all’interno della propria abitazione e in un luogo non troppo freddo. Nella seconda fase la balla deve essere spostata in un ambiente pulito, ombreggiato, umido e fresco e al riparo dal vento. Essa, dovendo essere costantemente umida, può essere ricoperta con uno strato di tavole, cartoni o di frasche, le quali devono essere sempre bagnate. Infine, è conveniente, prima di sistemare la balla che darà vita ai funghi, spolverare il terreno in cui essa andrà sistemata con della comune calce, in modo tale da disinfettare tutta l’area interessata.

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Domande frequenti

  • Quali sono le cinque fasi principali per coltivare i funghi partendo da zero?
    La coltivazione domestica richiede cinque step fondamentali. Prima avviene la fermentazione del substrato (paglia, torba, ecc.) per renderlo idoneo. Segue la pastorizzazione tramite sbalzi termici per eliminare competitori. Poi si procede con la semina, mescolando il substrato al micelio. La quarta fase è l'incubazione iniziale: il micelio colonizza il substrato in circa 14 giorni a 25°C, mantenuto al buio e coperto da plastica. L'ultima fase prevede l'appiattimento del terreno, copertura con terriccio e riduzione della temperatura a 18°C per favorire la fruttificazione.
  • Come funziona un kit per la coltivazione dei funghi passo dopo passo?
    Il kit semplifica enormemente il processo. Si acquista il kit contenente già il substrato inoculato. Il primo passaggio consiste nell'immergere la balla in acqua tiepida, farla sgocciolare e cospargerla eventualmente con il seme indicato. Si richiude il sacchetto di plastica e si mantiene a 25°C costanti per circa un mese. Quando appare muffa bianca (micelio), si apre la busta, si posiziona in penombra e si regola la temperatura tra 12 e 25°C. Dopo un altro mese circa, i funghi sono pronti per il raccolto. È essenziale mantenere il pannello umido spruzzandolo spesso.
  • Quale ambiente e condizioni ambientali sono ideali per far crescere i funghi?
    La gestione microclimatica è cruciale. Per la fermentazione e incubazione iniziale, serve un luogo interno, caldo (circa 25°C) e stabile. Durante la fruttificazione, il substrato va spostato in un ambiente pulito, ombreggiato, umido e fresco, protetto dal vento diretto. La temperatura ideale scende a 12-25°C. L'umidità deve essere alta: si consiglia di coprire il substrato con materiale bagnato (cartone, frasche) e irrorarlo frequentemente. Prima di posizionare la balla finale, disinfetta l'area spolverandola con calce per prevenire contaminazioni.
  • È possibile coltivare funghi senza acquistare un kit commerciale?
    Sì, è fattibile con il metodo fai-da-te, ma richiede più impegno e controllo. Devi procurarti autonomamente i materiali: paglia di grano, torba, gesso agricolo e pollina. Preparerai tu stesso il miscuglio, assicurandoti che sia sterilizzato correttamente per evitare parassiti o muffe nocive. Dovrai gestire manualmente tutte le fasi: fermentazione, pastorizzazione, acquisto separato del micelio, semina e controllo rigoroso di temperatura e umidità nelle diverse stanze. È una soluzione per chi ha tempo e vuole sperimentare, mentre il kit è consigliato per principianti o chi cerca risultati rapidi.