Coltivare funghi: informazioni generali
Coltivare funghi in casa propria, nel proprio giardino o in terrazzo, risulta oggi molto semplice, non soltanto perché è possibile acquistare un kit per la coltivazione di questi esemplari, ma anche perché i passaggi da seguire per partire da zero sono semplici da mettere in pratica. La cosa fondamentale prima di procedere con la coltivazione dei funghi è: la preparazione del substrato e la produzione del fungo stesso. Per raggiungere ottimi risultati in poco tempo, basta acquistare un kit mediante il quale il substrato è già reso utilizzabile. In alternativa, occorre avere a disposizione dei materiali come la paglia di grano, la torba, il gesso agricolo, la pollina; creare una sorta di miscuglio e fare attenzione affinché non venga attaccato da parassiti o agenti estranei che potrebbero compromettere lo sviluppo dei funghi stessi.
Coltivare funghi: fasi principali
Le fasi principali per coltivare funghi sono principalmente 5: fermentazione, pastorizzazione, semina, incubazione I e incubazione II. Durante la prima fase il composto precedentemente miscelato fermenta, rendendosi adatto per lo sviluppo dei funghi; con la seconda fase il composto va incontro a degli sbalzi di temperatura. Con la terza fase si procede con il miscelare il substrato e il micelio del fungo. Terminata la seminazione, il tutto viene imballato con della plastica e disposto in una stanza con una temperatura costante di circa 25 °C per 14 giorni circa. Durante la quarta fase, il micelio inizia a espandersi per tutto il substrato. Con la quinta e ultima fase, si appiattisce il terreno, compresso, rivestito con del terriccio adatto e si favorisce la nascita dei funghi, abbassando la temperatura della stanza a circa 18 °C.
Coltivare funghi utilizzando un kit apposito
Per coltivare funghi, talvolta non è necessario dover preparare il terriccio, acquistare il micelio, tenere il tutto alle giuste temperature; il dispendio di tempo sarebbe troppo elevato. A questo proposito, è possibile diminuire le fasi e i tempi di coltivazione dei funghi attraverso l’acquisto di un kit specifico. Come prima cosa si sceglie la specie di fungo che si vuole coltivare; può essere acquistato presso ogni rivenditore specializzato. Successivamente alla scelta si procede con l’immergere il kit nell’acqua tiepida, si fa sgocciolare e si cosparge il seme del fungo. Il tutto si chiude in un sacchetto di plastica e si lascia a una temperatura costante, per circa un mese, di 25 °C circa. Nel momento in cui si nota che la balla è ricoperta da una muffa bianca, si apre la busta, si colloca la balla nella penombra e si fa in modo che la temperatura resti compresa tra i 12 e i 25 °C circa. Dopo circa un mese i funghi possono essere raccolti. In conclusione, è conveniente tenere bene a mente di bagnare frequentemente il pannello.
Coltivare funghi: l’importanza della scelta del posto
La scelta del posto è un fattore indispensabile per coltivare i funghi. Durante ognuna delle 5 fasi precedentemente citate e descritte, occorre spostare il substrato secondo le esigenze fungine. Durante la prima fase, avendo bisogno di una temperatura costante di circa 25 °C, il substrato deve essere collocato all’interno della propria abitazione e in un luogo non troppo freddo. Nella seconda fase la balla deve essere spostata in un ambiente pulito, ombreggiato, umido e fresco e al riparo dal vento. Essa, dovendo essere costantemente umida, può essere ricoperta con uno strato di tavole, cartoni o di frasche, le quali devono essere sempre bagnate. Infine, è conveniente, prima di sistemare la balla che darà vita ai funghi, spolverare il terreno in cui essa andrà sistemata con della comune calce, in modo tale da disinfettare tutta l’area interessata.