valerianella

Ortaggi

Coltivazione valeriana

Una pianta facilissima da coltivare, anche in balcone, frugale e rustica, caratterizzata dal ciclo colturale brevissimo.

di Redazione

26 aprile 2012

Caratteristiche generali

La valeriana (Valerianella locusta), conosciuta anche come valerianella, grassa gallina, soncino, eccetera, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae. Arriva a 30 cm di altezza al massimo quando produce lo scapo fiorale, ma normalmente nelle coltivazioni a scopo alimentare non supera i 10 cm di altezza. Produce una rosetta di foglie tenere e ellittiche o spatolate, con o senza picciolo a seconda della loro posizione, caratterizzate dall’unica nervatura centrale e dal margine intero. La fioritura avviene tra aprile e maggio con fiori ermafroditi bianchi o azzurri, a cinque petali, con tre stami ciascuno, riuniti a formare delle infiorescenze erette. La pianta esiste sia in forma selvatica, comunque commestibile, che in alcune varietà selezionate. La forma selvatica molto simile ad altre congeneri, 15 in tutto, è diffusa in tutta Italia tra 0 e 1400 metri sul livello del mare, e cresce come infestante persino in ambito orticolo e su prati aridi. Tra le varietà orticole invece ricordiamo le italiane “Verde a cuore pieno” a foglie chiare e adatta a semine autunnali e “Cuore pieno a seme piccolo” più rustica a foglie scure, le francesi a foglie allungate e le olandesi di solito con foglie più corte e scure.

Semina

Di solito la semina della Valeriana viene effettuata tra la primavera e l’autunno, scalarmente, considerando che la germinazione richiede circa una settimana e il ciclo vitale della pianta può concludersi in soli due mesi, tre al massimo. Il coltivatore biologico in realtà seminerà solo tra agosto e settembre e tra febbraio e marzo, comunque scalarmente, per ottenere raccolti prolungati durante buona parte dell’anno. La semina si effettua a spaglio oppure su file distanti circa 15-20 cm, procedendo poi al diradamento in seguito alla germinazione. La semina a file è più pratica per il controllo delle infestanti che tendono a essere uno dei problemi maggiori nelle aiuole di valeriana.

Terreno

La valeriana richiede un terreno ben drenato, possibilmente un’aiuola in cui siano appena state coltivate delle patate, e una preparazione minima, fatta con solo composto.

Coltivazione

Coltivare la valeriana non è difficile e vanno tenute presenti poche regole. Innanzitutto per ottenere un raccolto prolungato nel tempo non si deve raccogliere tutta la pianta ma tagliare le foglie alla base e lasciare che altre se ne sviluppino. Poi bisogna tenere presente che la valeriana sopporta meglio il freddo che il caldo e va quindi protetta in inverno solo nelle regioni più fredde, mentre in estate sarebbe meglio riservare a questa pianta luoghi in mezzombra. Per proteggere la pianta in inverno si ricorre a frasche o serre (o locali non riscaldati ma adeguatamente illuminati come verande esposte a sud o balconi chiusi). Tra i nemici della valeriana ci sono le lumache, da tenere alla larga con appositi recinti in vendita, oppure uccise da esche o trappole alla birra cioè vasetti pieni di birra per un terzo, che vanno interrati a filo del terreno tutto attorno all’aiuola. Altri nemici sono rappresentate dalle larve di vari lepidotteri, da eliminare appena compaiono, togliendo anche tutte le uova ancora non schiuse, e irrorando il terreno attorno alla valeriana con infuso di tanaceto o di assenzio. Le larve di maggiolino se troppo numerose vanno tolte durante la preparazione del terreno (restano sottoterra per tre anni!). Contro le varie muffe, marciumi e così via bisogna evitare la coltura troppo fitta e eventualmente irrorare con macerato di ortica o infuso di equiseto finché si è ancora in tempo. Consociazioni favorevoli alla valeriana sono quelle con le cipolle invernali e con le cicorie. Per le sue caratteristiche la valeriana si presta benissimo ad essere coltivata in cassette sui balconi, badando a curare il drenaggio del contenitore e a mantenere l’umidità finché non saranno spuntate le piante. Una volta attecchite andranno innaffiate con parsimonia, solo quando il terreno è del tutto asciutto.

Concimazione

Il ciclo colturale della pianta (comunque frugale) è talmente breve che a parte la preparazione del terreno non sono necessarie altre fertilizzazioni.

Annaffiature

Durante i mesi estivi è bene non trascurare l’irrigazione, soprattutto se l’esposizione dovesse essere molto soleggiata, perché mantenendo costante l’umidità si ottengono piante migliori. Come per tutte le insalate anche per la valeriana è consigliabile innaffiare al mattino presto di una giornata che si preveda ben soleggiata, in modo da non esporre le piante al rischio di muffe e attrarre le onnipresenti lumache più del necessario.

Proprietà

La valeriana va consumata sempre fresca, è meglio coltivarla in proprio che acquistarla in confezioni già pronta per il consumo, rischiando di trovarla infiacchita. E’ infatti molto difficile da conservare, e deperisce alla svelta perdendo buona parte delle sue proprietà. La valeriana è ricca di ferro e vitamina C soprattutto, ma anche calcio, fosforo e potassio oltre a vitamina A e del gruppo B oltre alla PP. Ipocalorica, viene considerata una pianta depurativa, ricostituente, rinfrescante, lassativa ed emolliente.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare la valeriana?
    La valeriana può essere seminata dalla primavera all'autunno, ma per un raccolto prolungato si consiglia la semina scalare. I periodi ideali sono agosto-settembre e febbraio-marzo. La germinazione richiede circa una settimana e la pianta raggiunge la maturità in 2-3 mesi, permettendo raccolti rapidi e continui durante l'anno.
  • Come si coltivano le foglie per un consumo continuo?
    Per avere un approvvigionamento costante, non raccogliere mai l'intera pianta. Taglia semplicemente le foglie esterne alla base, lasciando intatta la rosetta centrale. In questo modo la pianta continuerà a produrre nuove foglie fresche. Assicurati di mantenere il terreno umido ma non zuppo, specialmente dopo il taglio.
  • Quali parassiti minacciano la valeriana e come difenderla?
    I principali nemici sono lumache, larve di lepidotteri e maggiolini. Contro le lumache usa trappole alla birra o recinti. Per le larve, rimuovi manualmente uova e insetti e irroga infusi di tanaceto o assenzio. Per prevenire muffe e marciumi, evita colture troppo fitte e usa macerato di ortica o equiseto come preventivo naturale.
  • È possibile coltivare la valeriana in vaso sul balcone?
    Sì, la valeriana si adatta perfettamente alle cassette da balcone. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del substrato per evitare ristagni idrici. Mantieni l'umidità costante fino alla germinazione e alle prime fasi di crescita; successivamente, annaffia con parsimonia solo quando il terreno è completamente asciutto. Predilige posizioni in mezzombra d'estate.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali della valeriana?
    La valeriana è ipocalorica e molto nutriente. È ricca di ferro, vitamina C, calcio, fosforo e potassio, oltre a vitamine A, del gruppo B e PP. Viene considerata una pianta depurativa, ricostituente, rinfrescante, lassativa ed emolliente. Va consumata sempre fresca, poiché deperisce rapidamente perdendo efficacia e sapore.

Scheda Tecnica

Valerianella locusta

Nome scientificoValerianella locusta
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineEuropa (diffusa in Italia)
EsposizioneSole o mezzombra (preferisce il fresco)
TerrenoBen drenato, fertile, leggero
IrrigazioneModerata, regolare in estate, evitare ristagni
FiorituraAprile-Maggio
AltezzaFino a 30 cm (solitamente <10 cm per uso alimentare)
ConcimazioneMinima, solo compost nella preparazione del suolo
PotaturaTaglio delle foglie alla base per raccolta scalare
MoltiplicazioneSemina (primavera-autunno, preferibilmente ago-settembre e feb-marzo)
Malattie e parassitiLumache, larve di lepidotteri/maggiolino, muffe/marciumi
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica, ciclo breve (2-3 mesi)