Topinambur

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Topinambur coltivazione

Topinambur coltivazione: un'operazione molto semplice. Si tratta di un tubero oggi davvero molto diffuso e conosciuto anche come rapa tedesca.

di Redazione

09 gennaio 2017

Esigenze idriche

Il Topinambur è un tubero particolarmente rustico. Questa è la motivazione per la quale non è assolutamente necessario preoccuparsi eccessivamente per le sue annaffiature. Gli apporti idrici, infatti, vanno dati solamente se necessario e soprattutto nella stagione estiva ed in quelle zone in cui il clima è più caldo ed arido. In queste particolari condizioni, le somministrazioni devono avvenire 2 o 3 volte alla settimana e preferibilmente di mattina presto o di sera, una volta che il sole è tramontato. Negli altri periodi dell'anno, non è raro che nella Topinambur coltivazione ci si affidi esclusivamente all'apporto idrico delle acqua piovane. Tra un'operazione di irrigazione e l'altra, non è assolutamente necessario attendere che il terreno circostante ed il substrato risultino asciutti. Un po' di umidità è tollerata, benché non troppo eccessiva e senza ristagni idrici.

Coltivazione e cure necessarie

La Topinambur coltivazione è molto semplice dal momento che questo tubero americano non è assolutamente troppo esigente. Non a caso, infatti, i Topinambur sono considerati piante infestanti e delle quali difficilmente ci si libera una volta che si sono impossessate del terreno. Il terriccio ideale è, comunque, di medio impasto e non troppo arido. Non è un caso se l'habitat ideale del Topinambur è costituito dalle rive dei fiumi. La semina del tubero americano avviene ai primi di marzo per procedere alla raccolta durante la stagione invernale. Si collocano i tuberi ad una profondità di 10 centimetri e ad una distanza di 50 centimetri l'uno dall'altro. Successivamente non sono necessarie cure particolari per la Topinambur coltivazione, dato che basta sarchiare di tanto in tanto il terreno in maniera leggera.

La concimazione periodica

La Topinambur coltivazione è una delle poche che non necessita di trattamenti e concimazioni particolari durante la fase di crescita del tubero. L'unica accortezza che è sicuramente meglio rispettare è quella di integrare perfettamente il terreno nel momento stesso in cui si procede alla semina. Quest'operazione va fatta aggiungendo al terreno 3 o 4 Kg di letame ben maturo per ogni metro quadrato. Importantissimo risulta incorporare bene il letame con il terreno prima di seminare i tuberi. Da questo momento in avanti non occorrerà assolutamente più concimare il Topinambur. Questa condizione è comunque sempre relativa e prescinde dall'esame obiettivo della pianta che deve dimostrarsi sempre sana ed in forma. Eventuali carenze del terreno, quindi, andrebbero di volta in volta sanate come necessario.

Esposizione e malattie

Il Topinambur è un tubero che, date le sue origini, preferisce sicuramente essere collocato in zone contraddistinte dal clima caldo temperato anche se resiste abbastanza bene sia alle temperature più calde che a quelle più fredde. Non a caso, il Topinambur è tra i tuberi più resistenti che esistano, essendo perfettamente in grado di sopravvivere a temperature realmente proibitive che possono anche arrivare a -18°C. La resistenza del Topinambur si manifesta anche nei confronti di malattie e parassiti, a cui si dimostra particolarmente resistente. Gli unici animali da cui guardarsi con attenzione sono i topi che possono nutrirsi dei tuberi e le lumache che possono agire indisturbate specialmente nelle nottate con maggiori livelli di umidità. Nel momento in cui si notano problematiche di questo tipo, occorre agire tempestivamente con appositi topicidi o lumachicidi.

Domande frequenti

  • Come e quando si piantano i tuberi di topinambur?
    La semina avviene generalmente ai primi di marzo. È fondamentale preparare il terreno interrando preventivamente 3-4 kg di letame ben maturo per ogni metro quadrato. I tuberi vanno posizionati ad una profondità di circa 10 centimetri, mantenendo una distanza di 50 centimetri l'uno dall'altro. Dopo la messa a dimora, non sono necessarie ulteriori concimazioni, poiché la pianta attinge le sostanze nutritive dalla preparazione iniziale del suolo.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il topinambur?
    Il topinambur è una pianta molto rustica che richiede poca acqua. Le irrigazioni sono necessarie principalmente durante l'estate o nelle zone climatiche calde e aride, effettuando 2-3 somministrazioni settimanali preferibilmente al mattino presto o alla sera. Durante gli altri periodi dell'anno, l'acqua piovana è solitamente sufficiente. È cruciale evitare i ristagni idrici, garantendo però che il terreno non si secchi completamente tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Quali sono i principali nemici del topinambur?
    Nonostante sia altamente resistente a malattie e parassiti vegetali, il topinambur può subire attacchi da parte di alcuni animali. I topi sono particolarmente attratti dai tuberi sotterranei, mentre le lumache rappresentano una minaccia significativa, specialmente nelle notti umide. Per contrastare questi problemi, è consigliabile intervenire tempestivamente utilizzando appositi topicidi contro i roditori e lumachicidi specifici per proteggere le colture.
  • Quando e come si raccoglie il topinambur?
    La raccolta del topinambur avviene durante la stagione invernale, dopo che la parte aerea della pianta si è seccata. Poiché i tuberi rimangono nel terreno, possono essere prelevati man mano che servono, proteggendoli dal gelo intenso se necessario. Attenzione: il topinambur tende a diffondersi aggressivamente nel suolo, comportandosi quasi come un'infestante. Una volta stabilito, sarà difficile eliminarlo completamente, quindi pianifica bene lo spazio dedicato.

Scheda Tecnica

Helianthus tuberosus

Nome scientificoHelianthus tuberosus
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaEracea perenne (coltivata come annuale per i tuberi)
OrigineAmerica Settentrionale
EsposizionePieno sole, clima caldo-temperato
TerrenoDi medio impasto, fertile, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo in estate/arido, evitare ristagni
FiorituraAutunnale (gialla)
AltezzaFino a 2-3 metri
ConcimazioneLetame maturo in semina (3-4 kg/mq), nessuna altra concimazione necessaria
PotaturaNessuna, ma sarchiatura leggera occasionale
MoltiplicazionePer divisione dei tuberi
Malattie e parassitiResistente, minacciato da topi e lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile, considerata infestante per la sua invasività