Malattie delle orchidee

Orchidee

Malattie delle orchidee

Le orchidee sono piante affascinanti, ma estremamente delicate, che necessitano di prevenzione e di intervento mirato a seconda del tipo di patologia.

di Redazione

28 febbraio 2013

Prevenzione

Le orchidee sono piante per natura estremamente affascinanti, ma anche estremamente delicate: per la loro coltivazione è importante garantire un ambiente ottimale nel quale possano svilupparsi e crescere, garantendo allo stesso tempo alla pianta la possibilità di difendersi dalle molte patologie parassitarie e non che possono colpirla. Una prima via di prevenzione, dunque, passa dalla corretta coltivazione, nel rispetto delle sue esigenze specifiche. Occorre prestare attenzione affinchè le parti aeree della pianta non restino umide, soprattutto durante la notte, e che non si formino eccessivi ristagni idrici, mentre eventuali parti marcite o in cattiva salute vanno eliminate. Le operazioni di potatura devono essere eseguite con strumenti sterili o passati sulla fiamma, per evitare che ferite aperte possano danneggiare la pianta provocando infezioni e favorendo una difficile cicatrizzazione, viatico per malattie ed organismi infestanti. Allo stesso modo, occorre fare attenzione a non provocare danni o tagli a questa delicata pianta, mentre dopo ogni rinvaso si consiglia di attendere qualche giorno prima di riprendere con le innaffiature, per aspettare che la cicatrizzazione sia avvenuta correttamente. Se si scopre che una pianta è malata, occorre allontanarla immediatamente dalle altre, e in linea generale è consigliabile mantenere una certa distanza tra i diversi esemplari in modo tale da evitare che le malattie e i parassiti possano essere trasmessi e dare vita ad un contagio.

Malattie fungine

Le malattie fungine sono tra le più pericolose per le orchidee perchè sono quelle che provocano il marciume del colletto e della foglia, con conseguente morte della pianta se non debitamente curata. Talvolta è difficile riconoscere il disturbo: si può pensare che il marciume sia provocato da un'eccessiva innaffiatura o da un ambiente non sufficientemente esposto alla luce solare. Per evitare questo tipo di malattie dunque è importante riuscire a stabilire il giusto equilibrio tra i diversi elementi dei quali la pianta necessita, ovvero acqua, illuminazione, ventilazione ed umidità. In caso di infezione, sarà poi necessario eliminare le piante colpite, per evitare che essa possa diffondersi anche alle altre parti della pianta portandola alla morte. A seconda della gravità della situazione si può poi valutare l'utilizzo di prodotti specifici, anche se possono rivelarsi aggressivi per una pianta tanto delicata. Allo stesso modo, meglio utilizzare con cautela i prodotti preventivi, che possono rischiare di indebolirla.

Malattie virali

La causa di malattia più difficile da riconoscere per le orchidee è quella di origine virale, poichè i sintomi (macchie e cambi di colore delle foglie) sono molto simili a quelli che denotano errori nella coltivazione. Se si ha il sospetto che la pianta possa presentare un disturbo virale, la prima cosa da fare è separarla tenendola a debita distanza dagli altri esemplari, che altrimenti ne verrebbero parimenti contagiati. Per avere conferma della diagnosi occorre affidarsi ad un laboratorio di fitopatologia, che tramite esami specifici potrà determinare l'origine e l'entità del disturbo segnalando gli interventi più appropriati per intervenire. Solitamente, si ricorre a tali esami solo per piante di un certo valore; in caso di dubbio, comunque, è possibile provvedere all'utilizzo di specifici prodotti antivirali, che possono risultare aggressivi per la pianta ma permettono di liberarla dall'attacco virale. Va ricordato che per tutto il periodo in cui è in corso l'infezione è importante che la pianta non si trovi a stretto contatto con altri esemplari, poiché l'infezione virale è quella che con più facilità si trasmette da una pianta all'altra. Per non peggiorare le condizioni di salute della pianta è fondamentale utilizzare, se l'uso è necessario, strumenti debitamente sterilizzati e non utilizzarli con altre piante, oppure sterilizzarle nuovamente prima di tale passaggio, per evitare che diventino veicolo d'infezione.

Malattie parassitarie e batteriche

Un po' più rare, ma comunque diffuse, sono le malattie di origine batterica, che si presentano tramite macchie sulle foglie che si estendono gradualmente fino a raggiungere il fusto. Le malattie batteriche sono difficili da controllare e la lotta avviene prevalentemente per via preventiva. Le malattie parassitarie sono, al contrario, tra le più semplici da identificare: sulle parti aree dell'orchidea si presenteranno infatti delle macchie di diverso colore e dimensione a seconda del tipo di organismo infestante. Se l'infestazione è molto localizzata, è possibile intervenire sfruttando un batuffolo di cotone imbevuto nell'alcol, che eliminerà i microrganismi presenti. Occorre invece intervenire con antiparassitari specifici se l'infestazione è più estesa, poiché l'unico modo per mettere al sicuro la pianta è quella di intervenire nel modo più tempestivo possibile e di farlo con prodotti in grado di eliminare completamente i parassiti, che in caso contrario in poco tempo riprenderebbero a proliferare e continuerebbero a danneggiare la pianta fino a portarla alla morte.

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Domande frequenti

  • Come prevenire le malattie nelle orchidee?
    La prevenzione principale risiede nel garantire un ambiente di coltivazione ottimale e rispettoso delle esigenze specifiche della pianta. È fondamentale evitare che le parti aeree rimangano umide, specialmente di notte, e prevenire qualsiasi forma di ristagno idrico. Inoltre, è essenziale eliminare tempestivamente le parti marce o danneggiate e sterilizzare accuratamente gli strumenti utilizzati per le potature, passandoli sulla fiamma, per impedire l'ingresso di infezioni attraverso le ferite. Mantenere una distanza adeguata tra gli esemplari aiuta inoltre a limitare la trasmissione di patogeni.
  • Cosa fare se l'orchidea ha il marciume del colletto?
    Il marciume del colletto e delle foglie è causato da funghi ed è spesso letale se non trattato subito. I sintomi possono essere confusi con troppa acqua o poca luce. La misura immediata consiste nell'allontanare la pianta malata dalle altre per evitare il contagio. Nelle fasi iniziali, potrebbe essere necessario rimuovere le parti interessate, ma in casi gravi l'unica soluzione sicura è l'eliminazione completa della pianta infetta per proteggere il resto del collezione. L'uso di prodotti fungicidi va valutato con cautela, poiché possono risultare troppo aggressivi per queste piante delicate.
  • Come si riconoscono le malattie virali nelle orchidee?
    Le malattie virali sono le più difficili da diagnosticare perché i sintomi, come macchie e cambiamenti cromatici sulle foglie, assomigliano molto a errori di coltivazione comuni. Non esiste una cura definitiva rapida: la prima azione è isolare immediatamente la pianta sospetta per evitare la trasmissione ad altre. La diagnosi certa richiede analisi di laboratorio specializzate. In assenza di conferme ufficiali, si possono provare prodotti antivirali specifici, ma questi sono spesso aggressivi. L'isolamento rigoroso e la sterilizzazione degli strumenti sono cruciali durante il periodo di infezione.
  • Come trattare le malattie batteriche e parassitarie?
    Le malattie batteriche causano macchie fogliari che si estendono al fusto e sono difficili da controllare; la strategia migliore è puramente preventiva. Per i parassiti, l'identificazione è più semplice grazie alla presenza visibile di insetti o macchie colorate. Se l'infestazione è limitata a piccole zone, si può usare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol per rimuovere manualmente i parassiti. Tuttavia, se l'attacco è diffuso, è indispensabile intervenire rapidamente con antiparassitari specifici per eliminare completamente gli organismi e impedire che la pianta muoia per proliferazione continua.