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Orchidee

Le foglie delle Orchidee

In questa pagina, caratteristiche delle foglie delle orchidee e segnali per riconoscerne i malesseri e le malattie.

di Redazione

20 luglio 2018

Le foglie delle orchidee

Spesso si è abituati a pensare che la parte più importante delle orchidee siano i fiori. In realtà, tutte le componenti vegetali di questa pianta rivestono una particolare importanza per il suo sano e corretto sviluppo. Nelle operazioni di cura e coltivazione delle orchidee, non bisogna trascurare le foglie, organo fondamentale di molte piante e dunque anche di questi magnifici fiori da appartamento. Dalla corretta attività fotosintetica delle foglie dipenderanno molte delle funzioni vegetative dalla pianta, quali lo sviluppo delle gemme e dei fiori, l’ossigenazione della radice e l’assorbimento delle sostanze nutritive. Le foglie delle orchidee sono anche la parte più facilmente colpita da parassiti, funghi e da malattie batteriche e virali, ma sono anche la parte più vulnerabile ai rischi di una cattiva esposizione, di un eccesso di luce, umidità e di qualsiasi altro metodo di coltivazione non proprio consono alle esigenze delle orchidee.

Caratteristiche

Le foglie delle orchidee sono grandi, lunghe, lanceolate, di colore verde scuro e carnose. Talvolta possono svilupparsi in maniera sparsa o alternata, altre volte possono comparire in forma opposta, dipende dalla varietà. In ogni caso è bene conoscere le loro caratteristiche per intervenire in maniera corretta durante le operazioni colturali. Come già detto, le foglie delle orchidee sono molto carnose e questo consente loro di sopportare anche qualche breve periodo di siccità o di scarse irrigazioni, ricordando però di non esagerare, perché le orchidee non hanno sistemi di immagazzinamento idrico e non possono resistere a lungo alla carenza di acqua. Le foglie delle orchidee sono anche molto sensibili alla luce, sia in eccesso che in difetto. Nel primo caso possono accartocciarsi, impedendo la formazione delle nuove gemme, nel secondo possono ingiallire o seccare. Le strutture fogliari delle orchidee vanno anche “eliminate” periodicamente, perché l’eccessiva presenza di foglie impedisce la corretta penetrazione dell’aria e della luce nelle gemme e nei fiori. La pulizia delle foglie si effettua estirpando delicatamente quelle secche o ingiallite e lasciando stare quelle che sono ancora verdi e in buone condizioni. Prima di effettuare la pulizia fogliare bisogna ricordarsi di lavare bene le mani e di indossare guanti puliti e disinfettati, perché le orchidee sono tra le piante da appartamento più suscettibili alle malattie.

Irrigazioni fogliari

Le foglie delle orchidee vanno preferibilmente bagnate una volta al giorno, spruzzando, sulla pagina superiore, acqua preferibilmente non calcarea. Durante le bagnature bisogna fare attenzione a non lasciare gocce d’acqua negli interstizi delle foglie , dei fiori e sulla superficie del vaso, perché l’umidità è spesso causa di marciumi. In genere, per le orchidee, la frequenza delle irrigazioni è superiore in estate, con quattro interventi settimanali, mentre nei mesi più freddi si può intervenire anche solo una volta a settimana.

Malattie delle foglie

Le foglie delle orchidee, come già detto, rappresentano una parte vegetale molto esposta alle avversità, sia di natura ambientale che infettiva. Macchie, segni, accartocciamenti e modifiche del colore, sono sempre il segno che qualcosa non va nella salute della pianta. Molti di questi segni possono essere provocati da parassiti quali le cocciniglie, gli afidi ed il ragnetto rosso. Si tratta di insetti che, pur nella loro estrema diversità morfologica, presentano la comune caratteristica di succhiare la linga vegetale delle piante, infestando o la pagina superiore o la pagina inferiore delle foglie. Le cocciniglie, gli afidi e il ragnetto rosso si combattono con specifici insetticidi o anticrittogamici, ma, per evitare fenomeni di tossicità nell’ambiente e nella pianta, è meglio ricorrere a strategie preventive, come le bagnature fogliari per allontanare il ragnetto rosso, o a strategie manuali, come la rimozione delle cocciniglie e degli afidi usando cotone imbevuto con alcool o sapone. Gli errori colturali possono anche provocare infezioni fungine, batteriche e virali. Le malattie fungine sono in genere causate da eccessivi ristagni di umidità. Accade quando l’acqua ristagna nel vaso senza essere facilmente drenata o sgrondata. Nelle orchidee coltivate in vaso si ricorre spesso a un fondo di argilla espansa, che favorisce il drenaggio dell’acqua ed evita i ristagni idrici. Le infezioni fungine provocano spesso il marciume delle foglie e delle radici: malattia visibile dalla particolare colorazione scura delle foglie, che si raggrinziscono come se fossero state immerse in un liquido. Le malattie batteriche e virali si possono trasmettere alla pianta durante le operazioni di potatura eseguite con attrezzi poco puliti e non disinfettati. Le ferite di taglio rappresentano un facile veicolo per infezioni causate da batteri e da virus vegetali. Anche in questi casi, i sintomi sono ben evidenti sulle foglie, che possono presentare macchioline gialle o scure. Le malattie batteriche e virali delle foglie dell’orchidea possono anche durare anni, ma quando si manifestano sono spesso incurabili, condannando la pianta a morte certa.

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Domande frequenti

  • Come capire se le foglie della mia orchidea stanno male?
    Le foglie sono indicatori precisi dello stato di salute. Se diventano marroni, secche o raggrinzite, potrebbe esserci un'eccessiva esposizione solare o scarsa idratazione. Al contrario, l'ingiallimento indica carenza di luce. Macchie scure, nere o acquose suggeriscono marciumi da ristagno idrico o infezioni fungine. L'accartocciamento può bloccare la formazione di nuove gemme. Osservare regolarmente la pagina superiore e inferiore aiuta a identificare tempestivamente parassiti come cocciniglie, afidi o ragnetti rossi, che succhiano la linfa.
  • Quanto spesso devo bagnare le foglie delle orchidee?
    È consigliabile spruzzare acqua sulla pagina superiore delle foglie una volta al giorno, utilizzando preferibilmente acqua non calcarea. In estate, la frequenza aumenta fino a quattro interventi settimanali, mentre in inverno basta una volta a settimana. Attenzione a non lasciare gocce d'acqua negli interstizi tra foglie, fiori o nel vaso, poiché l'umidità residua favorisce rapidamente lo sviluppo di marciumi e infezioni fungine. Le foglie carnose resistono brevemente alla siccità, ma non hanno riserve idriche illimitate.
  • Quali parassiti attaccano comunemente le orchidee e come si eliminano?
    I nemici principali sono cocciniglie, afidi e ragnetto rosso, che succhiano la linfa dalle foglie. Per combatterli in modo ecologico e prevenire tossicità, si consiglia prima la rimozione manuale: usa un cotton fioc imbevuto di alcol o sapone per eliminare visibilmente gli insetti. Per il ragnetto rosso, le frequenti nebulizzazioni fogliari aiutano ad allontanarlo. Se l'infestazione persiste, si possono usare insetticidi specifici, ma le strategie preventive e meccaniche sono preferibili per proteggere la pianta e l'ambiente domestico.
  • Perché le mie orchidee sviluppano marciume fogliare e radicale?
    Il marciume è quasi sempre causato da eccessivi ristagni di umidità e acqua stagnante nel vaso. Quando l'acqua non viene drenata correttamente, le foglie e le radici sviluppano una colorazione scura e si raggrinziscono come se fossero state immerse in liquido. Per prevenirlo, utilizza vasi con buon drenaggio e inserisci un fondo di argilla espansa. Evita di bagnare eccessivamente la base della pianta e assicurati che l'acqua in eccesso defluisca immediatamente, mantenendo il substrato umido ma mai zuppo.
  • Come prevenire malattie batteriche e virali durante la manutenzione?
    Le infezioni batteriche e virali si trasmettono spesso attraverso ferite da taglio create durante la potatura con attrezzi sporchi. I sintomi includono macchioline gialle o scure sulle foglie e possono portare alla morte della pianta. La prevenzione chiave sta nell'igiene: lava sempre bene le mani e indossa guanti puliti e disinfettati prima di toccare le foglie. Disinfetta attentamente forbici e coltelli prima e dopo ogni intervento di potatura, specialmente quando rimuovi foglie secche o malate, per evitare di introdurre patogeni nei tessuti sani.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Carnosa
OrigineTropicale/Subtropicale
EsposizioneLuce diffusa/Indoor
TerrenoSubstrato drenante/Argilla espansa
IrrigazioneSpruzzatura quotidiana/Estate 4x sett.
FiorituraVariabile per specie
PotaturaRimozione foglie secche/ingiallite
Malattie e parassitiCocciniglie, Afidi, Ragnetto rosso, Marciumi fungini
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (sensibile ad errori colturali)