Germogli di orchidea

Orchidee

Orchidea

L'orchidea è una pianta da sempre sinonimo di eleganza. Mantenere un'orchidea in casa è un'ottima idea per ravvivare l'ambiente ed aggiungere stile.

di Redazione

09 novembre 2016

Come innaffiare l'orchidea

Le orchidee adatte alla vita da appartamento provengono da climi tropicali. Questo significa che sono generalmente abituate ad una temperatura che si aggira attorno ai 20-30°C. Per innaffiare un'orchidea correttamente generalmente basta una bagnatura ogni 3-5 giorni. Prima di procedere con l'innaffiatura, controllare che il terreno sia asciutto. Inoltre, per ottenere una buona fioritura occorre prestare particolare attenzione all'umidità ambientale, che deve essere particolarmente elevata. Questo significa vaporizzare anche le foglie dell'orchidea con dell'acqua demineralizzata. L'umidità in un appartamento tende a scarseggiare quindi è consigliabile anche porre un umidificatore nei pressi della pianta. Un altro consiglio è quello di riempire il piatto sotto al vaso dell'orchidea con dell'argilla espansa che rilascia gradualmente umidità.

Come curare l'orchidea

Uno dei fattori fondamentali per curare l'orchidea correttamente è tenere sotto controllo la luce. La pianta ha infatti bisogno di molta luce per sviluppare i suoi fiori. Porre l'orchidea in un luogo piuttosto buio non solo bloccherebbe lo sviluppo dei fiori, ma anche quello delle radici. E' importante evitare di posizionare la pianta nelle vicinanze di finestre o spifferi od in generale, lontana da tutti quegli ambienti che potrebbero causare degli sbalzi di temperatura come anche camini o termosifoni. Il contenitore ideale per l'orchidea è il vaso, ma esiste anche un'altra idea alternativa: la zattera. Per questo tipo di coltivazione si usano dei rami o delle porzioni di sughero su cui far aggrappare le radici della pianta, riproducendo il tipo di sviluppo che l'orchidea avrebbe in natura.

Come concimare l'orchidea

Le orchidee necessitano di una concimazione, ma in quantità piuttosto ridotte. Per concimare correttamente la pianta basta un intervallo di tempo di 12-15 giorni. I concimi da scegliere sono piuttosto specifici e vanno addizionati in quantità ridotte in maniera che non ci sia un eccesso di sali minerali nell'acqua usata per la bagnatura. Inoltre, le orchidee non sono in grado di assorbire concime dal substrato e dunque vanno aiutate con concimi per lo più liquidi o idrosolubili. Durante il periodo di ripresa vegetativa si somministra un prodotto con una maggiore quantità di azoto. In autunno ed in inverno si può scegliere un concime che contenga maggiormente sodio e potassio in maniera tale da stimolare la pianta ad emettere gli steli fiorali dopo la fine dell'inverno. Il substrato adatto ad un'orchidea è normalmente inerte e si possono scegliere materiali come argilla espansa, legno di pino o carbone.

Malattie dell'orchidea

Tra le varie malattie dell'orchidea possiamo riscontrare l'ingiallimento delle foglie. In questo caso, se la pianta è posizionata nei pressi di una finestra, l'ingiallimento è sintomo di un irraggiamento troppo forte. E' sufficiente scegliere una posizione più adeguata per l'orchidea. Quando invece le foglie dell'orchidea si accartocciano e non si formano i germogli, la causa è riscontrabile in una mancanza di illuminazione della pianta. Se vengono notate macchie sulle foglie della pianta, l'orchidea è collocata in un ambiente troppo freddo. Se si notano delle macchie brune al sotto le pagine delle foglie, l'orchidea è stata colpita dalla cocciniglia. E' facile rimuovere questo parassita pulendo le foglie con del cotone imbevuto di alcol. Se l'orchidea appare stentata e presenta delle macchie necrotiche, è stata colpita dagli afidi. In questo caso, la pianta va curata rapidamente mediante degli insetticidi appositi.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente un'orchidea da appartamento?
    Le orchidee da interno richiedono una bagnatura del substrato ogni 3-5 giorni. È fondamentale verificare prima che il mezzo di coltura sia completamente asciutto prima di procedere con l'irrigazione. Poiché queste piante provengono da climi tropicali, apprezzano un'umidità ambientale elevata. Si consiglia di nebulizzare le foglie con acqua demineralizzata e di posizionare il vaso sopra un piattino riempito di argilla espansa, che rilascerà umidità gradualmente mantenendo l'ambiente circostante ottimale senza inzuppare le radici.
  • Quale esposizione luminosa e temperatura è ideale per l'orchidea?
    L'orchidea necessita di molta luce per sviluppare fiori e radici sane, ma va protetta dai raggi diretti eccessivi che potrebbero causare bruciature. Posiziona la pianta in una zona ben illuminata ma lontana da finestre esposte a sole diretto, spifferi, termosifoni o camini per evitare sbalzi termici dannosi. La temperatura ideale si aggira tra i 20 e i 30°C. Evitare posizioni buie è cruciale, poiché l'oscurità blocca sia la fioritura che la crescita radicale.
  • Come e quando concimare un'orchidea?
    La concimazione deve avvenire ogni 12-15 giorni utilizzando prodotti specifici liquidi o idrosolubili, poiché le orchidee assorbono nutrienti principalmente dalle foglie e non dal substrato. Dosaggi ridotti sono essenziali per evitare accumuli di sali minerali nocivi. Durante la ripresa vegetativa preferisci formulazioni ricche di azoto. In autunno e inverno, opta per concimi ricchi di potassio e sodio per stimolare la formazione degli steli fiorali per la stagione successiva.
  • Quali sono i sintomi delle malattie comuni dell'orchidea?
    L'ingiallimento delle foglie indica spesso un'eccessiva esposizione solare diretta; spostare la pianta risolve il problema. Foglie accartocciate e assenza di germogli segnalano carenza di luce. Macchie sulle foglie suggeriscono temperature troppo basse. Se compaiono macchie brune sul retro delle foglie, potrebbe trattarsi di cocciniglia, rimovibile con cotone e alcol. Infine, macchie necrotiche e aspetto stentato indicano un attacco di afidi, che richiede un intervento rapido con insetticidi specifici.
  • Che tipo di substrato è consigliato per le orchidee?
    A differenza di molte altre piante, le orchidee non crescono nel terreno tradizionale ma utilizzano substrati inerti. I materiali migliori includono argilla espansa, pezzi di corteccia di pino o carbone vegetale. Questi supporti permettono alle radici di respirare e drenare efficacemente l'acqua, replicando le condizioni epifite naturali della pianta. L'uso di questi materiali evita il ristagno idrico, favorendo una salute radicale ottimale.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita tropicale
OrigineClimi tropicali
EsposizioneLuce intensa ma filtrata, lontano da correnti d'aria
TerrenoSubstrato inerte (argilla espansa, corteccia di pino, carbone)
IrrigazioneBagnatura ogni 3-5 giorni quando il substrato è asciutto
FiorituraPrimavera/Estate (stimolata da potassio/sodio in autunno/inverno)
ConcimazioneOgni 12-15 giorni con fertilizzante liquido/idrosolubile specifico
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, ingiallimento fogliare per troppa luce o freddo
Difficoltà di coltivazioneMedia