Orchidea cura

Orchidee

Orchidea cura

La cura dell’orchidea comprende una serie di azioni in modo tale da avere una pianta sempre in salute e forte. Ogni specie ha bisogno di cure specifiche in modo tale da permetterle una fioritura sempre più frequente.Però esistono delle linee generali che si adattano a tutte le orchidee.

di Redazione

05 dicembre 2014

Orchidea cura

La cura dell’orchidea racchiude una serie d’interventi atti ad avere un fiore sempre in salute e in pieno sviluppo. Come già si sa, queste specie di piante necessitano di cure colturali specifiche e una certa conoscenza delle loro esigenze, preferenze, e accorgimenti da prendere in modo tale che le orchidee non muoiano o vengano aggredite da parassiti molto dannosi. Possono essere messe a dimora sia in vaso e sia in piena terra. Le orchidee hanno bisogno di essere sistemate in un ambiente specifico, non troppo secco ma neanche troppo umido e freddo. Secondo alla specie di appartenenza non devono essere esposte alle correnti d’aria e al gelo invernale. Per quanto riguarda le orchidee in vaso, occorre rinvasarle ogni periodo specifico. Bisogna annaffiarle con acqua non troppo calcarea. Durante la potatura, le forbici devono essere prima disinfettate e dopo le recisioni occorre applicare sulla parte tagliata un disinfettante in modo tale da evitare aggressioni fungine sulla zona.

La posizione

Un primo passo per la cura dell’orchidea è la scelta della giusta posizione in modo tale da darle la giusta quantità di luce, temperatura e umidità. Solitamente questi esemplari amano la luce (alcuni non sopportano i raggi solari diretti), per questo motivo la posizione ideale è sud-est o sud-ovest. Se si possiede un’orchidea all’interno di un ambiente domestico in cui la luce scarseggia, si può installare una lampada con dei tubi al neon o a vapori di sodio. Queste strutture possono essere facilmente acquistate presso negozi specializzati. Per quanto riguarda le temperature, le orchidee prediligono ambienti con circa 20/25 °C circa. Per quanto riguarda la cura delle orchidee coltivate in giardino, occorre primariamente proteggere l’apparato radicale dalle gelate invernali. Basta coprire la zona basale della pianta (pacciamatura) con della paglia, foglie o materiale simile.

Annaffiature

Il secondo punto per la cura dell’orchidea è l’annaffiatura. Non ci sono delle annaffiature specifiche per questi esemplari di fiori perché esse dipendono dalla condizione in cui si trovano, dalla condizione climatica, dalla qualità del vaso e dalla sua grandezza, dal tipo di terriccio in cui affondano le radici, se si trova durante il periodo vegetativo o di riposo. In linea generale, le annaffiature delle orchidee devono avvenire quando il terreno è asciutto o quando l’apparato radicale inizia ad assumere una colorazione tipicamente argentata. Per gli esemplari che si trovano all’interno dell’abitazione, basta aggiungere nel sottovaso un dito d’acqua circa quando il terriccio si asciuga; così facendo si mantiene un giusto livello di umidità necessario per lo sviluppo della pianta. È conveniente sapere che, se le radici stanno sempre a contatto con l’acqua delle annaffiature, possono andare incontro a marciume. Proprio per questo motivo, durante il rinvaso o successivamente all’acquisto, occorre posizionare nel sottovaso dell’argilla espansa e poggiare sopra il vaso con la pianta.

Rinvaso

Il rinvaso è un altro punto fondamentale riguardo alla cura dell’orchidea. Esso deve avvenire, in modo particolare, se la pianta si trova all’interno dell’abitazione. Il rinvaso si compie durante la stagione primaverile e ad anni alterni. Si sostituisce il vaso con uno di dimensioni maggiori, si cambia il substrato (argilla, perlite, terra per orchidee, scaglie di pino etc.), si recidono le radici marce, danneggiate, spezzate o legnose. La sostituzione del substrato è necessaria perché, durante la vita della pianta, essa può assorbire dal terriccio tutte le sostanze nutritive necessarie allo sviluppo, e quindi rendere il terreno sterile. Il materiale del vaso è molto importante perché deve essere in grado di ossigenare il terriccio. Se è sprovvisto di fori, alla base occorre praticare dei buchi in modo tale da evitare ristagni idrici. Anche la scelta del terriccio è un fattore indispensabile per avere un’orchidea sempre in salute. Basta miscelare a del terriccio universale delle scaglie di pino, polistirolo o argilla espansa.

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Domande frequenti

  • Come capire quando annaffiare correttamente un'orchidea?
    Le annaffiature non seguono un calendario fisso ma dipendono da fattori ambientali e dal substrato. L'indicatore principale è lo stato delle radici: quando diventano argentate o grigie significa che hanno assorbito tutta l'umidità e va innaffiata. Inoltre, aspetta che il terreno sia completamente asciutto. Per le piante in casa, puoi mettere solo un dito d'acqua nel sottovaso quando il substrato si asciuga, evitando però che le radici restino sommerse per prevenire il marciume.
  • Qual è la posizione ideale per collocare un'orchidea in casa?
    La posizione perfetta offre molta luce indiretta, poiché molte specie non tollerano i raggi solari diretti. I punti migliori sono le finestre esposte a Sud-Est o Sud-Ovest, dove ricevono luminosità intensa ma filtrata. Se l'ambiente è poco luminoso, è consigliabile integrare con lampade a fluorescenza o ai vapori di sodio. Evita assolutamente le correnti d'aria fredda e le posizioni vicine a fonti di calore diretto come termosifoni.
  • Come e quando bisogna rinvasare un'orchidea?
    Il rinvaso va effettuato in primavera, generalmente ogni due anni. È necessario cambiare il vaso con uno leggermente più grande e sostituire totalmente il substrato vecchio, che tende a degradarsi e diventare sterile. Durante questa operazione, rimuovi con attenzione le radici marce, spezate o legnose usando cesoie disinfettate. Assicurati che il nuovo vaso abbia fori di drenaggio o pratica dei buchi alla base per evitare ristagni idrici fatali.
  • Che tipo di substrato usare per le orchidee?
    Le orchidee non crescono in terra normale ma richiedono un substrato altamente drenante e aerato. Una buona miscela può includere scaglie di corteccia di pino, perlite, argilla espansa o pezzi di polistirolo. Questo mix permette alle radici aeree di respirare e drenare rapidamente l'acqua in eccesso. Se usi terriccio universale, devi obbligatoriamente miscelarlo con questi materiali inerti per garantire la corretta ossigenazione dell'apparato radicale.
  • Come prevenire le malattie fungine dopo la potatura?
    La prevenzione è cruciale, specialmente dopo interventi drastici. Prima di tagliare qualsiasi parte della pianta, disinfetta sempre le forbici per evitare di trasmettere patogeni. Dopo aver effettuato la recisione, applica immediatamente un disinfettante specifico sulle ferite aperte. Questo passaggio sigilla la piaga, impedendo l'ingresso di funghi e batteri che potrebbero causare marciumi o infezioni diffuse, garantendo una guarigione rapida della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Radicali aeree
OrigineTropicale/Subtropicale
EsposizioneLuce diffusa (Sud-Est/Sud-Ovest)
Temperatura minimaNon specifica (proteggere da gelo)
TerrenoSubstrato drenante (pino, perlite, argilla)
IrrigazioneQuando substrato asciutto/radici argentate
FiorituraVariabile per specie
PotaturaSu parti secche/morte con strumenti disinfettati
Malattie e parassitiMarciume radicale, attacchi fungini
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede cure specifiche)