orchidee in serra

Orchidee

Serre per orchidee

Le orchidee sono amate per la loro bellezze e per l'adattabilità alle nostre case, ma a volte averle in una piccola serra può dare grandi risultati.

di Redazione

22 maggio 2014

Orchidea

Le orchidee sono delle piante amatissime e apprezzatissime non solo per la loro particolare bellezza ma anche per il fatto che si prestano benissimo per l’utilizzo a scopi decorativi. Sono piante che richiedono molte cure, attenzioni e piccoli accorgimenti per far sì che si sviluppano nel migliore dei modi. Non sono per niente delle piante di facile coltivazione, infatti, bisogna fare attenzione nel far ricevere ad esse la giusta quantità di luce, di acqua e di umidità, nella scelta del terreno da utilizzare e nell’effettuare potature e concimazioni. Ovviamente, se non rispettiamo le giuste cure di cui hanno bisogno, le fioriture non saranno abbastanza abbondanti e splendenti come desideriamo. Il genere delle orchidee comprende varie specie e, come ogni pianta, ogni specie ha delle caratteristiche particolari che la differenziano dalle altre e delle esigenze che vanno rispettate. Per conoscere meglio le orchidee o, per meglio dire, capire bene il giusto ambiente per coltivarle e farle crescere sane basta pensare al loro luogo d’origine. Esse sono originarie delle zone tropicali e quindi di luoghi in cui le temperature sono elevate e c’è molta presenza di umidità. Le uniche stagioni di cui sono abituate le orchidee sono quella secca e quella piovosa.

Cosa sapere

Ritornando al discorso fatto precedentemente, nei luoghi d’origine, le orchidee seguono un certo tenore di vita. Lo stesso ciclo di vita viene seguito anche nelle nostre zone e con il nostro clima. Le orchidee hanno un periodo di riposo vegetativo che termina con la crescita di nuovi germogli e, durante questo periodo, le piante devono essere asciutte e non devono essere concimate. Una volta che saranno nate le radici, le orchidee, vanno annaffiate e vanno concimate con dei fertilizzanti che contengano Azoto. Una cosa molto importante per queste piante è creare un microclima adatto alle loro esigenze. Per creare un clima adeguato bisogna spruzzare dell’acqua sulle foglie della pianta evitando di bagnare i fiori. Quest’operazione va effettuata, preferibilmente, in mattinata in modo tale che la pianta si asciughi per affrontare la notte. Oltre alle temperature, importante, è anche la quantità di umidità intorno alla pianta. Per creare umidità ci basta posare il vaso su di un sottovaso con all’interno dell’argilla espansa o della ghiaia. In questo modo si garantirà un ambiente umido senza che l’apparato radicale entra in contatto con l’acqua e quindi si evitano marciumi radicali o malattie di origine fungina.

Serre

In virtù di quanto scritto nei paragrafi precedenti, le serre, sono un investimento importante per le nostre piante di orchidee. Non sempre c’è bisogno di creare una vera e propria serra ma basti creare una situazione che rispecchi il loro habitat naturale. Se invece si volesse costruire una vera e propria serra si deve essere a conoscenza del fatto che alcune cose vanno gestite con impianti tecnologici specifici che spesso si rivelano un bel po’ costosi. Un aspetto importante è la scelta della fonte energetica di cui servirsi, che sia il gasolio oppure delle sorgenti termali. La scelta va effettuata in base al tipo di coltivazione che viene eseguito, come abbiamo già detto, ogni specie ha delle preferenze in particolare. Per la crescita di questi tipi di piante, la temperatura, è un fattore importantissimo ed infatti, le serre, vanno riscaldate in inverno e raffreddate in estate. Per quanto riguarda il riscaldamento, basti utilizzare dei semplici impianti o utilizzare delle stufe mentre, per il raffreddamento, si potrebbero aprire le pareti in modo tale da far circolare aria e far entrare aria esterna che sarà sicuramente più fresca di quella interna. Si ricorda, però, che il riscaldamento ad aria comporta un ambiente più secco che da un lato potrebbe essere visto come limite ma, dall’altro, potrebbe essere un fattore positivo.

Umidità e aspiratore

L’umidità, come la temperatura, è importante per le piante di orchidee. Creare umidità per una piantina coltivata in vaso non è per niente un lavoro difficile, basta porre un sottovaso al di sotto del vaso e riempirlo con argilla espansa, ciottoli o ghiaia. Nelle serre invece il lavoro è differente e richiede un po’ più di pazienza ed attenzione. L’umidità la si può creare utilizzando un vaporizzatore oppure nebulizzando le foglioline delle piantine con appositi compressori. Goli attrezzi per l’umidificazione possono essere acquistati in un qualsiasi punto vendita che si occupi di giardinaggio. Nonostante tutte queste attenzioni ed accorgimenti, le temperature durante le ore del giorno, vanno controllate. Per effettuare questi controlli basta sistemare un aspiratore nella zona più alta della parete che permette, da un lato, l’uscita dell’aria accumulatasi all’interno e, dall’altro, l’entrata di aria fresca dall’esterno. In questo modo però si rischia di raffreddare completamente l’ambiente interno. Per evitare ciò si dovrebbe umidificare l’aria che dall’esterno entra nella serra. L’aspiratore va posizionato in base al clima che si decide di avere all’interno della serra. Se lo si posiziona al nord crea una temperatura omogenea nella serra, se invece lo posizioniamo a sud, si creano dei settori climatici differenti in uno stesso ambiente.

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Domande frequenti

  • Come posso creare l'umidità necessaria per le orchidee in vaso?
    Per garantire l'umidità ideale senza causare marciumi radicali, posiziona il vaso sopra un sottopiatto riempito di argilla espansa, ghiaia o ciottoli. Assicurati che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua raccolta nel sottopiatto. Questo metodo permette all'acqua di evaporare lentamente, creando un microclima umido attorno alle foglie e alle radici, mantenendo l'apparato radicale sano e asciutto dalla stagnazione idrica.
  • Quando e come nebulizzare le foglie delle orchidee?
    È fondamentale nebulizzare le foglie preferibilmente al mattino presto. Questa tempistica assicura che l'acqua sulle foglie si asciughi completamente prima del calare della sera, prevenendo così lo sviluppo di muffe e malattie fungine favorite dal ristagno umido notturno. Evita assolutamente di bagnare i fiori durante la nebulizzazione, poiché l'umidità diretta sui petali può accelerarne il deterioramento e rovinare la fioritura.
  • Quali sono le fasi di cura legate al ciclo vitale delle orchidee?
    Le orchidee alternano periodi di riposo vegetativo a fasi di crescita attiva. Durante il riposo, la pianta deve rimanere asciutta e non va concimata. Appena compaiono nuovi germogli e radici, si riprendono le annaffiature regolari e si inizia la concimazione con fertilizzanti ricchi di azoto. Rispettare questo ciclo è essenziale per stimolare la produzione di nuove radici e favorire successive fioriture abbondanti e sane.
  • Come gestire temperatura e ventilazione in una serra per orchidee?
    La temperatura deve essere mantenuta elevata, riscaldando la serra in inverno e raffrescandola in estate. Utilizza impianti di riscaldamento semplici o stufe. Per il raffreddamento, apri le pareti per far circolare aria fresca esterna. Posiziona un aspiratore nella parte alta della parete per espellere l'aria calda accumulata. Attenzione: il riscaldamento ad aria secca può essere un vantaggio, ma monitora sempre l'umidità ambientale per evitare stress alla pianta.
  • Quale effetto ha la posizione dell'aspiratore sulla serra?
    La collocazione dell'aspiratore influenza il clima interno della serra. Se installato verso nord, favorisce una distribuzione uniforme e omogenea della temperatura in tutto l'ambiente. Al contrario, posizionandolo verso sud, si creano diversi settori climatici all'interno della stessa serra, permettendo di adattare le condizioni microclimatiche alle specifiche esigenze di diverse specie o zone della struttura.