tisana di erbe

Tisane

Tisana rilassante

La tisana rilassante è un classico dell'erboristeria, dato che è uno dei primi utilizzi in questo campo è dato che quasi tutte le erbe officinali hanno un buon potere rilassante.

di Redazione

10 febbraio 2013

Servirsi della natura

La natura è la madre Creatrice di tutto quello che vediamo intorno a noi, ed ovviamente anche di noi stessi. Molto spesso l'uomo crede, e ripetiamo crede, di essere praticamente onnipotente e si sente, e ripetiamo si sente, colui che ha creato il mondo così come attualmente ci circonda. Bisognerebbe ricordare che non è affatto così, perché noi siamo coloro che usufruiscono di quanto la natura ci ha donato e che al massimo abbiamo costruito o assemblato qualcosa, nient'altro. Bene, chiarito questo non ci resta da dire che la natura ci ha messo a disposizione un pianeta perfetto ed in equilibrio tra le sue tante e diversissime parti. Noi invece stiamo intervenendo con le nostre idee e qualcosa lo stiamo rovinando, perchè è vero che bisogna sfruttare ciò che la natura ci offre (in termini di energia e fonti energetiche, di cibo, di materiali) ma esagerando non si potrà che ottenere l'effetto che il tutto, questo giochino conveniente, finirà. Quando parliamo di servirsi della natura intendiamo effettivamente non solo lo sfruttamento delle risorse naturali già citate, ma anche quelle piccole cose che l'uomo prende dalla natura e che lo aiutano a condurre una vita migliore, come per esempio quelle piante i cui estratti si sono confermati con l'utilizzo millenario come efficacissimi in vari aspetti della cura del nostro corpo.

Piante officinali

Da sempre, forse anche da prima che nascesse la vera scienza, l'uomo prova ad esplorare e conoscere tutto il creato, sia esso il mondo animale, quello vegetale o anche semplicemente quello dei materiali (metalli, pietre e liquidi) presenti naturalmente sopra o sotto la superficie terrestre. Durante questa opera conoscitiva uno degli obiettivi dell'essere umano è classificare tutto ciò che vede e nella grande e straordinaria famiglia delle piante c'è un raggruppamento non scientifico ma di utilizzo che va sotto il nome di piante officinali". Questo gruppo, e molti lettori lo sapranno perché è parte dell'attuale moda dell'erboristeria, rappresenta quelle piante da cui con facilità si riesce ad estrarre una o più sostanze nutritive che hanno un effetto positivo sul funzionamento del nostro organismo. Il loro nome " officinali " deriva da una parola latina che indica come queste piante fossero le prime medicine, quando non esisteva l'attuale biotecnologia e si cercava rimedio ai malanni attraverso l'estrazione di sostanze naturali in luoghi, precursori degli odierni laboratori, chiamati "officinae" in latino. Oggigiorno le piante officinali sono la base dell'erboristeria, una scienza che punta ad utilizzare solo sostanze naturali e derivate dalle piante (da qui il nome) per migliorare la regolarità di funzionamento del corpo umano e, in alcuni casi, per curarne alcuni malanni (purtroppo solo quelli considerati più "leggeri").

La tisana rilassante

Uno dei pezzi forti dell'erboristeria è quello delle tisane, considerate il modo migliore per assumere le sostanze estratte da varie parti di alcune specifiche piante. Ebbene, una tisana è una infusione di un estratto naturale e di acqua, generalmente calda. L'estratto naturale può essere in varie forme, ma tra quelle più comuni in erboristeria c'è quella in polvere, quella in compresse e quella in gelatina. Molto spesso la compressa è polvere pressata che può assumersi sia direttamente e sia sciogliendola in acqua calda per ottenere direttamente una tisana. Ora esistono un grandissimo numero di tisane diverse, che possono avere potere spurgante e lassativo (famosissima quella alla liquirizia) oppure che possono agire contro inestetismi della pelle quali la cellulite (cara al pubblico femminile), come le tisane di Aloe vera o anche di malva. Nonostante ciò la più famosa e diffusa tisana, quella con cui questa moda (perché è certamente anche una moda, ma abbastanza più utile e sana di tante mode tipiche dei nostri giorni) è nata è la tisana rilassante : tutti abbiamo avuto bisogno almeno una volta nella nostra vita di una tisana di camomilla quando, o per qualche preoccupazione o per un momentaneo mal di pancia, non riuscivamo a riposare. Lì interveniva la saggezza amorevole della mamma o della nonna, pronte a prepararci un classico infuso di un'erba il cuore estratto è un forte calmante e rilassante, perchè capace di agire sui centri nervosi di controllo dei muscoli, per ordinar loro di distendere le tensioni, la qual cosa ha uno straordinario effetto calmante generale.

Erbe e consigli

Ma quali sono le erbe, le piante ed i fiori più indicati per preparare una tisana rilassante? Bisogna dire che quasi tutti gli estratti vegetali hanno questa ottima proprietà, proprio per una caratteristica delle piante, ma ce ne sono alcune che hanno questa qualità ancora più evidente, e sono quelle che tratteremo. Il classico esempio è la camomilla, ovvero l'estratto dei fiori di una pianta abbastanza simile alle margherite bianche che è ormai molto diffusa. A questa si aggiungono piante come la malva, un caposaldo dell'erboristeria che ha un particolare effetto sugli stati di agitazione derivati da ansia o comunque da pensieri negativi che assalgono la mente e attraverso i ben noti meccanismi della somatizzazione riescono spesso a produrre dei terribili riverberi sulla salute del corpo, come ad esempio i dolori di pancia (l'intestino è molto sensibile allo stress) oppure anche i diffusi cerchi alla testa. Oltre a queste tisane, c'è quella di tiglio, la quale è utilizzata anche per curare e tutelare la salute della pelle, sia in casi come la cellulite ma anche per quelli come la secchezza.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali piante utilizzate per preparare una tisana rilassante?
    Le piante più indicate per preparare una tisana rilassante includono la camomilla, nota per il suo potente effetto calmante sui centri nervosi e muscolari, e la malva, efficace contro l'agitazione derivata da ansia e pensieri negativi. Un'altra opzione valida è il tiglio, utilizzato non solo per rilassare ma anche per tutelare la salute della pelle, contrastando problemi come la cellulite o la secchezza cutanea. Quasi tutti gli estratti vegetali possiedono proprietà rilassanti, ma queste tre sono tra le più diffuse e apprezzate nell'erboristeria tradizionale.
  • Come agisce la camomilla sul corpo durante una tisana rilassante?
    La camomilla agisce sui centri nervosi di controllo dei muscoli, inducendoli a distendere le tensioni accumulate. Questo meccanismo produce uno straordinario effetto calmante generale, rendendola ideale nei momenti di preoccupazione o fastidio fisico momentaneo, come un semplice mal di pancia. Il suo estratto floreale è considerato un classico rimedio naturale per favorire il riposo e alleviare lo stress grazie alla sua capacità di interagire positivamente con il sistema nervoso.
  • In che modo la malva aiuta a gestire l'ansia e lo stress?
    La malva è un caposaldo dell'erboristeria per il suo effetto specifico sugli stati di agitazione causati da ansia o pensieri negativi. Lo stress mentale tende spesso a manifestarsi fisicamente attraverso la somatizzazione, provocando disturbi come dolori addominali o emicranie, poiché l'intestino e la testa sono particolarmente sensibili alle tensioni psicologiche. La tisana di malva aiuta a mitigare questi effetti collaterali fisici dello stress, offrendo un sollievo globale che riprende l'equilibrio tra mente e corpo.
  • Quali benefici aggiuntivi offre la tisana di tiglio oltre al rilassamento?
    Oltre alle note proprietà rilassanti, la tisana di tiglio viene utilizzata per curare e tutelare la salute della pelle. È indicata in casi specifici come la cellulite, contribuendo a migliorarne l'aspetto, e per affrontare problemi di secchezza cutanea. Questa doppia azione, sia interna che estetica, rende il tiglio una scelta versatile nell'erboristeria, permettendo di combinare il beneficio del rilassamento mentale con la cura e la protezione della pelle.