Una rigogliosa pianta di mandarino

Agrumi

Mandarino frutto

Il mandarino è uno degli agrumi più succosi. Insieme a pomelo e cedro è uno dei tre agrumi originali ma, diversamente da questi due, è l'unico dal sapore dolce. Il mandarino, frutto originario dell'area meridionale della Cina, fa molto bene alla salute. Sapete quali sono le sue proprietà principali?

di Redazione

24 ottobre 2014

Mandarino: frutto e albero

Il mandarino è una pianta da frutto appartenente al genere Citrus, di cui è uno dei tre agrumi classici insieme al pomelo e al cedro, e alla famiglia delle Rutacee. Con il termine mandarino ci si può riferire sia all’albero che al frutto. La pianta è un arbusto di altezza poco superiore ai 2 metri, le cui foglie sono molto piccole e dall’aroma molto intenso. La forma e il colore sono simile a quella di un’arancia, ma i mandarini sono più piccoli. Hanno forma sferica e sono schiacciati ai poli, mentre la buccia è arancione, profumata, non aderente alla polpa: quest’ultima è succosa e fatta a spicchi. Un albero di mandarino produce, di norma, intorno ai 500 frutti all'anno. La pianta è originaria della Cina meridionale; in Italia viene coltivata nelle regioni del Sud, soprattutto in Calabria e Sicilia.

Le varietà di mandarino

Il mandarino, frutto diffusissimo e molto apprezzato per il suo sapore caratteristico, è presente in diverse varietà: quello comune è detto anche Avana; altre tipologie sono il tangerine, il King, il Cleopatra. Il frutto di mandarino, inoltre, ha dato vita a una serie di frutti cosiddetti ibridi: il mandarancio, la clementina e il mapo. Il primo è un incrocio tra mandarino e arancia; il secondo è un tipo di agrume che si ricava dal mandarino e dal mandarancio ed è stato coltivato per la prima volta in Algeria da un frate, Clemente Rodier, da cui prende il nome; l’ultimo, infine, è un incrocio tra mandarino e pompelmo, ha sapore acidulo e presenta, anche a piena maturazione, una buccia molto sottile di colore verde. Il mapo, in particolare, è famoso perchè da esso si produce il liquore Mapo Mapo, un prodotto dell'azienda Campari. Il primo a sperimentare l'incrocio tra mandarino e pompelmo è stato, negli anni 70', il siciliano Francesco Russo.

Principali proprietà del mandarino

Il mandarino è interamente commestibile, eccezion fatta per la sua buccia. La qualità di un mandarino, dal punto di vista culinario, si giudica dalla lucidità della buccia e dall’assenza di ammaccature. La buccia è rimovibile facilmente con un coltello o con le mani. I mandarini possono essere conservati in frigorifero anche per una settimana; a temperatura ambiente, invece, resistono per massimo 3 giorni, sempre che siano tenuti in un luogo fresco e asciutto. Si tratta di uno dei frutti con la più alta percentuale di zuccheri (intorno al 18%) e, conseguentemente, di calorie: per questa ragione è sempre bene moderarne il consumo. Seppur in proporzioni ridotte rispetto all’arancia, il mandarino è una buona fonte di vitamina C; contiene anche potassio, vitamina A e calcio. Il mandarino, frutto con elevate proprietà dissetanti, non contiene glutine e per questo può essere consumato anche dalle persone affette da celiachia.

Altre proprietà del mandarino

Del mandarino non si butta nulla, né la polpa commestibile né la buccia. Se la prima è la parte commestibile del frutto, anche dalla seconda si può ricavarne una qualche utilità. Dal mandarino, frutto che ha ottime capacità terapeutiche, si ricava il limonane, sostanza che ritarda l’invecchiamento della pelle. Dalla buccia si estraggono poi altre sostanze che presentano notevoli proprietà ansiolitiche oltreché anti-insonnia. Il mandarino è fortemente indicato per chi soffre di disturbi all’intestino, soprattutto grazie alla notevole quantità di ferro che contiene. In qualità di frutto nutriente e facilmente digeribile, è indicato per le diete. Anche i semi sono utili, in quanto ricchi di vitamine. In uno di quei rimedi che vengono comunemente definiti "rimedi della nonna", il mandarino viene assunto con del miele, con il fine di combattere le difficoltà respiratorie.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze nutrizionali tra mandarino e arancia?
    Il mandarino contiene meno vitamina C rispetto all'arancia, ma è comunque una buona fonte. Presenta una percentuale di zuccheri più elevata (circa il 18%), il che lo rende più calorico. Contiene inoltre potassio, vitamina A, calcio e ferro. Essendo privo di glutine, è adatto anche ai celiaci, mentre il suo alto contenuto zuccherino richiede moderazione nel consumo.
  • Come si conserva correttamente il mandarino?
    Per mantenere freschezza e aroma, i mandarini vanno conservati in frigorifero dove possono durare fino a una settimana. A temperatura ambiente, resistono al massimo tre giorni, purché riposti in un luogo fresco e asciutto. La qualità del frutto si valuta dalla lucidità della buccia e dall'assenza di ammaccature.
  • Quali sono i benefici terapeutici della buccia di mandarino?
    La buccia non va buttata perché offre molti utilizzi. Da essa si estrae il limonene, utile per ritardare l'invecchiamento cutaneo. Inoltre, contiene sostanze con proprietà ansiolitiche e contro l'insonnia. Tradizionalmente, il mandarino assunto con miele aiuta a combattere le difficoltà respiratorie, sfruttando le sue proprietà dissetanti e nutrienti.
  • Quali sono le principali varietà di mandarino e ibridi?
    Le varietà comuni includono l'Avana, il Tangerine, il King e il Cleopatra. Esistono anche ibridi importanti: il mandarancio (mandarino x arancia), la clementina (mandarino x mandarancio, nata in Algeria) e il Mapo (mandarino x pompelmo, creato in Sicilia negli anni '70, noto per il liquore omonimo).
  • Dove e come cresce l'albero di mandarino?
    Originario della Cina meridionale, in Italia si coltiva prevalentemente al Sud, specialmente in Calabria e Sicilia. È un arbusto alto poco più di 2 metri, con foglie piccole e aromatiche. Produce circa 500 frutti all'anno. La pianta preferisce climi miti e terreni ben drenati, tipici delle aree mediterranee adatte agli agrumi.

Scheda Tecnica

Citrus reticulata

Nome scientificoCitrus reticulata
FamigliaRutacee
Tipo di piantaArbusto/Albero da frutto
OrigineCina meridionale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 2-3 metri
ConcimazionePeriodica con concimi specifici per agrumi
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi o malati
MoltiplicazioneInnesto, talea, margotta
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ticchiolatura, cancri batterici
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche