Papaya

Frutti Tropicali

Papaya

Cosa è importante sapere sulla Papaya, ameno e lussureggiante sempreverde tropicale dall'ampio fogliame che offre in dono soavi e succulenti frutti.

di Redazione

09 gennaio 2017

L'irrigazione

La pianta perenne, per quanto assai diffusa, trae origine unicamente dal continente americano ed è classificata nell'esiguo raggruppamento familiare delle Caricaceae. Questo sempreverde è vivamente gradito per le sue tipiche ed esotiche forme e massimamente per il frutto prodotto, succulento, fresco e gustoso. Andrà irrorata con generosità e consistenza durante le stagioni primaverile ed estiva, anche più volte alla settimana, e le bagnature dovranno seguitare anche per la restante parte dell'anno, seppure in maniera meno intensa e frequente. Questo non vuol dire che l'opera di annaffiamento si mostri priva di complessità: la Papaya, difatti, ha un delicato sistema radicale e patisce considerevolmente le pozze e le stagnazioni di acqua nel terreno di coltura, che, di conseguenza, dovrà presentarsi sempre perfettamente prosciugato.

La coltivazione

La Papaya assai faticosamente potrà essere sistemata in spazi aperti nel nostro Paese, in virtù delle condizioni climatiche proibitive nella stagione invernale. Viceversa, potrà essere ricoverata all'interno di recipienti in spazi opportunamente protetti. In entrambe le ipotesi, comunque, si dovrà predisporre una terra morbida, munita di sostanze organiche e adeguatamente drenata, a mezzo di componenti sabbiose, ghiaiose e torbacee. La pianta perenne non dovrà essere sottoposta a complesse operazioni di potatura, ma sarà bastevole la semplice rimozione delle parti ormai compromesse poiché lacerate ed avvizzite. Difficoltose, invece, si riveleranno le opere di rinvaso, da compiersi soltanto quando strettamente necessario e con estrema cautela, in considerazione del tenue sistema delle radici.

La fertilizzazione

Ovunque avvenga la collocazione, il sempreverde andrà fertilizzato con discreta costanza, ai fini dell'assunzione dei corretti nutrienti necessari. La fertilizzazione andrà effettuata specialmente nel periodo caldo, sino ai primi di ottobre circa, nonché moderata nelle stagioni autunnale ed invernale. Dovranno adoperarsi di preferenza fertilizzanti di natura solida, contraddistinti dal rilascio prolungato e differito, meglio se organici a base letaminosa. In alternativa, possono essere impiegati anche fertilizzanti a natura liquida, disciolti nell'acqua delle frequenti irrorazioni. Il concime prescelto dovrà contenere una rilevante preminenza degli elementi potassici e azotati a discapito di quelli fosforati, oltre alla presenza di preziosi microelementi, tra i quali assume importanza e rilievo il manganese.

Esposizione e malattie

La caratteristica pianta tropicale abbisognerà di un habitat assai illuminato e soleggiato, con diretta esposizione ai raggi solari. Patirà, invece, la collocazione in spazi ombrosi ed i bruschi e violenti flussi d'aria. Le condizioni climatiche dovranno essere, per quanto possibile, calde e miti e, qualora la temperatura dovesse considerevolmente scendere, sarà opportuno proteggere la pianta con idonei materiali e spostarla, se in contenitore, in ambiente riscaldato. Il sempreverde perenne, infine, sarà di norma esente da attacchi di insetti e parassiti, tuttavia potrà essere non sporadicamente insidiato da muffe e marciumi alle radici, addebitabili all'inefficiente drenaggio del suolo. Si manifesterà allora l'esigenza di correggere l'umidità ambientale, oltre al doveroso utilizzo di specifico fungicida.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente la papaya?
    La papaya richiede annaffiature generose e regolari, soprattutto durante la primavera e l'estate, anche più volte alla settimana. È fondamentale mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo, poiché la pianta soffre gravemente dei ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Durante l'autunno e l'inverno, riducete gradualmente le quantità e la frequenza delle irrigazioni, assicurandovi però che il substrato non si secchi completamente. Utilizzate sempre un terreno perfettamente drenante.
  • È possibile coltivare la papaya in vaso in Italia?
    Sì, la coltivazione in vaso è spesso la soluzione migliore per la papaya nei climi italiani, dato che la pianta è molto sensibile al freddo invernale. Collocatela in un contenitore capiente che permetta lo sviluppo radicale, utilizzando un substrato morbido, ricco di sostanza organica e ben drenato (con aggiunta di sabbia o ghiaia). Durante i mesi freddi, dovete necessariamente spostare la pianta in un ambiente protetto, ideale se riscaldato, per evitarne il deperimento o la morte a causa delle basse temperature.
  • Quale concime usare per la papaya?
    Concimate la papaya con regolarità, privilegiando il periodo caldo fino a ottobre. Scegliete fertilizzanti a lento rilascio, preferibilmente organici (come a base di letame), oppure liquidi da miscelare all'acqua di irrigazione. La formula deve avere una predominanza di potassio e azoto rispetto al fosforo, essenziali per la crescita e la fruttificazione. Non dimenticate di includere microelementi importanti come il manganese, fondamentali per la salute generale della pianta tropicale.
  • Quali problemi fitosanitari può avere la papaya?
    La papaya è generalmente resistente agli attacchi di insetti e parassiti animali. Tuttavia, è soggetta a problemi legati all'eccesso di umidità nel terreno, come lo sviluppo di muffe e il marciume radicale. Questi sintomi sono direttamente collegati a un drenaggio inefficiente del suolo. Per risolvere il problema, è necessario correggere immediatamente l'umidità ambientale, migliorare il drenaggio e intervenire tempestivamente con specifici fungicidi per contrastare l'avanzata delle muffe.

Scheda Tecnica

FamigliaCaricaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde perenne
OrigineAmerica
EsposizionePieno sole, riparata dai venti forti
TerrenoMorbido, ricco di sostanza organica, ben drenato (sabbioso/ghiaioso)
IrrigazioneGenerosa in primavera/estate, ridotta in inverno; evitare ristagni idrici
ConcimazioneCostante in primavera/estate (K e N prevalenti); ridotta in autunno/inverno; preferire organico a lento rilascio
PotaturaLeggera, solo eliminazione foglie secche/danneggiate
Malattie e parassitiMarciumi radicali e muffe da eccesso di umidità; generalmente resistente agli insetti
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile al freddo e ai ristagni)

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