Il pomodoro
Appartenente alla famiglia delle Solanacee, il pomodoro, è una pianta erbacea perenne introdotta in Europa dall’America latina. Il pomodoro da vita a dei frutti molto succosi ed utilizzati in cucina per la preparazione di insalate, contorni e sughetti vari. Il suo utilizzo si allunga anche verso la fitoterapia e nella preparazione di prodotti cosmetici. Il pomodoro contiene delle proprietà benefiche per il nostro organismo, infatti è molto diffusa la sua coltivazione nei giardini e in orticelli privati. Come tutte le altre piante, anche il pomodoro può essere attaccato da parassiti che fanno ammalare la pianta. I parassiti solitamente sono causa di condizioni climatiche non adatte per quel tipo di pianta oppure per mancate cure di cui la pianta ha bisogno per svilupparsi nel migliore dei modi. In ogni caso, i danni provocati da questi insetti sono pericolosi soprattutto se colpiscono piante usate per il consumo umano.
Ragnetto rosso
Il parassita più comune che attacca le piante di pomodoro è il ragnetto rosso, un insetto che appartiene alla famiglia degli acari. Il ragnetto rosso del pomodoro è molto simile al ragnetto rosso che attacca le altre piante da giardino o piante di ortaggi. Questo parassita è di colore giallo o arancione durante la fase giovanile, una volta cresciuto e raggiunto la fase adulta diventa di colore rossastro. Il ragnetto rosso del pomodoro colpisce la parte inferiore delle foglie della pianta ed i frutti di essa stessa. Queste zone colpite dal parassita cominciano a cambiare colore diventando brunastre o si presentano delle bolle su di esse. Le bolle compaiono solitamente sulle foglie, i frutti invece tendono a prendere una colorazione simile alla ruggine. Rimuovere il ragnetto rosso del pomodoro può risultare semplice quanto difficile, si procede e si usa il metodo adatto in base alla gravità della situazione.
Come eliminarli
Dei piccoli attacchi da parte di questi parassiti possono essere rimossi anche bagnando semplicemente la parte inferiore della foglia, zona in cui appunto si piazzano questi insetti. Esistono siano metodi chimici che biologici, solitamente si interviene con quelli chimici se l’infezione è grave e si è estesa per più del 50%. Il parassito, in questo caso, viene rimosso somministrando alla pianta un acaricida come clofentenzie, exitiazox, abamectina, fenazaquin e fenpiroximate. Queste sostanze sono alquanto tossiche e quindi si consiglia di non effettuare il trattamento più di una volta l’anno. Per quanto concerne la lotta biologica va fatta con i nemici del ragnetto rosso, un esempio è il fungo Beauveriabassiana. Altri metodi biologici sono l’uso di olio di paraffina oppure del sapone molle.