Testa d'aglio e bulbilli

Bulbi

Piantare aglio

Piantare aglio e coltivarlo è abbastanza semplice. Di largo utilizzo in cucina per insaporire svariati piatti è in possesso di un certo numero di proprietà terapeutiche. Viene considerato antibiotico, battericida, vermifugo, balsamico, diuretico, ipotensivo (utile per abbassare la pressione).

di Redazione

03 febbraio 2015

Caratteristiche morfologiche della pianta di aglio e sue varietà

L'aglio è una pianta di provenienza asiatica, si è diffusa come erba selvatica per poi essere usata e selezionata per la coltivazione in orti e giardini, con infiorescenze riunite a corona, bianche o rosate. Era coltivata già in epoca egizia ed in Grecia. Fin dall'antichità all'aglio è stata riconosciuta una importanza notevole per le sue qualità terapeutiche. E' stato utilizzato come antidoto contro gli avvelenamenti e come antisettico e disinfettante per le ferite. Esistono molte varietà di aglio suddivise nelle categorie "bianco" o "rosa-rosso". Maggiormente coltivato è l'aglio bianco, più saporito e con un periodo di conservazione più lungo (sette o otto mesi), tra i quali sono noti il "Piacentino" e il "Grosso d'America". L'aglio rosa-rosso, tra cui il "Francese" e il "Rosso di Sulmona", ha un sapore più delicato, un bulbo più grande ma con un ciclo di vita e conservazione più breve (tre-quattro mesi).

Preparazione del terreno

Per la coltivazione dell'aglio in pieno campo prediligere un terreno friabile e sabbioso, profondo, asciutto ed esposto a sud. Se possibile scegliere un'area adiacente a coltivazioni di prezzemolo, pomodori, cetrioli per sfruttare una favorevole consociazione. La coltivazione si inizia nel primo autunno nelle zone dal clima più mite, in primavera nelle aree più fredde e umide ma è consigliabile predisporre e lavorare la terra 4 o 5 mesi prima. Innanzitutto vangare e zappare ripetutamente per frantumare il più possibile le zolle, aggiungendo concime molto maturo o terriccio, ricorrere periodicamente a interventi di rizollatura e areazione del terreno nonché a operazioni frequenti di sarchiatura per eliminare il più possibile frammenti solidi e erbe infestanti. Conformare l'area di coltivazione al fine di contrastare il più possibile fenomeni di ristagno dell'acqua, poco compatibili alla futura crescita sana delle piante di aglio.

Piantare aglio in pieno campo

Per piantare aglio in pieno campo scegliere possibilmente un periodo di tempo bello e stabile, in fase di luna calante. Sul terreno precedentemente preparato segnare le file ad una distanza fra di loro di 20 cm. Separare tra loro gli spicchi (bulbilli) di aglio cercando di scegliere gli spicchi più grandi e grossi, che sono quelli più esterni, nella struttura della testa e di inserirli nel terreno, ad una profondità di 15 cm. e a una distanza di 8-10 cm. tra di loro, assicurandosi che la punta sia rivolta verso l'alto. In seguito innaffiare con moderazione solo in caso di siccità prolungata, assicurando al terreno un costante drenaggio. Durante la coltivazione possono manifestarsi malattie alle piante e arrivo di parassiti, come la peronospera (muffa dal colore grigio-violaceo) dovuta allo scarso drenaggio dell'acqua, il marciume dei bulbi e la muffa bianca derivate sia da scarsità sia da eccesso d'umidità, per le quali è consigliabile l'asportazione delle piante malate dal terreno. Per favorire la crescita dei bulbi tagliare le precoci infiorescenze, sarchiare frequentemente tra le fila per eliminare le erbe infestanti e areare il terreno.

Raccolta, conservazione e utilizzo dell'aglio

Quando le foglie ingialliscono e si seccano si procede alla raccolta, durante la fase di luna calante. Approfittando di un periodo di tempo soleggiato si piegano i fusti a terra, orizzontali sul terreno, lasciandoli così per alcuni giorni prima di estrarre le piante dal terreno. Occorre pulire bene le teste e essiccarle al sole, quindi si annodano le piante in trecce. Si consiglia di separare le piante con i bulbi più grossi, utili per piantare aglio l'anno successivo. Le trecce di aglio da consumare vanno conservate in zone secche, areate e prive di luce o in sacchetti di carta, mentre i bulbi destinati alla successiva coltivazione, in ambienti più umidi e freddi, per favorire la germinazione. Si consiglia di non eccedere nel consumo di aglio durante i pasti, sopratutto se crudo, per evitare difficoltà digestive, un calo eccessivo di pressione e l'alito pesante. Per contrastare l'alito cattivo si consiglia di masticare dopo i pasti alcune foglie di menta o un paio di chicchi di caffè.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare l'aglio?
    Il momento ideale dipende dal clima della tua zona. Nelle regioni dal clima più mite, si consiglia di piantare l'aglio nel primo autunno, permettendo alla pianta di sviluppare radici prima dell'inverno. Al contrario, nelle aree più fredde e umide, è preferibile attendere la primavera per evitare che i bulbi marciscano a causa del freddo eccessivo e dell'eccessiva umidità del suolo. In entrambi i casi, è fondamentale preparare il terreno con almeno 4-5 mesi di anticipo.
  • Come si preparano e posizionano gli spicchi nel terreno?
    Prima di piantare, separa delicatamente gli spicchi dalla testa madre, scegliendo preferibilmente quelli più grandi e esterni, poiché garantiscono una crescita più vigorosa. Scava solchi o buche mantenendo una distanza di 20 cm tra le file e di 8-10 cm tra uno spicchio e l'altro. Inserisci ogni spicchio nel terreno ad una profondità di circa 15 cm, assicurandoti assolutamente che la punta affilata sia rivolta verso l'alto. Dopo la messa a dimora, innaffia moderatamente solo se il terreno risulta particolarmente secco.
  • Quali sono le principali malattie dell'aglio e come prevenirle?
    Le minacce principali sono la peronospora (muffa grigio-violacea), il marciume del bulbo e la muffa bianca. Queste patologie sono quasi sempre causate da un cattivo drenaggio del terreno o da sbalzi estremi di umidità. Per prevenirle, evita assolutamente i ristagni idrici: lavora il suolo rendendolo sciolto e sabbioso e crea aiuole rialzate se necessario. Se noti segni di malattia sulle foglie, rimuovi immediatamente e distruggi le piante infette per contenere il contagio agli esemplari sani vicini.
  • Quando e come si raccoglie l'aglio?
    La raccolta avviene quando le foglie inferiori iniziano a ingiallire e seccarsi, segno che il bulbo ha completato la sua maturazione. È consigliabile operare durante una fase di luna calante e in giornate soleggiate. Prima di estrarre le piante dal terreno, piega i fusti orizzontalmente a terra per alcuni giorni: questo aiuta ad asciugare naturalmente la parte esterna. Estrai poi le teste, pulile accuratamente ed esponile al sole per l'essiccazione finale prima di riporle.
  • Come si conserva correttamente l'aglio raccolto?
    La conservazione varia in base all'utilizzo futuro. Per l'aglio destinato al consumo immediato, forma delle trecce intrecciando i fusti e appendile in luoghi secchi, ben aerati e al riparo dalla luce diretta, oppure usa sacchetti di carta. Per gli spicchi che intendi utilizzare come seme per la stagione successiva, la conservazione richiede condizioni diverse: devono essere tenuti in ambienti più freschi e leggermente più umidi per stimolare e mantenere attiva la capacità di germogliamento nel prossimo ciclo vegetativo.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoFriabile, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenze bianche/rose)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneConcime maturo o terriccio prima della messa a dimora
PotaturaAsportare infiorescenze precoci per favorire lo sviluppo del bulbo
MoltiplicazioneBulbilli (spicchi)
Malattie e parassitiPeronospora, marciume del bulbo, muffa bianca
Difficoltà di coltivazioneFacile

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