I bellissimi fiori di nuova guinea di diverse sfumature

Piante annuali

Fiore nuova guinea

Il fiore della nuova guinea è davvero bello e gradevole alla vista. Coltivare questo tipo di pianta significa dare un tocco esotico al nostro giardino, grazie alla sua particolare e rara bellezza. Scopri come piantarla e mantenerla in questa guida di giardinaggio.

di Redazione

10 dicembre 2015

Fiore nuova guinea origini e caratteristiche

La pianta nuova guinea è una balsaminacea e appartiene alle impatiens, un genere del quale fanno parte oltre cinquecento specie diverse di piante annuali e perenni. Le sue origini sono africane e asiatiche: la specie più comune è la walleriana, che ha un portamento arbustivo ed è perenne, ma ormai viene trattata come annuale, visto che raramente sopravvive al freddo dell’inverno. Ha molti rami sottili e carnosi di un verde chiaro, mentre le foglie sono piccole, arrotondate ma a punta e con il bordo seghettato. Le foglie a volte sono di un verde più scuro. Il fiore della nuova guinea può essere bianco, rosso, rosa o viola: la fioritura inizia in primavera e termina con i primi freddi autunnali, di solito è molto abbondante. La nuova guinea, chiamata anche impatiens hawkererii, è un po’ diversa dalle altre: ha foglie più grandi e più lunghe, molto più scure, anche i fiori sono più grandi e hanno tonalità più chiare, comprese tra il bianco e il rosa. Inoltre, sopportano molto meglio delle altre specie la calura estiva.

Fiore nuova guinea coltivazione

Nei suoi paesi di origine, la nuova guinea è una pianta perenne. Alle nostre latitudini, però, viene coltivata come annuale, o come arbusto da giardino, o nelle aiuole o nei vasi. Da noi, inoltre, questa pianta può fiorire praticamente tutto l’anno ed è molto decorativa, infatti viene usata spesso anche come arredo urbano nei giardini pubblici, anche grazie alla bellezza del suo fiore. In generale, le impatiens devono stare a mezzombra o in ombra, perché l’esposizione ai raggi solari diretti potrebbe farle deperire in breve tempo. Per stare al sole deve essere annaffiata molto abbondantemente e di frequente. Nelle zone a clima molto rigido conviene coltivarle in vaso, poiché temono le temperature inferiore ai cinque gradi. Tenendole in vaso, dunque, in inverno è possibile spostarle dentro casa per mantenerle al meglio, purché stiano lontane da fonti di forte calore, come stufe, termosifoni e caminetti.

Fiore nuova guinea cure

Per produrre il suo primo fiore, ogni piantina di nuova guinea deve essere annaffiata regolarmente, il terreno non deve mai rimanere asciutto troppo a lungo perché la siccità è una nemica di questa specie. Ogni dieci giorni circa, inoltre, è consigliabile miscelare all’acqua della normale irrigazione un po’ di concime per piante da fiore. In alternativa, si può usare del concime a lenta cessione, che va però somministrato meno di frequente. In inverno, se teniamo il nostro esemplare di nuova guinea dentro casa, le irrigazioni dovranno essere più sporadiche. La nuova guinea predilige un terreno morbido e ricco di humus. La messa a dimora va effettuata a inizio primavera, non appena è terminato il freddo che potrebbe danneggiare i germogli. Il terreno va preparato bene, aggiungendo anche della torba.

Fiore nuove guinea moltiplicazione e curiosità

La propagazione della nuova guinea può avvenire in due modi: per seme o per talea. Nel primo caso, bisogna creare il semenzaio in autunno, così in primavera potremo subito godere della vista del primo fiore della nostra piantina. La talea, invece, va effettuata preferibilmente in primavera o, in alternativa, sempre in autunno, ma quando ancora non fa troppo freddo. La nuova guinea è una pianta molto resistente alle malattie, tuttavia spesso può essere colpita da oidio se la pianta viene tenuta in casa e non in un ambiente molto arieggiato; poi gli afidi possono danneggiare i nuovi germogli e le lumache le foglie, dunque bisogna stare molto attenti e intervenire se necessario. Il nome botanico di questa pianta, ossia impatiens, indica l’impazienza di creare nuove piante, ossia la capacità di questa specie di spargere semi ovunque: durante il periodo di piena fioritura, toccando con la mano un fiore di nuova guinea si noterà il cadere di numerosi semi nel terreno tutto intorno. Da questo evento, appunto, deriva il particolare nome di questa pianta.

Nuova guinea fiore inverno

Come detto in precedenza, la Nuova guinea, nei terreni di origine, risulta essere una pianta perenne, visto che le zone in cui nasce hanno temperature sempre miti e non presentano inverni rigidi e freddi. Nel nostro clima, invece, la nuova guinea viene coltivata come annuale, perchè, il freddo della stagione invernale le porta rapidamente alla morte. Questo, però, non vuol dire che non possiamo pensare di decorare e colorare la nostra casa con questi splendidi fiori. Di solito, vengono coltivate come annuali perchè sono piante poco costose, ma, può essere una buona idea quella di spostare le proprie piante all'interno di casa, in un luogo in cui possano ricevere luce sufficiente, così da avere un elemento decorativo che colorerà gli interni durante l'inverno. All'inizio della primavera, poi, quando le temperature sono superiori ai 10 gradi, le piantine potranno essere trasportare all'esterno, dove rimarranno fino all'autunno.

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Domande frequenti

  • Il fiore di Nuova Guinea è una pianta annuale o perenne?
    Nelle zone d'origine, dove il clima è mite, il fiore di Nuova Guinea è una pianta perenne. Tuttavia, nelle regioni con inverni freddi, viene coltivata principalmente come annuale perché non resiste a temperature inferiori ai 5°C. È possibile, però, conservarla come perenne spostandola in casa durante l'inverno, garantendole luce sufficiente e proteggendola dal caldo eccessivo dei termosifoni.
  • Qual è l'esposizione ideale per coltivare le impatiens?
    Le impatiens prediligono posizioni a mezz'ombra o in ombra completa. L'esposizione diretta ai raggi solari, specialmente nelle ore più calde, può causare un rapido deperimento della pianta. Se si decide di esporle al sole, è fondamentale aumentare la frequenza delle annaffiature per compensare l'evaporazione e prevenire lo stress idrico.
  • Come si annaffia correttamente il fiore di Nuova Guinea?
    Questa pianta teme fortemente la siccità: il terreno non deve mai asciugarsi completamente. Durante la stagione vegetativa, le annaffiature devono essere regolari e abbondanti per mantenere il substrato costantemente umido. In inverno, se la pianta è tenuta in casa, le irrigazioni vanno ridotte e rese più sporadiche, evitando comunque il ristagno idrico.
  • Come si moltiplica il fiore di Nuova Guinea?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per talea. Per i semi, si consiglia di creare il semenzaio in autunno, così da ottenere piante pronte alla fioritura in primavera. Le talee, invece, vanno effettuate preferibilmente in primavera o, in alternativa, in autunno quando le temperature non sono ancora troppo basse, favorendo un attecchimento rapido.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire questa pianta?
    Sebbene sia generalmente resistente, il fiore di Nuova Guinea può soffrire di oidio se tenuto in ambienti chiusi poco areati. Altri nemici comuni includono gli afidi, che attaccano i nuovi germogli, e le lumache, che danneggiano le foglie. Un'adeguata ventilazione e un monitoraggio costante aiutano a prevenire questi inconvenienti.

Scheda Tecnica

Impatiens walleriana, Impatiens hawkerii

Nome scientificoImpatiens walleriana, Impatiens hawkerii
FamigliaBalsaminaceae
Tipo di piantaEracea annuale o perenne (coltivata come annuale in climi freddi)
OrigineAfrica e Asia
EsposizioneMezz'ombra o ombra; teme il sole diretto
Temperatura minima5°C (sopra i 10°C per messa a dimora esterna)
TerrenoMorbido, ricco di humus e torba, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e regolare; mantenere il terreno costantemente umido
FiorituraPrimavera-Autunno (può durare tutto l'anno al chiuso)
ConcimazioneConcime liquido per piante da fiore ogni 10 giorni o a lenta cessione
MoltiplicazioneSeme (autunno) o talea (primavera/autunno)
Malattie e parassitiOidio (se aria stagnante), afidi, lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile

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