Settembrini Aster Frikartii

Piante annuali

Settembrini

Con i loro fiori viola e lilla, i settembrini danno delicatamente il benvenuto all'autunno e sono tra gli ultimi fiori a rallegrare il giardino, prima dell'arrivo della stagione del riposo

di Redazione

19 novembre 2012

Caratteristiche dei settembrini

Non tutte le piante che con i loro vivaci colori rallegrano il giardino iniziano ad appassire e spegnersi subito dopo il periodo estivo: le fioriture dei mesi più caldi cedono il passo a quelle dei settembrini, che proprio da questa caratteristica traggono il nome. Gli Aster Frikartii, nome scientifico di queste suggestive coltivazioni altamente decorative, offrono una fioritura abbondante in grado di creare suggestive macchie di colore all’interno del giardino. Altre specie di settembrini particolarmente diffuse sono Aster novae angliae e Aster novi belgi.Si tratta di piante perenni dai fiori simili a margherite, con centro dorati e petali che possono assumere diverse declinazioni del viola e del lilla. La coltivazione di tale piante può essere effettuata in modo molto semplice: questa caratteristica, unita all’impatto decorativo, fa dei settembrini piante molto diffuse nei giardini degli amanti dei colori e degli spazi aperti dall’aspetto naturale. Da tale diffusione deriva anche l’esistenza di molte varianti, con fiori di diversi colori, forme e dimensioni che possono incontrare e soddisfare i gusti di qualsiasi amante del giardinaggio. Le varie tipologie di astri derivano da progressive ibridazioni di astri originari diffusi nell’Europa centrale.

Coltivazione e cura

La coltivazione dei settembrini si rivela particolarmente agevole in quanto si tratta di piante che non temono il freddo: nonostante le piante perdano la parte aerea nel periodo vegetativo dell’inverno, sono in grado di sopravvivere anche all’esposizione a climi molto rigidi. Unica precauzione, in caso di un notevole sviluppo verticale, è quella di fornire un supporto che possa contrastare l’azione di eventuali raffiche di vento. I settembrini possono essere coltivati in terra e disposti in luoghi soleggiati o semiombreggiati; non necessitano di grandi quantità di acqua, dunque le innaffiature devono essere regolari ma tenere anche conto dello stato del terreno, che prima di una nuova innaffiatura non deve più essere umido. Nel periodo invernale, da dicembre e fino a luglio, è possibile sospendere del tutto le innaffiature, in quanto con una minore presenza di sole e con l’ingresso della pianta nel periodo di riposo non saranno necessarie che piccole quantità d’acqua per il corretto sviluppo dei settembrini. Vanno invece evitati periodi prolungati di terreno asciutto nella fase della germogliazione, per favorire la crescita dei germogli.

Malattie

Nonostante la resistenza della pianta e la sua capacità di resistere a condizioni climatiche difficili, come temperature molto basse o prolungati periodi di siccità, anche le diverse specie di settembrini necessitano di cure e protezioni contro parassiti che possono danneggiarle. In particolare, i settembrini sono minacciati dagli acari, contro i quali è bene intervenire tempestivamente con un trattamento specifico. Manualmente, si consiglia di provvedere all’eliminazione di cicaline e lumache, poiché anch’esse possono danneggiare le piante. Un’altra minaccia per i settembrini è costituita dal cosiddetto mal bianco, che si manifesta con una muffa biancastra sulle foglie della pianta: in caso di presenza di tale muffa, occorre eliminare le parti della pianta direttamente colpite, per evitare che il disturbo si diffonda. In caso di presenza estesa, è possibile inoltre provvedere alla protezione della pianta l’uso di prodotti specifici allo zolfo oppure fungicidi. Anche nel momento dell’acquisto occorre controllare in modo attento l’assenza di parassiti, in modo tale da essere certi di portare a casa una pianta che crescerà sana e rigogliosa colorando lo spazio circostante.

Potatura e manutenzione

Per ottenere settembrini rigogliosi e una migliore fioritura, si consiglia di provvedere all’eliminazione dei fiori secchi o danneggiati ed effettuare la cimatura dei getti in modo periodico nel periodo estivo. Lasciandone una decina circa per pianta, essa si rafforzerà ed offrirà fiori più grandi e un prolungato periodo di fioritura, che accompagnerà il giardino nel suo ingresso nell’autunno. Dopo la fioritura, si consiglia inoltre di tagliare a circa 15 cm di altezza dal terreno i rami, poiché in caso contrario la pianta tenderà a svilupparsi in altezza, con le parti superiori dei rami completamente spoglie. La riproduzione dei settembrini può avvenire per semina, da effettuare all’inizio del periodo primaverile per poter godere già in settembre della prima fioritura. E’ consigliabile effettuare la semina in piccoli contenitori, per passare poi a vasi di medie dimensioni una volta che le piantine avranno raggiunto i dieci cm circa di altezza. In vaso o nel terreno, i settembrini non necessitano di molto concime; è sufficiente utilizzare un po’ di concime specifico per fiori mischiandolo all’acqua di annaffiatura. La moltiplicazione, in caso di presenza di settembrini, può avvenire anche per separazione dei cespi, da effettuare dopo la fioritura tagliando sezioni dotate di radici e un solo getto vitale. La divisione a partire dalla stessa pianta può essere effettuata ogni tre anni. I settembrini possono essere piantati in zone luminose e bisogna evitare di esagerare con l’innaffiatura: il terreno non deve essere troppo umido, in quanto favorirebbe lo sviluppo di malattie fungine e il prolificare di parassiti dannosi per la pianta.

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Domande frequenti

  • Come si potano correttamente i settembrini per avere una fioritura abbondante?
    Per ottenere cespugli rigogliosi e fiori più grandi, effettua la cimatura dei getti durante l'estate, lasciando circa dieci ramificazioni principali per pianta. Questo stimola la produzione di nuovi boccioli. Dopo la fine della fioritura, taglia i fusti a circa 15 centimetri dal suolo per evitare che la pianta cresca in modo disordinato e spoglio nelle parti alte. Inoltre, rimuovi costantemente i fiori secchi o danneggiati durante la stagione per incoraggiare la continua emissione di nuovi fiorellini.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che attaccano gli Aster?
    I settembrini sono generalmente resistenti, ma possono subire attacchi di acari, cicaline e lumache, che vanno rimossi manualmente o trattati tempestivamente. Una malattia fungina comune è l'oidio, noto come 'mal bianco', che si manifesta con una polvere biancastra sulle foglie. In caso di infezioni lievi, elimina le parti colpite; se l'attacco è esteso, utilizza prodotti a base di zolfo o fungicidi specifici. Controlla sempre le piante all'acquisto per prevenire l'introduzione di parassiti nel tuo giardino.
  • Quando e come si moltiplicano i settembrini?
    La moltiplicazione avviene principalmente per semina o divisione dei cespi. La semina va fatta all'inizio della primavera in piccoli contenitori; quando le piantine raggiungono i 10 cm, trapiantale in vasi più grandi o a dimora definitiva per fiorire già a settembre. La divisione dei cespi si esegue dopo la fioritura, tagliando porzioni di pianta dotate di radici e almeno un getto vitale. Questa operazione va ripetuta ogni tre anni per ringiovanire la pianta.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare i settembrini?
    I settembrini richiedono irrigazioni regolari ma moderate, poiché temono sia i ristagni idrici sia la siccità prolungata. Il terreno deve asciugare leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. Durante l'inverno (da dicembre a luglio, a seconda del clima locale), riduci drasticamente o sospendi le annaffiature, poiché la pianta è in riposo vegetativo. Fai attenzione a non lasciare il terreno completamente asciutto durante la fase di germogliazione primaverile, fondamentale per lo sviluppo dei nuovi getti.

Scheda Tecnica

Aster frikartii, A. novae-angliae, A. novi-belgii

Nome scientificoAster frikartii, A. novae-angliae, A. novi-belgii
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa centrale e America settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo intenso
TerrenoBen drenato, fertile, non eccessivamente umido
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni e asciugature prolungate in germogliazione
FiorituraAutunnale (settembre-ottobre)
AltezzaVariabile, spesso necessita di tutori per altezze elevate
ConcimazioneLeggera, con fertilizzante specifico per fiori diluito nell'acqua
PotaturaCimatura estiva per ramificazione, taglio a 15cm post-fioritura, eliminazione fiori secchi
MoltiplicazioneSemina primaverile, divisione dei cespi ogni 3 anni dopo la fioritura
Malattie e parassitiAcari, cicaline, lumache, oidio (mal bianco)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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