Ampio cespuglio di Drosanthemum hispidum

Piante da giardino

Drosanthemum hispidum

Originaria del Sud Africa, la Drosanthemum hispidum è una pianta grassa tra le più comuni utilizzate a scopo ornamentale. In commercio le specie e le varietà sono molteplici, sebbene la più frequente sia dotata di ampi fiori, a forma di margherita, totalmente fucsia.

di Redazione

17 febbraio 2015

Cenni botanici sulla Drosanthemum hispidum

Il genere Drosanthemum annovera oltre un centinaio di specie succulente originarie del Sud Africa, appartenenti alla famiglia Aizoaceae. La più comune nelle coltivazioni di piante ornamentali è la Drosanthemum hispidum; la specie è una sempreverde, con portamento cespuglioso e cadente, ed è conosciuta per questo motivo come "barba di Giove". Le foglie sono piccole e arrotondate, carnose e talvolta dotate di una rada peluria che si estende fino agli steli. I fiori sono di media grandezza e dotati di numerosi petali distribuiti a raggiera, somigliando vagamente alle comuni margherite di campo. Il colore base è fucsia o viola, ma le varietà presenti in commercio possono essere bianche, rosa o rosse. La sua rusticità è tale che in molti paesi resiste anche a temperature sotto lo zero, ma la fioritura raggiunge il massimo della bellezza nelle regioni meridionali, dove gli inverni sono miti e le estati calde.

Riproduzione e moltiplicazione

La Drosanthemum hispidum si riproduce principalmente per talea, sebbene sia possibile coltivarne i semi. Questi ultimi impiegano molti mesi a germinare, ed altrettanti per crescere e raggiungere una grandezza di circa 20-25 centimetri di diametro. Con la talea, invece, si ottengono buoni risultati: essa va piantata in primavera (marzo-aprile), con una temperatura che non superi i 20 gradi centigradi. Le Drosanthemum temono l’umidità elevata ed i ristagni d’acqua, ragion per cui il terreno sarà costituito da terriccio universale e sabbia di fiume. Dopo un anno è possibile trapiantare la talea in un vaso più grande o direttamente in giardino, aggiungendo al substrato di accrescimento della pozzolana ben drenante ed un concime azotato ogni quindici giorni, avendo cura di esporre le piante al pieno sole (una posizione in ombra comprometterebbe il normale sviluppo dei fiori).

Coltivazione e potatura

Dato che la Drosanthemum ha bisogno di un luogo caldo e soleggiato dove poter crescere, dobbiamo assolutamente evitare le zone di ombra o mezz’ombra. l’ideale sarebbe posizionarla a ridosso di un muro o su un’ampia balconata esposta al sud, in modo tale che i rami possano godere del sole diretto, crescere verso il basso e fiorire durante la bella stagione. Le innaffiature non dovranno mai essere abbondanti, anche nel periodo estivo. Sarà sufficiente una pioggerella artificiale due volte a settimana, avendo cura di inumidire per bene il terreno. In inverno se le temperature scendono sotto lo zero e le gelate improvvise persistono a lungo, è bene coprire la Drosanthemum con una robusta serra o un telo coprente, oppure trasferirla direttamente in casa se la si coltiva in vaso. La potatura sarà necessaria solo dopo due o tre anni di età, dal momento che nel primo arco della sua vita la Drosanthemum non cresce in modo veloce; basterà togliere le foglie ed i fiori secchi e, quando arriva il momento della potatura vera e propria, sfoltire i rami più lunghi e disordinati in autunno, con tagli netti.

Le altre specie di Drosanthemum

Come suddetto, la Drosanthemum hispidum è una pianta grassa dai fiori fucsia ampiamente diffusa e coltivata, ma non è la sola rappresentante del genere. La Drosanthemum speciosum è un’altra specie, poco comune nei vivai, dai fiori rossi anziché fucsia; rispetto alla cugina presenta foglie più piccole e petali più stretti, e si sviluppa in ambienti molto più caldi e con minore umidità. La Drosanthemum bicolor è, come suggerisce il nome, dotata di fiori a colore doppio: giallo acceso al centro e rosso o arancio all’esterno. Negli ultimi tempi questa specie è diventata molto più comune, date le caratteristiche di coltivazione che la rendono simile alla Drosanthemum hispidum. Ultima specie abbastanza caratteristica e conosciuta è la Drosanthemum eburneum, con ampi fiori totalmente bianchi e riflessi madreperlacei sulla superficie inferiore dei petali.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per effettuare la moltiplicazione per talea della Drosanthemum hispidum?
    La moltiplicazione per talea della Drosanthemum hispidum deve avvenire in primavera, preferibilmente tra marzo e aprile. È fondamentale garantire che la temperatura ambiente non superi i 20 gradi centigradi durante l'attecchimento. Utilizzando un substrato ben drenato composto da terriccio universale e sabbia di fiume, le talee attecchiscono efficacemente. Questo metodo è preferito rispetto alla semina, poiché i semi impiegano molti mesi per germinare e altrettanto tempo per raggiungere dimensioni significative, rendendo la talea una soluzione più rapida e affidabile per ottenere nuove piante.
  • Quanto resiste al freddo la Drosanthemum hispidum e quali protezioni sono necessarie?
    La Drosanthemum hispidum mostra una notevole rusticità, riuscendo a resistere a temperature inferiori allo zero in molte regioni. Tuttavia, la fioritura è ottimale nelle aree con inverni miti. Quando le temperature scendono sotto lo zero e le gelate persistono, è consigliabile proteggere la pianta. Se coltivata in vaso, può essere spostata in ambiente domestico protetto. All'aperto, l'uso di una robusta serra fredda o di teli coprenti specifici aiuta a preservare la salute della pianta durante i periodi di gelo intenso, prevenendo danni ai tessuti succulenti.
  • Come si esegue correttamente la potatura di questa pianta grassa?
    La potatura della Drosanthemum hispidum richiede pazienza, poiché la pianta cresce lentamente nei primi anni. Non è necessario intervenire subito: attendere almeno due o tre anni dalla messa a dimora. Durante la fase iniziale, basta rimuovere manualmente foglie e fiori secchi. La potatura strutturale vera e propria va effettuata in autunno, tagliando nettamente i rami più lunghi, disordinati o eccessivamente lunghi per mantenere la compattezza della chioma e favorire una nuova vegetazione sana nella stagione successiva.
  • Quali sono le esigenze di irrigazione e drenaggio per evitare marciumi?
    La Drosanthemum hispidum teme fortemente l'umidità elevata e i ristagni idrici, che possono causare gravi problemi radicali. L'irrigazione deve essere moderata: bastano due annaffiature settimanali, anche in estate, assicurandosi di inumidire bene il terreno senza zampetti. Il substrato deve essere eccellente per il drenaggio, idealmente una miscela di terriccio universale e sabbia di fiume o pozzolana. Questa composizione permette all'acqua di scorrere rapidamente via dalle radici, replicando le condizioni aride del suo habitat naturale sud-africano.

Scheda Tecnica

Drosanthemum hispidum

Nome scientificoDrosanthemum hispidum
FamigliaAizoaceae
Tipo di piantaSucculenta sempreverde, cespugliosa e cadente
OrigineSud Africa
EsposizionePieno sole, posizioni calde e riparate
Temperatura minimaResistente a temperature sotto lo zero (con protezioni)
TerrenoBen drenato, miscela di terriccio universale e sabbia/pozzolana
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici, 2 volte/settimana
FiorituraPrimavera-Estate, fiori simili a margherite color fucsia/viola/rosso/bianco
AltezzaVariabile, portamento ricadente
ConcimazioneConcime azotato ogni 15 giorni durante la crescita
PotaturaLeggera in autunno, rimuovere fiori/secchi e sfoltire rami lunghi dopo 2-3 anni
MoltiplicazioneTalea primaverile (marzo-aprile) o seme (germinazione lenta)
Malattie e parassitiTemuta dall'umidità elevata e dai ristagni d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta a giardini rocciosi e balconi soleggiati

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