Bacche del lauro

Piante da giardino

Il lauro

Diffusissimo in tutta l'area del Mediterraneo, la pianta del lauro è una delle piante aromatiche più conosciute e più facilmente coltivabili in Italia, sia in casa che all'aperto. Qui di seguito troverete alcune informazioni e consigli molto utili per usarlo e coltivarlo.

di Redazione

27 gennaio 2015

Origine e diffusione della pianta del lauro

Il lauro (Laurus Nobilis), più comunemente chiamato alloro, è una delle piante aromatiche più conosciute. Si tratta di una pianta che cresce spontanea in tutti i paesi del Mediterraneo, ma che è anche molto facile da coltivare sia per uso decorativo che per uso alimentare o medicinale. Conosciuto fin dall'antichità, secondo il mito greco vide la sua origine quando la ninfa Dafne chiese l'aiuto di Zeus per sfuggire all'amore di Apollo e questi la trasformò nella pianta dell'alloro. Sia i Greci che i Romani la consideravano una pianta sacra: le sue foglie venivano infatti bruciate durante le cerimonie religiose e i suoi rami venivano intrecciati in corone usate per celebrare eroi, poeti e saggi. Ancora oggi le corone di alloro vengono usate per incoronare i laureati (la parola stessa "laureato" deriva dalla radice "lauro").

Come coltivare il lauro

Si tratta di una pianta facile da coltivare, sia in vaso che in pieno campo, e si adatta abbastanza bene alle condizioni climatiche del luogo in cui si trova. Necessita di un clima mediterraneo, sopporta brevi periodi con temperature inferiori allo zero e può essere coltivata sia in pieno sole che all'ombra. La moltiplicazione della pianta avviene in autunno per semi oppure tra fine luglio e settembre per talea. Se si sceglie di coltivare il lauro in vaso bisogna ricordarsi di rinvasarlo ogni due anni, usando un terriccio soffice, perché le radici sono molto lunghe e necessitano di più spazio. Dato che si tratta di una pianta aromatica non necessita un'annaffiatura eccessiva e il terreno deve essere sempre ben drenato, altrimenti le foglie ingialliscono e la pianta rischia di morire per un ristagno idrico. Si consiglia l'uso di un concime contenente molto azoto per sviluppare maggiormente le parti verdi della pianta, in modo da aumentarne il contenuto di oli essenziali.

Malattie comuni della pianta e rimedi

Nel caso in cui le foglie diventino brune significa che la pianta è stata annaffiata troppo e bisogna fare asciugare bene il terreno, riducendo poi le annaffiature. Se invece le foglie ingialliscono e cominciano a cadere, soprattutto a partire dai rami più bassi, significa che la pianta non è stata annaffiata abbastanza. In presenza di Cocciniglia la parte inferiore delle foglie potrebbe presentare delle macchie brune. La soluzione consiste nel rimuoverle con un batuffolo di cotone imbevuto d'alcool oppure nel lavare la pianta con acqua e sapone neutro, strofinando delicatamente le foglie con una spugna e poi sciacquando bene per eliminare tutto il sapone. E se vi accorgete della presenza di piccoli animaletti biancastri presenti un po' su tutta la pianta, si tratta quasi sicuramente di afidi: potrete eliminare facilmente il problema usando un antiparassitario specifico, in vendita in qualsiasi centro per il giardinaggio.

Tanti usi per una sola pianta

Di questa pianta non si butta via proprio niente! Le bacche fresche vengono usate per preparare l'olio di laurinato, che ha effetto antinfiammatorio e astringente e viene usato come calmante per dolori muscolari, reumatismi e artrite. L'uso più conosciuto delle foglie di alloro è in cucina, per aromatizzare carni, pesci, minestre e salse. Non tutti sanno che possono essere usate per effettuare bagni o pediluvi defaticanti, oltre che per preparare infusi digestivi, per alleviare le coliche e per espellere i gas dell'apparato gastro-intestinale. Si usano anche come alternativa alla canfora per tenere lontane le tarme dagli armadi e nell'antichità venivano usate per conservare libri e pergamene. La polvere di alloro viene inoltre usata come rimedio per curare febbre, raffreddore, tosse e influenza.

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Domande frequenti

  • Come capire se il mio alloro soffre per troppa o poca acqua?
    Le foglie diventano brune se la pianta è stata annaffiata troppo: in questo caso, fai asciugare bene il terreno e riduci immediatamente le irrigazioni. Al contrario, se le foglie ingialliscono e cadono, specialmente dai rami più bassi, significa che la pianta non è stata annaffiata abbastanza. Ricorda sempre che il terreno deve essere ben drenato per evitare il temuto ristagno idrico, letale per le radici dell'alloro.
  • Quali parassiti attaccano comunemente il lauro e come si eliminano?
    I nemici principali sono la cocciniglia e gli afidi. Se vedi macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie, potresti avere la cocciniglia: rimuovila con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o lava la pianta con acqua e sapone neutro, sciacquandola bene. Se noti piccoli animaletti biancastri diffusi su tutta la pianta, si tratta di afidi; elimina il problema applicando un antiparassitario specifico adatto alla coltivazione domestica.
  • Quali sono i principali usi medicinali e domestici delle foglie di alloro?
    In ambito domestico, le foglie secche possono sostituire la canfora per tenere lontane le tarme dagli armadi. In ambito salutistico, le foglie sono utilizzate per preparare infusi digestivi che aiutano ad alleviare le coliche e espellere i gas intestinali. Inoltre, possono essere impiegate per bagni o pediluvi defaticanti. La polvere di alloro è tradizionalmente usata come rimedio naturale contro febbre, raffreddore, tosse e influenza.
  • Come si moltiplica correttamente il lauro e quando va rinvasato?
    La moltiplicazione può avvenire in autunno tramite semi, oppure tra fine luglio e settembre mediante talea. Se coltivi il lauro in vaso, è fondamentale rinvasarlo ogni due anni utilizzando un terriccio soffice. Questo accorgimento è necessario perché le radici dell'alloro tendono a diventare molto lunghe e hanno bisogno di spazio adeguato per svilupparsi correttamente senza subire stress da confinamento.
  • È consigliato usare fertilizzanti sull'alloro? Quale scegliere?
    Sì, è consigliabile somministrare un concime ricco di azoto. L'azoto favorisce lo sviluppo della parte verde della pianta, stimolando la crescita vegetativa. Un corretto apporto di questo elemento aiuta anche ad aumentare la concentrazione di oli essenziali nelle foglie, migliorando così l'aroma e le proprietà organolettiche della pianta, rendendola più vigorosa e resistente.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o ombra parziale
Temperatura minimaBreve resistenza al gelo sotto zero
TerrenoSoffice, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (piccoli fiori gialli-verdastri)
AltezzaFino a 10 metri (spesso tenuta più piccola)
ConcimazioneAzotata per favorire la vegetazione e gli oli essenziali
PotaturaNon strettamente necessaria, ma utile per contenere la forma
MoltiplicazioneSemi (autunno) o talee (luglio-settembre)
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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