Fiore portulaca

Piante da giardino

La portulaca

La portulaca è una piccola pianta dall'andamento prostrato originaria del Sudamerica, di facile coltivazione e in grado di regalare lunghe fioriture.

di Redazione

16 dicembre 2016

Come irrigare la portulaca

La portulaca, originaria del Sudamerica, è una bella piantina succulenta coltivata soprattutto per le sue splendide fioriture estive, che vanno da giugno a inizio-metà settembre a seconda del clima. I fiori, semplici o doppi a seconda della specie, si presentano in vari colori: rosa, giallo, arancione, rosso, fucsia, e anche bianco. Un'affascinante caratteristica che li accomuna, indipendentemente dalla tonalità, è il loro aspetto lucido, setoso. Essendo una pianta adattatasi a vivere in regioni con scarse precipitazioni, non necessita di copiose irrigazioni, che anzi devono essere evitate. Se viene coltivata in giardino annaffiare la portulaca soltanto quando la terra si presenta del tutto asciutta, tenendo a mente che è meno rischioso irrigarla una volta di meno che una volta di più. Se invece la pianta è tenuta sul balcone le annaffiature possono essere appena più frequenti, ma anche in questo caso soltanto quando il terriccio è ben asciutto ed evitando ristagni nei sottovasi. Da ricordare che il numero delle irrigazioni dipende anche dal tipo di vaso: i modelli in terracotta favoriscono l'evaporazione dell'acqua, quelli in plastica viceversa la trattengono più a lungo.

Cure colturali

Coltivare la portulaca è piuttosto facile, dato che richiede poche cure. Il principale accorgimento da adottare riguarda il tipo di terreno in cui farla crescere, che deve possedere un'ottima capacità drenante. Va benissimo, quindi, un comune terriccio universale mescolato a sabbia. Se la pianta viene allevata in giardino, è bene collocarla dove la terra è ben drenata, eventualmente aggiungendo sabbia ed evitando fosse e avvallamenti nei quali l'acqua ristagna. In terra la portulaca manifesta una crescita vigorosa e tende ad allargarsi molto, quindi se si coltivano più piantine assieme vanno sistemate ad almeno 30 cm di distanza fra loro. La portulaca è perenne nei climi caldi e annuale in quelli più rigidi, ad esempio del nostro settentrione, ma si può seminare facilmente (direttamente nelle fioriere o nelle aiuole) da marzo a maggio. Più esattamente, a marzo se il clima è temperato, ad aprile-maggio nelle regioni più fredde.

Le concimazioni

Le esigenze in fatto di concimazione della portulaca sono piuttosto modeste, e di norma limitate agli esemplari che vengono coltivati in vasi e fioriere. Per queste si può optare per un prodotto liquido, da somministrare a cadenza mensile soltanto nella stagione calda. Il tipo specifico di concime deve tenere conto del fatto che la portulaca è una pianta succulenta, quindi deve contenere una minore concentrazione di azoto e una più alta concentrazione di fosforo e potassio, che facilitano la fioritura. Sono necessari anche i microelementi magnesio, zinco, rame, manganese e ferro. Quest'ultimo può essere somministrato anche da solo, una o due volte a stagione, sotto forma di chelato di ferro. L'accorgimento vale in particolare per le piante annaffiate con acqua calcarea, che ostacola l'assorbimento di questo minerale, problema evidenziabile osservando le foglie e i fusti della pianta: in caso di clorosi ferrica, difatti, risultano più chiari del normale.

Esposizione ideale, malattie e rimedi

Per godere al meglio delle splendide fioriture della portulaca è indispensabile sistemarla in pieno sole, perché quasi tutte le specie aprono i fiori soltanto sotto ai suoi raggi. Come la grande maggioranza delle succulente, inoltre, questa pianta predilige il caldo e teme il freddo. Le malattie della portulaca sono rare, se si escludono i problemi dovuti ad annaffiature eccessive, che possono farla marcire (specie se è sistemata a mezz'ombra o non è stata aggiunta sabbia al terreno in cui cresce), e gli attacchi di afidi. Per contrastare la loro infestazione si possono usare prodotti spray a base di piretro o piretroidi. Il primo è meno tossico e non influisce praticamente sulla fioritura, ma affinché sia efficace occorre utilizzarlo al tramonto o alla sera (i raggi solari ne degradano i principi attivi), ed eseguendo un'irrorazione completa della pianta, dato che agisce per contatto. In alternativa si può utilizzare un rimedio completamente biologico costituito da un estratto concentrato di ortica.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la portulaca?
    La portulaca è una pianta succulenta resistente alla siccità e teme fortemente i ristagni idrici. È fondamentale innaffiarla solo quando il terreno risulta completamente asciutto. Se coltivata in giardino, attendi che il suolo sia secco prima di intervenire; in vaso, specialmente in plastica, l'evaporazione è più lenta, quindi riduci ulteriormente le frequenze. Ricorda che è sempre preferibile una annaffiatura in meno rispetto a una in più, poiché l'eccesso di umidità può causare marciumi radicali fatali. Utilizza acqua piovana o demineralizzata se possibile, per evitare accumuli di calcare.
  • Qual è il terreno migliore per la portulaca?
    Il requisito principale per la portulaca è un ottimo drenaggio. Puoi utilizzare un comune terriccio universale mescolato a una buona quantità di sabbia per garantire permeabilità. Se la coltivi in piena terra, evita posizioni basse o avvallamenti dove l'acqua potrebbe ristagnare; in questi casi, integra il suolo esistente con sabbia. Un terreno troppo compatto o ricco di materia organica stagnante favorisce il marciume delle radici, compromettendo la salute della pianta. La miscela sabbiosa simula l'habitat naturale della pianta, originaria di zone aride.
  • Come posso prevenire e curare gli afidi sulla portulaca?
    Gli afidi sono i parassiti più comuni che colpiscono la portulaca. Per combatterli in modo biologico, puoi irrorare la pianta con prodotti a base di piretro o estratto concentrato di ortica. Se scegli il piretro, applicalo rigorosamente al tramonto o alla sera, poiché i raggi solari degradano i suoi principi attivi e potrebbero danneggiare la pianta. Assicurati di bagnare tutta la vegetazione, poiché il prodotto agisce per contatto diretto. Questi metodi naturali sono efficaci e sicuri, preservando l'equilibrio del giardino senza l'uso di pesticidi chimici aggressivi.
  • Quando e come si semina la portulaca?
    La semina della portulaca avviene direttamente nel luogo definitivo, sia in aiuola che in fioriera, da marzo a maggio. Nelle regioni dal clima temperato, puoi procedere già a marzo; nelle zone più fredde del Nord Italia, aspetta aprile o maggio per evitare gelate tardive. La pianta tende ad espandersi notevolmente: se semini più esemplari insieme, rispetta una distanza minima di 30 cm tra una pianta e l'altra per consentire una crescita vigorosa e sana senza competizione per le risorse. Non richiede trapianti delicati, essendo adatta alla semina diretta.
  • Che tipo di concime serve per la portulaca?
    Le esigenze nutrizionali della portulaca sono modeste, necessarie principalmente per le piante coltivate in vaso. Scegli un fertilizzante liquido specifico per piante succulente, caratterizzato da una bassa concentrazione di azoto e da livelli più alti di fosforo e potassio, essenziali per stimolare la fioritura. È importante includere microelementi come magnesio, zinco, rame, manganese e ferro. Se usi acqua calcarea, integra occasionalmente il chelato di ferro per prevenire la clorosi ferrica, visibile ingiallendo delle foglie. Somministra il concime mensilmente solo durante la stagione calda.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaSucculenta annuale/perenne
OrigineSudamerica
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, misto a sabbia
IrrigazioneModesta, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraGiugno-settembre
AltezzaProstrata/espansiva
ConcimazioneLeggera, specifica per succulente (alto P/K)
PotaturaNessuna richiesta specifica
MoltiplicazioneSemina diretta (marzo-maggio)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), Afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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