Immagine di lavanda fiorita

Piante da giardino

Lavanda in vaso

La lavanda ha molte qualità, tanto che spesso viene scelta per adornare giardini e terrazzi, merito sopratutto del suo profumo e del suo colore. Bisogna però sapere che la coltivazione della lavanda in vaso potrebbe serbare alcune piccole difficoltà che potranno essere superate prestando attenzione a qualche regola.

di Redazione

19 febbraio 2015

Cos'è la lavanda

La Lavanda (lavanda Angustifolia) è un arbusto sempreverde della famiglia della Lamiaceae, che tende a svilupparsi in larghezza piuttosto che in altezza (dove non supera i 50 cm). É caratterizzata da steli lunghi e non ramificati, da cui nascono foglie, opposte tra loro, di forma allungata e stretta. I piccoli fiori, a forma di calice, nascono alla sommità dello stelo e si radunano in una infiorescenza compatta a forma di spiga dal caratteristico colore viola. La lavanda è una pianta rustica, che predilige climi caldi pur resistendo bene anche al freddo inverno e che ben si adatta alla coltivazione in vaso. Conosciuta fin dai tempi antichi, la lavanda è ricca di proprietà benefiche e oli essenziali, che la rendono utile non solo per la cura della persona o per la profumazione degli ambienti, ma le conferiscono una funzione sedativa e calmante.

Come coltivare la lavanda in vaso

Per sapere quando sia più conveniente cominciare la coltivazione della lavanda in vaso, bisogna stabilire se si preferisce iniziare dai semi o da una talea. Nel primo caso la seminagione dovrà essere effettuata in primavera, assicurandosi che la pianta non prenda freddo. Nel secondo caso basterà tagliare una talea di 10 cm a luglio o agosto e metterla in vaso coprendo le radici. Per garantire alla pianta un terreno drenato e non eccessivamente umido, che rischierebbe di farla marcire, si aggiunga un po' sabbia al terriccio e, nella parte inferiore del vaso, delle palline di argilla espansa che eviteranno il pericoloso ristagno di acqua. Sistemare il vaso in una posizione soleggiata e innaffiare con parsimonia. Pazientate un po': servono almeno 3 anni prima che raggiunga la sua prosperità.

Periodo e corretto processo di potatura della lavanda

La potatura della lavanda è necessaria se si vuole mantenerla in salute e compatta. Il corretto periodo è al termine della fioritura e si procede tagliando circa i 2/3 degli steli fioriti, oltre alle spighe secche. Non esagerate con la potatura perché si rischia di comprometterne seriamente la crescita e la fioritura. Il taglio andrà effettuato in mezzo alle foglie, assicurandosi di lasciare su ogni stelo reciso almeno quattro gemme e dovrà essere netto e obliquo. Se effettuato con strumenti non affilati potrebbe risultare sfrangiato e si faciliterebbe l'ingresso di parassiti, funghi o altre infezioni che risulterebbero letali per la vostra lavanda. Se in Inverno avesse preso troppo freddo si può effettuare una potatura più decisa a marzo: così si rinforzerà e le verrà ridotta la fatica della fioritura.

I diversi usi della lavanda ieri e oggi

Avere la lavanda in vaso sul terrazzo darà sicuramente dei benefici, perché non solo è un potente repellente contro le zanzare, ma se essiccata e messa nei cassetti terrà lontane le tarme. É utile sapere inoltre che questa pianta era conosciuta in passato per le incredibili qualità che ancora oggi vengono sfruttate. Usata per profumare l'acqua per lavarsi, era anche conosciuta per le qualità antinfiammatorie e antireumatiche. Il prezioso olio essenziale alla lavanda ha effetti calmanti, favorisce il sonno e aiuta ad alleviare disturbi come il mal di testa e l'ipertensione. Alcune gocce aggiunte ai suffumigi, calmeranno malattie respiratorie come bronchite e raffreddore, mentre usato direttamente sulla pelle aiuterà la guarigione da punture di insetti e ferite infette grazie alla sua funzione antinfiammatoria.

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Domande frequenti

  • Come devo preparare il vaso e il terreno per la lavanda?
    È fondamentale garantire un drenaggio eccellente per prevenire il marciume radicale, causa principale di morte della pianta. Utilizza un terriccio specifico per piante aromatiche o da fiore, aggiungendo sabbia grossolana per renderlo più sciolto e permeabile. Sul fondo del vaso, crea uno strato drenante di almeno 2-3 cm composto da argilla espansa, ghiaia o cocci di laterizio. Questo stratagemma permette all'acqua in eccesso di defluire rapidamente, mantenendo le radici asciutte e sane, condizione essenziale per lo sviluppo ottimale della lavanda.
  • Quando e come potare correttamente la lavanda?
    La potatura principale va eseguita subito dopo la fine della fioritura, tagliando circa due terzi degli steli fioriti e rimuovendo le spighe secche. È cruciale tagliare appena sopra le foglie, lasciando almeno quattro gemme per stelo, con un taglio netto e obliquo per favorire il drenaggio dell'acqua piovana. Evita di tagliare il legno vecchio e legnoso, poiché la lavanda ricaccia difficilemente da zone prive di foglie. Se la pianta subisce danni da gelo invernale, puoi effettuare una potatura più drastica a marzo per stimolare la ripresa vegetativa primaverile.
  • Quanto spesso devo annaffiare la lavanda in vaso?
    La lavanda richiede irrigazioni molto parsimoniose. Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto al tatto, inserendo un dito per verificare l'umidità sottostante. In estate, durante i periodi di caldo intenso, potresti dover aumentare leggermente la frequenza, ma evita sempre di bagnare le foglie e i fiori per prevenire muffe e funghi. La chiave del successo è la 'sete controllata': meglio dimenticare un'annaffiatura che eccedere, poiché il ristagno idrico è letale per questa specie mediterranea adattata a terreni aridi.
  • Quali sono i principali vantaggi decorativi e pratici della lavanda?
    Oltre al valore estetico dato dalle sue infiorescenze viola e dal profumo intenso, la lavanda offre numerosi benefici pratici. È un efficace repellente naturale contro zanzare e altri inseti volanti, ideale per terrazzi e giardini. Una volta essiccata, può essere utilizzata per profumare armadi e cassetti, allontanando naturalmente le tarme dai vestiti. Inoltre, le sue proprietà calmanti e rilassanti la rendono perfetta per creare atmosfere serene in casa, sfruttandone l'aromaterapia attraverso suffumigi o diffusori.
  • Quali sono le proprietà medicinali e terapeutiche della lavanda?
    L'olio essenziale di lavanda è rinomato per le sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e calmanti. Applicato sulla pelle, accelera la guarigione di piccole ferite, bruciature lievi e punture di insetti grazie alla sua azione antibatterica. Internamente o tramite inalazione (suffumigi), aiuta ad alleviare sintomi respiratori come tosse e congestione, oltre a ridurre stress, ansia e insonnia. Tradizionalmente, è stato utilizzato anche per lenire dolori reumatici e mal di testa, dimostrando una versatile efficacia nella fitoterapia naturale.

Scheda Tecnica

Lavandula angustifolia

Nome scientificoLavandula angustifolia
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
EsposizioneSoleggiata
TerrenoDrenato, sabbioso, povero
IrrigazioneParsimoniosa, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaFine fioritura o marzo
MoltiplicazioneSemi (primavera), Talee (luglio-agosto)
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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