Una pianta di corbezzolo

Piante da giardino

Pianta corbezzolo

La pianta di corbezzolo è una specie molto particolare e ha delle proprietà uniche. Si tratta di un albero tipico nelle nostre zone, che si trova spesso anche spontaneo in natura. Ecco una guida completa per conoscere al meglio questa pianta e per coltivarla senza problemi.

di Redazione

24 novembre 2014

Pianta corbezzolo caratteristiche

Il suo nome botanico è Arbutus unedo e fa parte della famiglia delle Ericaceae: la pianta di corbezzolo è un albero o un arbusto sempreverde originario dell’Irlanda e di tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, oltre che di alcune zone dell’Asia e dell’America. Può raggiungere fino ai 10 metri di altezza, anche se le varietà più comuni rimangono intorno ai 5 metri: la sua corteccia è grigio-marrone, le sue foglie sono oblunghe e lanceolate, dentate, verde scuro e lucide, simili a quelle dell’oleandro. Il corbezzolo produce dei piccoli fiori bianchi a fine estate: in alcune varietà i fiori sono rossi o verdi, ma sono sempre a forma di campana. Insieme ai fiori si sviluppano i frutti, che di solito impiegano circa un anno per maturare: sono frutti tondi, gialli o rossi, molto dolci e con la scorza rugosa, e quando sono completamente maturi cadono dall’albero.

Pianta corbezzolo coltivazione

Il corbezzolo predilige posizioni soleggiate ma tollera anche quelle a mezzombra, soprattutto se viene coltivato in zone dal clima caldo. È una pianta che non teme il freddo, anche se le piantine giovani vanno protette d’inverno mettendole in un luogo chiuso, oppure coprendole con un tessuto specifico. I corbezzoli inoltre non amano i venti freddi o secchi, ma si adattano a quelli umidi nelle zone marine. Questa specie non ha bisogno di molta acqua, va annaffiato regolarmente solo in periodi di siccità, altrimenti bastano le acque piovane. In primavera va concimato con concime organico, da applicare alla base della pianta. Il corbezzolo deve essere posto a dimora in terreni poveri, rocciosi e ben drenati. La temperatura in cui si sviluppa meglio è sicuramente quella mite, tipica del Mediterraneo, che è infatti la sua zona di origine.

Pianta corbezzolo moltiplicazione e cure

La propagazione del corbezzolo avviene generalmente per seme: alla fine dell’inverno possiamo interrare i semi in un composto umido formato da torba e sabbia in parti uguali. Il vaso va messo in un luogo luminoso e riparato fino alla primavera, quando spunteranno le nuove piantine. I corbezzoli appena nati sono molto delicati quindi non vanno esposti in pieno sole o al vento; prima di piantarli nella terra bisogna tenerli in serra per almeno due anni. La moltiplicazione può avvenire anche per talea, da operare sempre in inverno e sempre in vaso. Il corbezzolo raramente è colpito da parassiti o malattie e non necessita di particolari cure; va rinvasato ogni anno a primavera, fino alla messa a dimora a terra. Non necessita di potature, al massimo si possono eliminare solo i rami danneggiati o vecchi.

Pianta corbezzolo fiori, frutti e curiosità

Le infiorescenze del corbezzolo sono ermafrodite, ossia presentano sia gli stami che l’ovario. Questa pianta fiorisce da settembre a marzo: i fiori sono piccoli e hanno cinque petali detti denti, la corolla per la sua particolare forma viene detta urceolata. In contemporanea con i fiori crescono i frutti e questa è una particolarità di questa specie: i frutti sono delle bacche tonde dalla polpa scura e contengono i semi. Appena spuntano sono verdi, poi diventano gialle e infine rosse-arancio. Il corbezzolo ha molte proprietà officinali: contiene infatti sostanze antisettiche, astringenti e diuretiche. I frutti sono ricchi di zuccheri e vitamina C; nel linguaggio dei fiori, quello del corbezzolo indica la stima. Secondo alcuni studi, sembra che a dargli il nome di arbutus unedo sia stato Plinio il Vecchio: il nome significa "ne mangio uno solo" e indica il fatto che i frutti non siano molto saporiti. In italiano l’espressione "corbezzoli!" è sinonimo di "perbacco" ed è usata per indicare stupore.

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Domande frequenti

  • Quando fiorisce e fruttifica il corbezzolo?
    Il corbezzolo presenta una caratteristica unica: fiorisce e fruttifica contemporaneamente. La fioritura avviene da settembre a marzo, producendo piccoli fiori bianchi a forma di campana. Insieme ai fiori si sviluppano le bacche, che impiegano circa un anno per maturare completamente. Questo fenomeno, noto come 'catena della vita', mostra sulla stessa pianta fiori, frutti verdi, gialli e rossi maturi.
  • Come si coltivano i semi di corbezzolo?
    La semina si effettua a fine inverno interrando i semi in un mix uguale di torba e sabbia umida. Posizionare il vaso in un luogo luminoso e riparato: le piantine spunteranno in primavera. Attenzione: le giovani piante sono delicate e richiedono almeno due anni di crescita in serra o vaso prima di essere messe a dimora definitiva, proteggendole da sole diretto e vento forte.
  • Quali sono le esigenze di terreno e irrigazione?
    Il corbezzolo predilige terreni poveri, rocciosi e soprattutto ben drenati, tipici del suo habitat mediterraneo. Non ama i ristagni idrici. L'irrigazione deve essere regolare solo durante i periodi di siccità estiva; negli altri momenti, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti. Evitare eccessi di acqua per prevenire marciumi radicali.
  • Il corbezzolo resiste al freddo intenso?
    La pianta adulta è resistente al freddo e si adatta bene alle temperature miti mediterranee. Tuttavia, le piantine giovani sono sensibili al gelo e richiedono protezione invernale. È consigliabile spostarle in luoghi chiusi o coprirlle con tessuti specifici. Inoltre, evita posizioni ventose fredde o secche; tollera invece i venti umidi marini.
  • Si può potare il corbezzolo?
    Il corbezzolo non richiede potature di formazione o produzione. L'intervento è quasi nullo, limitandosi alla sola eliminazione dei rami secchi, danneggiati o vecchi per mantenere la salute e la forma naturale della pianta. Qualsiasi taglio maggiore potrebbe stressare la pianta senza benefici significativi, dato il suo ritmo di crescita naturale.

Scheda Tecnica

Arbutus unedo

Nome scientificoArbutus unedo
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo, Irlanda, Asia, America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (climi caldi)
Temperatura minimaNon specifica (giovani piante richiedono protezione)
TerrenoPovero, roccioso, ben drenato
IrrigazioneRegolare solo in siccità, altrimenti sufficiente pioggia
FiorituraSettembre - Marzo
AltezzaFino a 10 metri (varietà comuni ~5m)
ConcimazioneConcime organico in primavera alla base
PotaturaNecessaria solo per rimuovere rami danneggiati/vecchi
MoltiplicazioneSeme (fine inverno) o talea (inverno)
Malattie e parassitiRaramente colpita, nessuna cura particolare necessaria
Difficoltà di coltivazioneFacile

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