Bellissima siepe di pyracantha coperta dai suoi frutti

Piante da giardino

Pyracantha coccinea

La pyracantha coccinea è una pianta arbustiva bella e utile. Per il fitto fogliame è molto usata come siepe; ma viene anche coltivata a scopo ornamentale, in estate per l'abbondanza di graziosi fiorellini bianchi, in inverno per le decorative bacche rosse che la ricoprono tutta. Conosciamola meglio.

di Redazione

20 febbraio 2015

Pyracantha coccinea: da dove viene, perché si chiama così

La pyracantha coccinea è un arbusto rampicante, sempreverde, appartenente alla famiglia delle Rosacee ed originario dell'Europa sud orientale e dell'Asia minore. Il nome del genere deriva dai termini greci pyr, fuoco, e acanthos, spine, e significa pertanto spine infuocate, mentre l'appellativo specifico viene dal latino, e significa di colore scarlatto: entrambi fanno riferimento al colore che assume la pianta quando in autunno si ricopre di bacche rosse. In Italia si trova anche allo stato spontaneo, e viene comunemente chiamata Agazzino. Per il fogliame denso e spinoso è molto usata per formare siepi impenetrabili, a scopo difensivo ed ornamentale allo stesso tempo, per il suo gradevole aspetto. Data la sua capacità di resistere all'inquinamento atmosferico, è particolarmente adatta ad essere utilizzata nei parchi cittadini. Ne sono state prodotte numerose varietà di diversi colori e dimensioni.

Come si presenta, le caratteristiche di fiori e frutti

La pyracantha coccinea ha l'aspetto di un arbusto cespuglioso, dai folti rami spinosi, che può raggiungere i 3-4 metri d'altezza. Le foglie sono lunghe 2-6 cm, di colore verde scuro e lucide nella pagina superiore, più chiare in quella inferiore, coriacee, alterne, appuntite, seghettate e molto fitte. L'abbondante fioritura avviene in tarda primavera, ed è costituita da una gran quantità di piccoli fiori a stella, bianchi o rosati, dotati di cinque petali, riuniti in grappoli e dall'intenso profumo. In autunno ai fiori succedono i frutti, che ricoprono la pianta praticamente per tutto l'inverno. Hanno l'aspetto di bacche, o piccole mele, di colore rosso acceso o nero bluastro, e si riuniscono in grappoli molto decorativi. Sono commestibili ma, in quanto amari ed astringenti, preferibilmente previa cottura, sono infatti spesso utilizzati per preparare marmellate.

Le esigenze colturali: terreno, luce, acqua

La pyracantha coccinea è un arbusto rustico che si adatta a qualsiasi terreno, anche povero o sassoso, l'importante è che sia ben drenato e ben esposto. La posizione può essere sia soleggiata che a mezz'ombra. Non ha particolari esigenze climatiche, non teme nè il gelo, può resistere fino a meno 15 °C, nè il caldo estivo. Non ha neanche bisogno di annaffiature frequenti, sarà sufficiente fornire dell'acqua solo quando necessario, magari più spesso in estate. Si può riprodurre sia per semina, in primavera, che per talea semilegnosa, in estate. Le piante lasciate allo stato naturale non richiedono interventi di potatura; se invece le si utilizza per formare siepi, dopo averle piantate a 50-70 cm una dall'altra, per mantenere la forma e la dimensione è necessario sfrondarle regolarmente 2 o 3 volte l'anno. E' utile fornire un apporto nutrizionale in primavera e autunno con un concime organico a lenta cessione.

Le malattie che più spesso colpiscono la pyracantha coccinea

Oltre che per le caratteristiche fisiche, la pyracantha coccinea è molto utilizzata per formare siepi in quanto molto resistente, sia alle condizioni climatiche avverse, sia all'aggressione di insetti e parassiti. A volte può capitare che si presentino afidi o cocciniglia, ma non provocano grossi problemi. Ciò che, invece, può veramente mettere in pericolo la vita stessa della pianta sono il colpo di fuoco batterico ed il marciume radicale. Il primo è causato da un batterio proveniente dall'America del Nord, che vive sulla corteccia delle piante ed in determinate condizioni, di solito tra primavera ed estate, riesce a penetrare all'interno attraverso tagli o rami spezzati ed a svilupparsi molto rapidamente, provocando in tempi brevi la morte. La pianta presenta foglie rovinate e rinsecchite, all'inizio sembra sia stata colpita da fiammate di calore. Purtroppo non c'è molto da fare, se non eliminare subito la pianta malata per evitare che vengano contagiate quelle vicine. Il marciume radicale, invece, è facilmente evitabile in quanto si sviluppa solo in presenza di eccessiva umidità del terreno, causata il più delle volte da ristagni d'acqua persistenti.

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Domande frequenti

  • La Pyracantha coccinea è tossica per cani e gatti?
    Il testo non menziona esplicitamente la tossicità per gli animali domestici, ma specifica che le bacche sono commestibili per l'uomo se cotte. Tuttavia, molte fonti botaniche indicano che i semi contenuti nelle drupe possono contenere tracce di amigdalina (simile al cianuro) e che l'ingestione di grandi quantità potrebbe causare disturbi gastrointestinali. È consigliabile prevenire l'accesso diretto alle bacche mature per animali piccoli o curiosi, soprattutto se non cotti, per evitare rischi di ostruzione intestinale dovuta alle spine o ai semi.
  • Come posso distinguere il colpo di fuoco batterico da altre malattie?
    Il colpo di fuoco batterico si riconosce visivamente perché le foglie colpite appaiono bruciate, nere e rinsecchite, come se fossero state colpite da un incendio, motivo del suo nome. A differenza di funghi o carenze nutrizionali, questa malattia batterica (Erwinia amylovora) progredisce rapidamente dalla punta dei rami verso il tronco. Se noti questi sintomi improvvisi in primavera o estate, specialmente dopo tagli o danni meccanici, la pianta va eliminata immediatamente per evitare che il batterio si diffonda alle specie vicine della stessa famiglia, come meli e peri.
  • Quanto distanziare le piante se creo una siepe difensiva?
    Per formare una siepe folta e impenetrabile, il testo consiglia di piantare gli esemplari a una distanza di 50-70 cm l'uno dall'altro. Questo spazio permette alle radici di svilupparsi adeguatamente senza competere eccessivamente per i nutrienti, garantendo al contempo una copertura rapida e densa grazie alla natura cespugliosa e al fogliame fitto della Pyracantha. Una volta stabilita, la sieve richiederà potature regolari per mantenere la forma e la compattezza desiderate.
  • Le bacche rosse sono buone da mangiare crude?
    Le bacche della Pyracantha coccinea sono tecnicamente commestibili, ma non sono gradevoli da consumare crude. Il testo specifica che hanno sapore amaro e astringente. Per renderle commestibili e piacevoli, è necessario cuocerle. Vengono tradizionalmente utilizzate in cucina per preparare marmellate, gelatine o confetture, dove la cottura neutralizza l'astringenza e bilancia l'acidità con lo zucchero, trasformandole in un ingrediente gustoso e decorativo.
  • Posso usare la Pyracantha in vaso o solo in piena terra?
    Anche se il testo descrive principalmente l'uso in giardino e per siepi, la Pyracantha coccinea è un arbusto rustico adattabile. Può essere coltivata in vaso, purché il contenitore sia sufficientemente grande per permettere lo sviluppo dell'apparato radicale e il drenaggio sia eccellente per evitare il temuto marciume radicale. Richiede annaffiature più frequenti rispetto alla messa a dimora in terra, specialmente in estate, e una concimazione regolare per sostenere la crescita limitata dallo spazio ridotto.

Scheda Tecnica

Pyracantha coccinea

Nome scientificoPyracantha coccinea
FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto rampicante sempreverde
OrigineEuropa sud-orientale, Asia Minore
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, purché ben drenato
IrrigazioneModerata, solo quando necessario
FiorituraTarda primavera
Altezza3-4 metri
ConcimazioneConcime organico a lenta cessione (primavera/autunno)
PotaturaLeggera per siepi (2-3 volte/anno)
MoltiplicazioneSemina (primavera), talea semilegnosa (estate)
Malattie e parassitiColpo di fuoco batterico, marciume radicale, afidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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