crisantemo giapponese

Piante perenni

Crisantemo giapponese

Il crisantemo giapponese è una pianta erbacea coltivata soprattutto per la produzione di fiori recisi. Pianta dall'alto valore simbolico può essere coltivata in piena terra o in vaso in appartamento. Va bagnata abbondantemente. Nel Sol Levante si crede che il crisantemo giapponese prolunghi la vita.

di Redazione

05 febbraio 2015

Il crisantemo giapponese: semina

Il crisantemo giapponese va seminato direttamente a dimora verso marzo e aprile, coprendo i semi con un leggero strato di terriccio setacciato. Quando le piantine di crisantemo giapponese si saranno sviluppate andranno distanziate di 20-30 centimetri l'una dall'altra. La specie è di facile coltivazione e cresce molto rapidamente. Il crisantemo giapponese cresce in qualsiasi terreno, ma per ottenere i migliori risultati conviene scegliere un terriccio sciolto, fertile che consenta un buon drenaggio. Le piante di crisantemo giapponese vanno fatte crescere in una posizione ben soleggiata e riparata dai venti freddi. Nel periodo vegetativo le piante vanno bagnate ogni due o tre giorni, abbondantemente, per essere sicuri che anche le radici ricevano la giusta quantità di umidità. In questo stesso periodo il crisantemo giapponese va concimato con un prodotto di pronto effetto.

Crisantemo giapponese: malattie

Il crisantemo giapponese può essere colpito da numerose virosi, molto spesso causate da una cattiva coltivazione. Le più frequenti sono: la muffa grigia, il carbone, bruciatura dei fiori, l'oidio dei crisantemi, l'eteriosporiosi, la ruggine e il marciume radicale. Queste malattie si possono evitare somministrando periodicamente gli speciali prodotti preventivi. Ma soprattutto evitando di far crescere le piante di crisantemo giapponese in un terriccio troppo umido e in una posizione soggetta a venti freddi e correnti d'aria. Talvolta i crisantemi giapponesi sono colpiti anche dai parassiti animali che si nutrono dei teneri tesuti. Ipiù comuni sono: i nematodi, le moche delle radici, i capsidi, le forbicine, gli afidi, le larve di alcuni lepidotteri e le lumache. Per questi animali vanno usati a seconda dei casi prodotti specifici.

Il crisantemo giapponese: le origini

I crisantemi erano coltivati in Cina e in Giappone ai tempi delle grandi dinastie. Ogni anno si organizzavano feste speciali in cui venivano premiate le più interessanti varietà ibride. Le prime piante di crisantemo giapponese furono introdotte in Europa e in particolar modo in Olanda e in Inghilterra verso la fine del diciasettesimo secolo. Inizialmente il crisantemo giapponese era coltivato nei giardini e in grossi contenitori, di solito botti di legno. Solo verso la metà del diciottesimo secolo, si iniziò in Olanda la coltivazione di questa e di altre varietà di crisantemo. In Italia i crisantemi sono legati alla festa dei morti, periodo in cui sono in piena fioritura le varietà annuali. In Giappone il crisantemo è fiore nazionale. A differenza di quanto si pensa nel nostro paese il crisantemo giapponese simboleggia la vita. fonte foto: www.media-casa4.atuttonet.it

Il crisantemo giapponese: fiori

Il nome greco del crisantemo giapponese vuol dire fiore d'oro. I fiori sono molto belli e dai vari colori. I fiori oltre che essere usati per venderli in alcuni paesi vengono impiegati nel settore medico ed erboristico. Ricco di simbologia e di annedoti il crisantemo giapponese è uno dei fiori più tatuati al mondo anche più della stessa rosa. I petali del crisantemo giapponese vengono impiegati per preparare degli infusi per ringiovanire la pelle. Il giorno dei Crisantemi è una delle feste più partecipate del Giappone e si celebra ogni anno il nono giorno del nono mese dell'anno. Quindi la festa ricade il 9 settembre di ogni anno. Nei tempi andati la coltivazione del crisantemo giapponese era il passatempo preferito dei samurai. Il crisantemo giapponese è sempre stato legato alla famiglia imperiale di quel paese.

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Domande frequenti

  • Quando e come si seminano i crisantemi giapponesi?
    La semina del crisantemo giapponese va effettuata direttamente a dimora tra marzo e aprile. È necessario coprire i semi con un sottile strato di terriccio setacciato per favorirne la germinazione. Una volta che le piantine si sono sviluppate e hanno emesso le prime foglie vere, è fondamentale procedere al diradamento, lasciando una distanza di 20-30 centimetri tra ciascuna pianta. Questo spazio garantisce un'adeguata circolazione dell'aria e riduce il rischio di patologie fungine, permettendo alle radici di espandersi liberamente nel suolo.
  • Qual è il corretto metodo di irrigazione per il crisantemo giapponese?
    Durante il periodo vegetativo, il crisantemo giapponese richiede annaffiature abbondanti e regolari, idealmente ogni due o tre giorni. L'obiettivo è garantire che l'umidità raggiunga profondamente l'apparato radicale, essenziale per sostenere la rapida crescita della pianta. Tuttavia, è cruciale evitare il ristagno idrico nel terreno, poiché un substrato eccessivamente umido favorisce lo sviluppo di marciumi radicali e altre infezioni fungine. Utilizzare un terreno sciolto e ben drenato aiuta a mantenere l'equilibrio idrico ottimale senza compromettere la salute delle radici.
  • In quale esposizione deve essere collocato il crisantemo giapponese?
    Per una crescita rigogliosa, il crisantemo giapponese necessita di una posizione esposta a pieno sole. La luce diretta è fondamentale per promuovere una fioritura abbondante e colorata. Oltre all'illuminazione, è vitale proteggere la pianta dai venti freddi e dalle correnti d'aria gelide, che possono danneggiare sia il fogliame che i boccioli floreali. Un luogo soleggiato ma riparato, come ad esempio vicino a muri esposti a sud o in zone del giardino schermate da siepi, rappresenta l'ambiente ideale per coltivare questa specie con successo.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono il crisantemo?
    Il crisantemo giapponese è suscettibile a diverse virosi e funghi, specialmente se coltivato in condizioni subottimali. Tra le malattie più comuni figurano la muffa grigia, l'oidio, la ruggine, il carbone e il marciume radicale. Spesso queste patologie derivano da un'eccessiva umidità del terreno o da posizioni ventose. Inoltre, può essere attaccato da parassiti animali come afidi, lumache, nematodi, moche delle radici e larve di lepidotteri. La prevenzione attraverso una corretta gestione agronomica è la strategia migliore contro questi problemi.
  • Come si prevengono le malattie del crisantemo giapponese?
    La prevenzione delle malattie nel crisantemo giapponese si basa principalmente sulla correzione degli errori colturali. Evitare di coltivare la pianta in terreni troppo umidi è la misura più efficace contro marciumi e funghi. Allo stesso modo, posizionare le piante in aree ventilate ma protette dai venti freddi riduce lo stress fisiologico e la vulnerabilità agli attacchi patogeni. L'uso periodico di prodotti preventivi specifici può supportare la salute della pianta, ma non sostituisce mai una corretta gestione dell'acqua e dell'esposizione solare, fondamentali per un'ottima vitalità.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineAsia orientale (Cina e Giappone)
EsposizionePieno sole, riparata dai venti freddi
TerrenoSciolto, fertile, ben drenato
IrrigazioneAbbondante ogni 2-3 giorni nel periodo vegetativo
FiorituraAutunnale (varietà annuali in piena fioritura a novembre)
ConcimazioneProdotto di pronto effetto durante il periodo vegetativo
MoltiplicazioneSemina diretta a dimora (marzo-aprile)
Malattie e parassitiMuffa grigia, oidio, ruggine, marciume radicale, afidi, lumache, nematodi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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