Gelsomino Jasminum Officinale

Rampicanti

Gelsomino (Jasminum Officinale)

Rigoglioso e dai delicati fiori bianchi,il gelsomino è ideale per giardini romantici e raffinati, da riempire di profumo e rendere più eleganti

di Redazione

19 novembre 2012

Caratteristiche della pianta

E’ una delle piante dal gusto più classico ed elegante da posizionare all’interno del proprio giardino: il tradizionale gelsomino, noto anche come Jasminum Officinale, offre bianchi e candidi fiori per un’impareggiabile eleganza. Il gelsomino bianco è una pianta rampicante sempreverde, in grado di dare vita a piacevoli cornici per ogni spazio aperto. Non solo la bellezza caratterizza questa pianta largamente diffusa anche in Asia: i piccoli fiori tubolari che fioriscono in primavera e permangono fino all’arrivo dell’autunno offrono un profumo intenso e inebriante. Le foglie, di colore verde scuro, lucide e coriacee, creano un raffinato contrasto con il pallore dei fiori, per un impatto visivo di notevole grazia. I rami creano una fitta rete e si sviluppano vigorosi, attorcigliandosi attorno a qualsiasi supporto.

Coltivazione

Essendo una pianta rustica dallo sviluppo naturalmente rigoglioso e in grado ad adattarsi a qualsiasi temperatura, il gelsomino officinale non è solo altamente decorativo ma anche facile da coltivare. Le condizioni che possono offrire il miglior sviluppo al gelsomino officinale sono la presenza di una discreta quantità di luce ma, allo stesso tempo, il riparo dal freddo e dai venti. Il terreno deve essere ricco e profondo, con l’aggiunta di concime granulare che si diffonderà gradualmente nel terreno circostante per un migliore assorbimento. Nonostante il gelsomino possa sopportare molto bene la siccità, anche prolungata, per avere una fioritura rigogliosa e generosa sarà necessario annaffiare abbondantemente la pianta, che si arricchirà di piccole perle bianche da giugno fino alla fine di settembre.

Moltiplicazione

La moltiplicazione può avvenire per talea legnosa in aprile, oppure per talea semilegnosa o ancora per talea erbacea nel periodo più estivo. La potatura non è un’operazione necessaria e viene effettuata solamente per contenere la crescita della pianta, che può estendersi notevolmente e raggiungere anche i 15 metri di altezza, occupando una notevole porzione di territorio. Robusto e resistente, il gelsomino deve però essere protetto dagli attacchi di cocciniglia, in grado di arrecare seri danni alla pianta. La presenza di tale parassita può essere riconoscibile ad occhio tramite la presenza di dischetti bianchi o dalla colorazione bruna: in tal caso è bene intervenire con un prodotto specifico, ripetendo se necessario l’applicazione dopo una decina di giorni circa se la presenza di parassiti è consistente.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per il gelsomino?
    Il gelsomino officinale predilige posizioni con discreta quantità di luce, quindi soleggiato o a mezz'ombra. È fondamentale proteggerlo dai venti freddi e dalle basse temperature invernali, poiché pur essendo una pianta rustica, le correnti gelate possono danneggiarlo. Un luogo riparato favorisce uno sviluppo vigoroso e una fioritura abbondante, garantendo alla pianta le condizioni ottimali per prosperare nel giardino.
  • Come e quando va innaffiato il gelsomino?
    Sebbene il gelsomino sia tollerante alla siccità anche prolungata, per ottenere una fioritura rigogliosa e generosa è necessario irrigare abbondantemente, specialmente durante il periodo di fioritura che va da giugno a settembre. In estate, assicurarsi che il terreno rimanga adeguatamente umoro. Durante gli altri periodi dell'anno, le annaffiature possono essere ridotte, sfruttando la sua naturale resistenza agli stress idrici.
  • Quando e come si effettua la potatura?
    La potatura del gelsomino non è strettamente necessaria, poiché la pianta cresce vigorosamente da sola. Viene eseguita principalmente per contenere la crescita eccessiva, dato che può raggiungere i 15 metri di altezza e occupare molto spazio. Si interviene generalmente dopo la fioritura principale per modellare la pianta e rimuovere i rami vecchi o danneggianti, evitando tagli drastici che potrebbero ridurre la produzione floreale successiva.
  • Come si moltiplica il gelsomino?
    La moltiplicazione avviene prevalentemente per talea. È possibile prelevare talee legnose in aprile, oppure talee semilegnose o erbacee durante il periodo estivo. Questo metodo permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre. Le talee vanno poste in substrato adatto per favorire l'emissione delle radici, garantendo umidità e temperatura controllate per un attecchimento successo.
  • quali parassiti attaccano il gelsomino e come combatterli?
    Il nemico principale del gelsomino è la cocciniglia, riconoscibile dalla presenza di piccoli dischetti bianchi o macchie brune sulla vegetazione. Questi parassiti possono arrecare seri danni alla pianta. Per contrastarli, è necessario intervenire tempestivamente con prodotti specifici antiparassitari. Se l'infestazione è consistente, potrebbe essere necessario ripetere il trattamento dopo circa dieci giorni per eliminare completamente i parassiti e le loro uova.

Scheda Tecnica

Jasminum officinale

Nome scientificoJasminum officinale
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAsia
EsposizioneSole o mezz'ombra, riparata dal vento
TerrenoRicco, profondo, ben drenato
IrrigazioneAbbondante durante la fioritura, tollerante alla siccità
FiorituraDa giugno a settembre
AltezzaFino a 15 metri
ConcimazioneConcime granulare a lenta cessione
PotaturaNon necessaria, solo per contenimento
MoltiplicazioneTalee legnose (aprile), semilegnose o erbacee (estate)
Malattie e parassitiCocciniglia (dischetti bianchi o macchie brune)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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