Meraviglioso Gelsomino Azzurro

Piante da giardino

Gelsomino azzurro

Il Gelsomino Azzurro o Plumbago è una pianta che appartenente alla famiglia delle ranuncolacee. Questo meraviglioso rampicante proviene dalle regioni temperate di Asia e Africa. Il suo è un portamento "cespuglioso" e rampicante, ma solo se vienee aiutato con dei sostegni, che possono essere graticci.

di Redazione

29 settembre 2014

Informazioni generali sul Gelsomino Azzurro

Questo splendido rampicante, si presenta con fusti sottili e semi-legnosi, che possono arrivare a raggiungere anche i due metri di altezza. Ma solitamente vengono mantenuti più bassi grazie alle potature autunnali. Le foglie sono di un bellissimo verde chiaro, ovali,piccoline ed appuntite. Il Gelsomino Azzurro da giugno fino ai primi freddi ci dona numerose infiorescenze a ombrello costituite da fiorellini detti a "trombetta" di un meraviglioso colore azzurro cielo. Si consiglia di potare la pianta sempre alla fine della fioritura per ottenere una maggiore quantità d'infiorescenze l'estate successiva. Questa pianta ama il terreno sciolto, ben drenato, sabbioso e leggermente acido. Il Plumbago o Gelsomino Azzurro, se coltivato in vaso può essere tenuto tranquillamente anche in appartamento.

Esposizione solare e annaffiature del Gelsoino Azzurro

Il Gelsomino azzurro ama posizioni molto luminose. Bisogna sistemarlo in modo che possa godere di alcune ore della luce diretta del sole. Nel caso in cui sia posto in pieno sole per l'intera giornata nei periodi estivi va leggermente ombreggiato. Le piante giovani temono molto il freddo pungente, quindi vanno piantate in luogo riparato dai freddi venti invernali. Inoltre, si consiglia di riparare il gelsomino con tessuto non tessuto nei luoghi con inverni rigidi, oppure ritirarlo in casa o in apposita serra fredda. Attenzioni anche alle zone troppo ombreggiate, in quanto causano la carenza di fiori, mentre il sole è molto importante perché appunto,favorisce la produzione di nuove infiorescenze. Il gelsomino azzurro necessita di annaffiature regolari, soprattutto nei caldi mesi estivi, si consiglia di annaffiare la pianta quotidianamente, sempre nelle ore meno calde della giornata. Dalla primavera fino in autunno è importante fornire del concime per piante da fiore, mescolato all'acqua d'irrigazione ogni settimana.

La fioritura del Gelsomino Azzurro

Grazie al suo splendido e acceso colore azzurro cielo il Plumbago ha fatto guadagnare alla pianta stessa il soprannome di "Gelsomino Azzurro". Come abbiamo già detto si tratta di un bellissimo arbusto sempreverde e rampicante capace di donarci magnifici cespugli o meravigliose coperture fiorite in grado di ricoprire in modo rustico e allo stesso momento affascinante, qualsiasi tipo di muro o pergolato. Gli splendidi fiori di Plumbago compaiono magicamente da aprile a fine ottobre, molto particolari e allo stesso tempo ornamentali sono anche le foglie della pianta: molto piccole e verde brillante. Queste strane foglioline si diramano su sottili steli che possono raggiungere fino a due metri di altezza. La bellissima fioritura,infatti, viene favorita se la pianta è posta in una posizione ben luminosa ed assolata.

Malattie che possono colpire il Gelsomino Azzurro

Se si nota che le foglie del gelsomino azzuro iniziano ad avvizzire piano piano, vuol dire che non viene annaffiato correttamente, o si dà troppa acqua o troppo poca. Provate a regolare le irrigazioni. Se la pianta non fiorisce può essere dovuto al terreno troppo povero di principi nutritivi, procedete con una buona concimazione. Se notate che la pianta dopo l'inverno sembra morta, eliminate le parte aeree che risultano danneggiate e lasciatela riposare. Se siete curiosi di sapere se la pianta si riprenderà, fate un piccolo taglio nel fusto e guardate se i tessuti sono ancora verdi. Se risultano verdi, in primavera riprenderà il suo normale ciclo vitale. Il Gelsomino Azzurro può essere colpito da piccoli insetti verdi-bianchi, sono afidi conosciuti come pidocchi. Intervenite subito con aficidi specifici.

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Domande frequenti

  • Come devo potare il Gelsomino Azzurro per avere più fiori?
    La potatura del Gelsomino Azzurro (Plumbago) deve avvenire preferibilmente alla fine della fioritura principale. Questo intervento stimola la pianta a produrre nuovi getti vegetativi che porteranno fiori nella stagione successiva. È consigliabile effettuare una potatura autunnale leggera per contenere l’altezza e mantenere la forma ordinata, eliminando i rami secchi o danneggiati. Non potare troppo drasticamente in inverno, poiché la pianta fiorisce sui rami dell’anno precedente o corrente a seconda del clima; un taglio moderato post-fioritura garantisce la massima abbondanza di infiorescenze a ombrello caratteristiche.
  • Il Gelsomino Azzurro teme il freddo? Come proteggerlo in inverno?
    Sì, il Gelsomino Azzurro teme fortemente il gelo pungente e le temperature rigide, specialmente nelle fasi giovanili. Nelle zone con inverni rigidi, è fondamentale proteggere la base della pianta e i rami inferiori utilizzando tessuto non tessuto. In alternativa, se coltivato in vaso, la pianta può essere spostata in un locale luminoso ma fresco o in serra fredda durante i mesi invernali. Assicurati comunque di posizionarla in una zona riparata dai venti freddi invernali per prevenire danni ai tessuti erbacei e semilegnosi.
  • Perché il mio Plumbago non fiorisce?
    La mancanza di fioritura nel Gelsomino Azzurro è spesso dovuta a due cause principali: scarsa luminosità o carenza nutrizionale. Questa pianta richiede esposizioni molto luminose, preferibilmente con alcune ore di sole diretto; l’ombra eccessiva riduce drasticamente la produzione di infiorescenze. Inoltre, un terreno povero di nutrienti può bloccare la fioritura. Risolvere il problema implica spostare la pianta in un punto più soleggiato e somministrare regolarmente, dalla primavera all’autunno, un concime specifico per piante da fiore diluito nell’acqua di irrigazione.
  • Quanto spesso devo innaffiare il Gelsomino Azzurro?
    Le annaffiature devono essere regolari e costanti, ma mai eccessive da creare ristagni idrici. Nei mesi caldi estivi, è necessario innaffiare quotidianamente, preferibilmente nelle ore serali o mattutine per evitare stress termici alla pianta. Durante il resto dell’anno, ridurre la frequenza man mano che le temperature diminuiscono. L’equilibrio idrico è cruciale: un’irrigazione insufficiente causa l’avvizzimento delle foglie, mentre un’eccessiva provoca marciumi radicali. Il terreno deve rimanere umido ma ben drenato, dato che il Plumbago predilige substrati sciolti e sabbiosi.

Scheda Tecnica

Plumbago auriculata

Nome scientificoPlumbago auriculata
FamigliaPlumbaginacee (testo errato: Ranunculaceae)
Tipo di piantaArbusto rampicante/ceduo
OrigineAfrica e Asia temperate
EsposizioneLuminosa, sole diretto (ombra leggera estate)
Temperatura minimaSensibile al gelo, proteggere in inverno
TerrenoSciolto, ben drenato, sabbioso, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, quotidiana in estate, evitare ristagni
FiorituraDa aprile a ottobre, fiori azzurri cielo a trombeta
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneConcime per piante da fiore settimanale (primavera-autunno)
PotaturaFine fioritura per favorire nuova crescita
Malattie e parassitiAfidi (pidocchi), marciumi da eccesso/idricità
Difficoltà di coltivazioneFacile

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