Un colorato cespuglio di origano

Aromatiche

L'origano

Il suo nome significa splendore della montagna. L'origano pianta cespugliosa e profumatissima, cresce spontaneamente in tutta l'area del mediterraneo e nell'asia occidentale. Ha piccole foglie a forma di cuore e generose infiorescenze bianche o rosa purpureo, a seconda della varietà.

di Redazione

04 settembre 2014

Programma di produzione

Il terreno ideale per la coltivazione dell'origano pianta deve essere ben drenato, ghiaioso o sabbioso, non troppo fertile e poco ricco di sostanza organica, ma ben esposto al sole. Per queste caratteristiche, ben si adatta ad ornare bordure di aiuole o a spazi sassosi poco adatti alle più comuni piante da orto. Qualora lo si voglia coltivare in vasi o fioriere, sarà opportuno utilizzare una miscela che contenga non più del 20% di torba o sostanza organica, 50% di sabbia e 30% di terriccio. Prima dell'impianto si può cospargere il terreno con una modesta quantità di fertilizzante chimico granulare. Non utilizzare fertilizzante organico. Quante piante coltivarne? In generale, pensando all'uso alimentare, otto o dieci piantine, che occupano all'incirca un metro quadro di terreno, sono più che sufficienti per garantirci una fragrante scorta di spezia per tutto l'anno. Ricordiamoci, però, che nelle regioni del nord Italia difficilmente l'origano potrà produrre cime profumate quanto quelle delle piante cresciute al sole del meridione.

Coltivazione e raccolta dell'origano

Dell'origano pianta non sempre è facile reperire le sementi. Spesso accade che vengano commercializzati come origano semi di maggiorana. Pertanto, è molto più pratico acuistarne alcune piantine in un centro di giardinaggio o in un vivaio e moltiplicarle poi per talea di rizoma nel mese di febbraio. Per fare ciò, svasate le piantine e tagliate i rizomi (le spesse radici rossastre) in pezzi lunghi dai cinque ai dieci centimetri. Ripiantateli in un vaso con una miscela di terreno che abbia le caratteristiche che abbiamo già visto nel paragrafo precedente. I vasi vanno tenuti al riparo almeno fino ad aprile, in un letto freddo o in una serra poco riscaldata. In aprile, o comunque, nelle regioni più fredde, quando il rischio di gelate sia totalmente scongiurato, rinvasate i rizomi a tre per volta in vasi di venti centimetri di diametro e sistemateli nell'angolo più soleggiato del giardino. Nel mese di luglio tagliate le infiorescenze prima della piena fioritura. Per la raccolta scegliete un giorno caldo e asciutto; il momento mogliore è la mattina, dopo che la rugiada è evaporata, ma prima che il sole abbia fatto rinsecchire le foglie.

Raccolta e conservazione

L'origano si conserva per essiccazione: il procedimento è semplice. Per prima cosa esaminate con attenzione ogni ciuffo, eliminando le foglie ingiallite o sciupate. Legate poi pochi rametti insieme, così da farne piccoli mazzi. tuffateli per qualche secondo in acqua bollente, sgocciolateli e metteteli ad asciugare su strofinacci o carta da cucina; la scottatura non è indispensabile, ma serve a pulire le erbe e conservarne meglio il colore. Quando i mazzetti sono asciutti, potete avvolgerne la parte superiore in sacchetti di carta ed appenderli a testa in giù in un luogo asciutto e ventilato. Non usate mai sacchetti di plastica! Il tempo di essiccazione è variabile, ma mediamente sono sufficienti 7/10 giorni. In alternativa potete sciogliere i mazzetti ed accomodare le infiorescenze su larghi vassoi e mettere il tutto in un luogo ben aerato. Alcune volte al giorno sollevate le erbe con le mani per rigirarle. Il nostro origano è pronto per essere conservato quando sarà così secco da rompersi fra le dita. A questo punto sbriciolatelo passandolo fra i polpastrelli, eliminate i gambi e gli steli duri e versate le infiorescenze sbriciolate in vasetti di ceramica o di vetro scuro.

L'origano in cucina

Come il basilico ed il prezzemolo, l'origano è una delle erbe aromatiche più utilizzate nella cucina mediterranea. Viene utilizzato come condimento in alternativa alla maggiorana, altra specie appartenente allo stesso genere. Contiene oli essenziali dotati di proprietà aromatiche, antisettiche e antispasmodiche. Per quanto riguarda l'uso culinario, l'origano è l'insostituibile aromatizzante della pizza napoletana, delle carni dette appunto alla pizzaiola e degli spiedini di carne preparati secondo la tradizione greca e balcanica. Inoltre è un ingrediente di fresche insalate di pomodori e mozzarella. Di origano si possono tuttavia cospargere anche verdure saltate o stufate, pesci alla griglia, pesci al forno, insalate verdi o miste, pomodori, insalate di riso. Lo si può unire anche a marinate e ripieni, soprattutto per il pesce.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per raccogliere l'origano?
    La raccolta ideale avviene nel mese di luglio, tagliando le infiorescenze prima che raggiungano la piena fioritura. È fondamentale scegliere una giornata calda e asciutta per preservare gli oli essenziali. Il momento specifico della giornata è la mattina, subito dopo l'evaporazione della rugiada ma prima che il calore intenso faccia rinsecchire le foglie. Questo garantisce il massimo aroma e qualità per la successiva conservazione.
  • Come si conserva correttamente l'origano essiccato?
    L'origano va conservato esclusivamente per essiccazione. Dopo aver eliminato le foglie rovinate, legare i rametti in piccoli mazzi e scottarli brevemente in acqua bollente (opzionale ma consigliato per il colore). Farli asciugare all'aria in luogo ventilato per 7-10 giorni. Una volta secchi e friabili, sbriciolare le foglie, eliminare i gambi duri e riporre il prodotto in vasetti di ceramica o vetro scuro. Mai usare sacchetti di plastica.
  • Quante piante di origano servono per un orto domestico?
    Per garantire una scorta sufficiente di spezia per tutto l'anno, sono consigliate circa otto o dieci piantine. Questa quantità occupa approssimativamente un metro quadrato di terreno. Tieni presente che le piante coltivate al sud Italia produrranno cime più profumate rispetto a quelle del nord, dove il minor sole potrebbe ridurre l'intensità aromatica. Per uso ornamentale, l'origano è adatto anche a bordure sassose.
  • Come si moltiplica l'origano se non si trovano i semi?
    Poiché i semi di origano sono difficili da reperire (spesso confusi con quelli di maggiorana), il metodo più pratico è acquistare piantine vive e moltiplicarle per talea di rizoma. Verso febbraio, prelevare pezzi di rizoma (radici rossastre) lunghi 5-10 cm, ripiantarli in vasi con terreno sabbioso e tenerli al riparo dal gelo fino ad aprile. Successivamente, trapiantare tre rizomi per vaso da 20 cm in pieno sole.
  • Che tipo di terreno e concime richiede l'origano?
    L'origano predilige terreni ben drenati, preferibilmente ghiaiosi o sabbiosi, e poco fertili. Evita terreni ricchi di sostanza organica. Se coltivato in vaso, usa una miscela composta da 50% sabbia, 30% terriccio e massimo 20% torba. Per la concimazione, applicare solo una modesta quantità di fertilizzante chimico granulare prima dell'impianto. È tassativo non utilizzare fertilizzanti organici, poiché l'origano prospera in ambienti poveri di nutrienti.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaPianta cespugliosa perenne aromatica
OrigineArea mediterranea e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, ghiaioso/sabbioso, povero di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate (luglio)
ConcimazioneModesta quantità di fertilizzante chimico granulare prima dell'impianto; no concimi organici
PotaturaTaglio delle infiorescenze prima della piena fioritura; moltiplicazione per talea di rizoma
MoltiplicazioneTalea di rizoma (febbraio) o acquisto di piantine
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche