zucca

Ortaggi

Coltivazione zucca

Un'ortaggio saporito, rustico, allegro, che richiede ampi spazi e pieno sole, ma si adatta a molti terreni.

di Redazione

23 febbraio 2012

Caratteristiche generali

Col nome volgare di zucca si intendono varie specie annuali e erbacee di piante appartenenti al genere Cucurbita, di cui si consumano i frutti e i semi abbrustoliti e salati. Di solito sono piante prostrate o rampicanti, molto rustiche, con fusti che possono raggiungere diversi metri di lunghezza (anche 7-8) e eventualmente abbarbicarsi a opportuni sostegni, con frutti di forma, colore e dimensione variabili, caratterizzati da una scorza dura che può anche essere bitorzoluta. Le zucche più comuni in Italia appartengono alle due specie Cucurbita maxima (con frutti tondeggianti e foglie cuoriformi) e Cucurbita moschata (che invece ha frutti allungati e foglie tondeggianti). Ne esistono numerosissime cultivar tra cui ricordiamo “Bottiglia”, “Hubbard”, “Noce di burro” e “Piena di Napoli a frutti allungati, e “Big Moon”, “Marina di Chioggia”, “Quintale” e “Turbante turco” a frutto rotondo. In cucina la si adopera per preparare tortelli, risotti, minestre, torte e zuppe dal caratteristico sapore dolce. Una zucca intera, al buio e in ambiente fresco, volendo si conserva anche tutto un inverno, anche se la tradizione vuole che la si consumi entro carnevale.

Semina

La semina delle zucche avviene di solito in aprile a dimora, a una profondità di 2 cm, mettendo 2-3 semi per postarella con distanze di impianto di 100-120 cm sulla fila e altrettanti tra le diverse file. In alternativa si può far pre-germinare il seme ponendolo su carta da cucina umida a 21° per un paio di giorni. In questo caso si mette un unico seme pre-germinato per postarella e non occorre effettuare il diradamento quando le plantule hanno 3-4 foglie.

Terreno

La zucca è una pianta molto adattabile, ma potendo è bene fornirle un suolo profondo, ricco e fertile, in pieno sole. La preparazione del terreno deve avvenire all’inizio della primavera o addirittura l’autunno precedente la semina, perché la zucca è una pianta forte consumatrice di nutrienti. Si procede interrando abbondante letame oppure del compost, entrambi comunque ben maturi, in quantità indicativamente di 4 kg al metro quadrato, e poi si sparge del complesso granulare (100 gr per metro quadrato. Il coltivatore biologico può preparare il terreno con letame equino a cui aggiungere la terra di scavo mista a compost per formare un monticello, oppure l’estate precedente alla semina può coltivare piante da sovescio (trifoglio, lupini o piselli, oppure la senape o la facelia).

Concimazione

Durante la crescita la zucca ha bisogno di concimazioni liquide, indicativamente da maggio in poi. Il coltivatore biologico può fornire (senza eccedere, a seconda del terreno dovrebbero bastare 4-6 somministrazioni in tutto) una fertilizzazione tramite macerati di ortica, oppure di compost, oppure di erbe miste (borsa di pastore più camomilla, equiseto, dente di leone e aromatiche assortite) unite a letame bovino o pollino, oppure cornunghia.

Coltivazione

Per la coltivazione della zucca vanno tenute presenti poche cose importanti. Innanzitutto alle piantine va fornita una pacciamatura per tenere lontane le infestanti e anche in seguito è bene che questa sia presente per scoraggiare le lumache che potrebbero rovinare gli ortaggi. Se la varietà è rampicante vanno forniti dei supporti, a meno che non si voglia sfruttare l’ombreggiatura del terreno fornita dai tralci per non far crescere delle infestanti. La cimatura va effettuata tagliando il fusto principale dopo la seconda foglia e i getti laterali dopo la quarta foglia. La zucca ha un meccanismo auto-regolante che le impedisce di sviluppare troppi frutti su una singola pianta, ma comunque è bene diradare le zucche qualora fossero troppe a un massimo di 3-4 per pianta. Prima che la zucca sia troppo pesante da sollevare (in caso si tratti di una varietà dai frutti molto voluminosi) è bene metterle sotto una tavola di legno, in modo da evitare che il contatto continuo con il terreno la faccia marcire. La raccolta dei frutti di grandi dimensioni avviene quando battendoli con le nocche suonano come vuoti. Il coltivatore biologico deve inoltre tenere presente che la consociazione favorevole alla zucca è quella con il mais zuccherino. Tra le avversità della zucca ricordiamo gli afidi, contrastabili con piretroidi oppure con infuso di foglie di cipolla, l’antracnosi delle cucurbitacee e l’oidio trattate con appositi prodotti oppure prevenute con decotto di equiseto (irrorazioni per tutta la primavera e l’estate) e consociazioni con aglio e erba cipollina oppure in caso di emergenza contrastate con irrorazioni per tre giorni consecutivi in regime di bel tempo con decotto di equiseto.

Annaffiature

La zucca esige molta acqua, possibilmente tiepida e stagnante, durante tutta la stagione vegetativa (da maggio in avanti, indicativamente).

Proprietà

Ideale per le persone a dieta, dato che contiene poche calorie ma è anche piacevolmente saporita, e per contrastare la stipsi, la zucca è ricca di betacarotene (che favorisce l’abbronzatura ed è anti-ossidante oltre che anti-infiammatorio), e di vitamine A e C. I semi di zucca consumati crudi previo disseccamento prevengono la cistite e i disturbi alla prostata.

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Domande frequenti

  • Quando e come si seminano le zucche?
    La semina delle zucche avviene generalmente ad aprile direttamente a dimora. È necessario interrare i semi a una profondità di circa 2 cm, posizionando 2-3 semi ogni postarella. La distanza ideale tra le piante sulla stessa fila e tra le file diverse dovrebbe essere di 100-120 centimetri per garantire uno sviluppo ottimale. In alternativa, è possibile accelerare la germinazione premettendo i semi su carta da cucina umida a 21 gradi per due giorni. In questo caso, si utilizza un solo seme per postarella, eliminando la necessità di diradare le piantine successivamente.
  • Quali sono le cure colturali principali per la zucca?
    Le cure essenziali includono la pacciamatura del terreno fin dalle prime fasi per controllare le infestanti e proteggere le radici dalle lumache. Se si coltivano varietà rampicanti, è necessario fornire sostegni adeguati, oppure lasciare che i tralci coprano il suolo per ombreggiarlo naturalmente. È fondamentale effettuare la cimatura: tagliare il fusto principale dopo la seconda foglia e i rami laterali dopo la quarta. Inoltre, bisogna diradare i frutti, limitandone il numero a 3-4 per pianta, e appoggiare quelli voluminosi su tavolette di legno per prevenire il marciume da contatto con il terreno.
  • Come si gestiscono le annaffiature e la concimazione?
    La zucca richiede abbondanti apporti idrici, preferibilmente con acqua tiepida, durante tutta la stagione vegetativa, a partire da maggio. Per quanto riguarda la nutrizione, il terreno va preparato in anticipo con letame o compost ben maturi (circa 4 kg al mq) e un concime granulare. Durante la crescita, da maggio in poi, si effettuano concimazioni liquide organiche come macerati di ortica, compost o erbe miste (es. equiseto, camomilla), integrandole eventualmente con letame bovino o pollino, evitando eccessi per non bruciare le radici.
  • Quali sono le malattie più comuni e come si prevengono?
    Tra le avversità principali ci sono afidi, antracnosi e oidio. Gli afidi possono essere contrastati con piretroidi o infusi di cipolla. L'oidio e l'antracnosi richiedono trattamenti specifici o prevenzione preventiva mediante irrorazioni di decotto di equiseto durante primavera ed estate. È utile anche la consociazione con aglio ed erba cipollina. Per le lumache, la pacciamatura efficace è la prima linea di difesa. In caso di emergenza per funghi, si possono applicare tre giorni consecutivi di decotto di equiseto in condizioni meteorologiche favorevoli.
  • Come si riconosce il momento giusto per la raccolta?
    Il momento ottimale per raccogliere le zucche, specialmente quelle di grandi dimensioni, si verifica quando i frutti suonano 'vuoti' se percossi delicatamente con le nocche. Questo indica che la polpa si è indurita e la scorza è matura. È importante effettuare la raccolta prima che il peso del frutto causi danni al fusto o al contatto prolungato con il terreno umido, che potrebbe portare al marciume. Una volta raccolte, le zucche intere possono conservarsi a lungo in ambienti freschi e bui, arrivando spesso fino all'inverno.

Scheda Tecnica

Cucurbita spp.

Nome scientificoCucurbita spp.
FamigliaCucurbitaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica
TerrenoProfondo, ricco, fertile, ben drenato
IrrigazioneAbbondante, preferibilmente tiepida
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-inizio estate)
AltezzaFusti fino a 7-8 metri
ConcimazioneLetame/compost maturo in fase di preparazione; liquidi organici durante la crescita
PotaturaCimatura fusto principale dopo 2ª foglia, lati dopo 4ª; diradamento frutti a 3-4 per pianta
MoltiplicazioneSemina diretta in aprile o pre-germinazione
Malattie e parassitiAfidi, antracnosi, oidio, lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e adattabile