bocche di dionea

Piante carnivore

Piante insettivore

Le piante insettivore sono le piante carnivore che tutti conosciamo come Dionea e Nepenthes, utili ad eliminare gli insetti di casa se le curiamo in modo adeguato.

di Redazione

30 luglio 2013

Piante "mangianti"

Giusto un minuto di concentrata riflessione su come sia mai stato possibile che delle piante abbiano deciso di abbandonare l’alimentazione tramite radici nel terreno e passare a prendere le sostanze nutritive da insetti e piccoli invertebrati catturati come prede basterebbe per farci capire la straordinarietà dell’evoluzione. E’ un cambiamento radicale, forse non assimilabile ma paragonabile al fatto che degli animali decidessero di sviluppare una sorta di impianto radicale invece che cibarsi, quantomeno impensabile! Però è proprio questa la potenza delle piante e della loro natura, una straordinaria capacità di adattamento che li ha portati fino ad ora a sopravvivere per miliardi di anni sul nostro pianeta, avendo superato qualsiasi evento capitato su di esso, trasformandosi per adattarsi alle pessime situazioni come un terreno arido di sostanze ma un’atmosfera ricca di insetti.

Piante insettivore

Le piante che “mangiano”, anche se il termine non è nell’accezione classica, sono le cosiddette piante carnivore, le quali sarebbero meglio definite come insettivore in quanto in un numero superiore al novantanove per cento dei casi si tratta di mangiare insetti. Esse sono frutto dell’evoluzione che le ha portate ad assimilare le sostanze nutritive attraverso la digestione di insetti invece che l’assorbimento dal terreno attraverso le radici. I metodi di cattura sono molto interessanti: ci sono le piante con trappola “a tagliola”, ovvero due lobi che si chiudono quando avvertono la presenza dell’insetto, oppure le piante con trappola “ad imbuto”, ovvero con i petali degenerati in un’unica superficie curva di forma cilindrica allungata che intrappola l’insetto essendo di forma stretta e contenente poi un liquido appiccicoso. Dopo la cattura, inondano la preda con succhi digerenti che la smolecolano per ottenerne le sostanze nutrienti.

Cattura insetti in casa

Le piante carnivore possono essere facilmente utilizzate per catturare gli insetti che disturbano girando per casa ed impedendo di riposare a causa del loro ronzio e dei loro morsi; parliamo nello specifico di zanzare e mosche. Le piante riusciranno sicuramente ad attrarle e ad eliminarle, ma c’è una considerazione da fare: una pianta carnivora, dopo aver mangiato una mosca, può stare anche due settimane senza mangiare perché è certo che impiegherà almeno una settimana per digerirla e riaprirsi. Ciò vuol dire che bisognerebbe avere un numero elevato di piante in modo che coprano tutto il tempo senza buchi di giorni o settimane per digerirle e rigenerarsi. Non solo, le piante carnivore hanno bisogno di specifiche accortezze climatiche e soprattutto di acqua decalca rizzata in quanto il calcio contenuto nell’acqua comune di rubinetto interviene in alcuni meccanismi vitali bloccandoli e portando la pianta alla morte.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare le piante insettivore per non ucciderle?
    È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua priva di sali minerali, come acqua piovana, distillata o demineralizzata. L’acqua di rubinetto contiene calcio e altri elementi che si accumulano nel substrato, intossicando la pianta e bloccandone i meccanismi vitali, portando rapidamente alla morte. Le radici delle piante carnivore sono estremamente sensibili ai sali disciolti e non tollerano l’acqua dura. Mantieni sempre il sottovaso o il vaso riempito d’acqua per garantire un’umidità costante, ricordandoti di cambiare l’acqua ogni pochi giorni per evitare ristagni stagnanti e proliferazione batterica.
  • Quante piante carnivore mi servono per eliminare efficacemente le zanzare in casa?
    Per un controllo efficace e continuo, ti servirà un numero elevato di esemplari. Una singola pianta, dopo aver catturato un'insetto, impiega almeno una settimana per digerirlo e riaprire la trappola, rimanendo inattiva per circa due settimane totali. Questo crea dei 'buchi' temporali in cui la pianta non cattura nulla. Per coprire costantemente l'ambiente e intercettare zanzare e mosche senza interruzioni, devi disporre di molte piante distribuite strategicamente nella stanza, in modo che mentre alcune sono in fase di digestione, altre siano pronte a catturare nuove prede.
  • Quali sono i principali tipi di trappole usate dalle piante carnivore?
    Esistono principalmente due meccanismi di cattura. La prima è la trappola 'a tagliola', tipica della Dionea, composta da due lobi che si chiudono rapidamente al tocco dell'insetto. La seconda è la trappola 'ad imbuto' o brocca, come nei Nepenthes, dove i petali si sono trasformati in strutture cilindriche allungate. Queste contengono un liquido appiccicoso e digestivo: l'insetto scivola all'interno della struttura stretta e viene intrappolato, per poi essere scomposto dai succhi enzimatici secreti dalla pianta per assorbire i nutrienti.
  • Posso concimare le mie piante insettivore per aiutarle a crescere?
    No, non è necessario né consigliato concimare le piante insettivore con fertilizzanti tradizionali. Queste piante si sono evolute in terreni poveri di nutrienti e hanno sviluppato un sistema alternativo per ottenere azoto e fosforo: la digestione di insetti e piccoli invertebrati. Fornire fertilizzante chimico al suolo brucerebbe le loro radici sensibili. Se desideri integrare la dieta, puoi occasionalmente offrire piccole prede vive o morte direttamente nelle trappole, ma solo se la pianta è sana e in piena attività vegetativa. La fotosintesi rimane comunque la fonte primaria di energia.

Scheda Tecnica

FamigliaDiverse famiglie (es. Droseraceae, Nepenthaceae)
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineAmbienti poveri di nutrienti (paludi, torbiere)
EsposizioneLuce intensa, indiretta o filtrata
Temperatura minimaVariabile in base alla specie
TerrenoSubstrato acido, povero di nutrienti, torboso
IrrigazioneAbbondante, esclusivamente con acqua distillata o piovana
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile da pochi cm a diversi metri
ConcimazioneNon necessaria (ottiene nutrienti dalle prede)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina, talea, divisione dei cespi
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso di sali minerali, funghi
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede acqua priva di calcare)

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