abete rosso

Alberi Conifere

Abete rosso

Abete versatile, dalle numerosissime cultivar adatte quasi a ogni situazione, amante del sole e dell'umida frescura dei climi del nord o montani.

di Redazione

10 novembre 2011

Generalità

L’abete rosso o Peccio (Picea abies) è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae che può arrivare a 60 m di altezza con un tronco colonnare dalla corteccia, rossastra prima e grigio scura poi, da cui si ricava la trementina, del diametro di 2 m. La chioma mantiene la punta a freccia per tutta la vita a differenza dell’Abete bianco e la forma complessiva è piramidale o cilindrica. Le ramificazioni principali sono corte a andamento che risalendo lungo la pianta va da discendente a orizzontale e infine a ascendente. Le foglie sono aghiformi , lunghe 1,5-2,5 cm, con una sezione a quattro angoli, senza linee stomatiche particolarmente visibili. Hanno un colore verde scuro, disposti radialmente lungo tutto il rametto, sono solo leggermente pungenti e possono persistere sulla pianta che 10 anni. La fioritura avviene tra aprile e giugno con i coni maschili posizionati orizzontali o verso l’alto all’apice dei rami dell’anno precedente, che da rossi diventano giallo-rosati e infine si curvano verso il basso. I coni femminili sono rossi, scuri, presenti solo nella parte alta dell’albero, prima eretti e poi penduli. In autunno, una volta maturi, i coni diventano marroni, e ogni squama presenta due semi scuri lunghi 3-5 mm e con un’ala. I coni interi cadono durante l’inverno. La produzione di semi inizia a 30 anni per gli esemplari isolati e 20 anni dopo in bosco. L’apparato radicale è molto superficiale, adattamento tipico ai suoli dei climi freddi dove il permafrost ghiacciato non permette agli alberi di estendere in profondità le loro radici, il che significa che la pianta è sensibile ai venti e alle sollecitazioni meccaniche molto più di altri congeneri ed è quindi bene non piantumarla in aree pubbliche. L’accrescimento è molto lento all’inizio poi si fa più veloce.

Clima e terreno

Il Peccio è presente nel nord Italia, in tutte le regioni fino a Toscana Umbria e Emilia Romagna comprese, tra 0 e 2200 m sul livello del mare, tipico del Picetum ovviamente ma presente anche nella fascia del fagetum e del castanetum. Può formare foreste pure molto consistenti. Rustico, anche se comunque sensibile alle gelate davvero tardive, soffre per le estati troppo calde. Predilige la mezzombra alle basse quote, il pieno sole in quota, e preferisce estati fresche e piovose. Per quanto riguarda pH e caratteristiche del suolo, è molto adattabile. Non ama particolarmente i suoli alcalini, ma è più adattabile di altri congeneri. Può vivere in suoli molto acidi, ama l’umidità ma non la vera e propria sommersione prolungata, ed è in grado di sopportare i venti salmastri. Non tollera l’inquinamento.

Impianto e tecniche di coltivazione

La propagazione del Peccio avviene per seme o immediatamente dopo la raccolta o all’inizio della primavera, proteggendo i semenzali dal gelo e dalle gelate tardive. Il primo inverno va fatto trascorrere al riparo in serra fredda. La capacità germinativa delle sementi si mantiene naturalmente anche due anni. Per quanto riguarda la propagazione vegetativa, in natura (soprattutto nei climi più freddi dove la disseminazione tende a essere scarsa) può avvenire per propaggine in quei rami che toccano terra e che quindi possono emettere radici. In alternativa si può procedere con talee apicali semilegnose di 5-8 cm in agosto, che radicheranno la primavera seguente, oppure talee legnose in settembre-ottobre (radicheranno 12 mesi dopo). L’abete rosso per le sue caratteristiche è ideale in giardini privati ampi, isolato o a folti gruppi, circondato da altre conifere in contrasto con la sua tessitura e il suo colore, oppure da rododendri, mirtilli e azalee. Le sue cultivar insolite come la piangente Frohburg o Reflexa sono adatte agli appassionati amanti delle piante particolari. Le cultivar nane possono essere coltivate in contenitori di grandi dimensioni con altre conifere nane oppure con perenni adatte per esigenze colturali e aspetto, oppure collocate in vicinanza di un rock garden molto soleggiato. Viene usato e venduto ogni anno a Natale come albero da decorare.

Parassiti e malattie

Tra i parassiti tipici della specie ricordiamo Chermes viridis, un afide che produce galle apicali a forma d’ananas, il Bostrico (Ips typographus) un coleottero che si nutre del legno dell’albero in cui scava innumerevoli gallerie, e i ragnetti rossi.

Abete rosso

Il legno di Peccio è tenero e facilmente lavorabile, e contiene canali resiniferi a differenza di quello dell’Abete bianco. Si usa per produrre strumenti musicali, mobili, e ottimo combustibile.

Varietà

L’abete rosso è estremamente variabile quanto a morfologia, in natura ne esistono non meno di tre specie e altrettanti morfotipi suddivisi in base all’aspetto di chioma e rami. In ogni caso ricordiamo qui alcune tra numerosissime cultivar interessanti dal punto di vista giardinicolo. “Maxwellii” e Clanbrassiliana” varietà globose e nane, adatte al giardino roccioso o ai contenitori. “Pendula” ce ne sono tantissime, tra cui “Inversa”, “Reflexa” e “Repens”. Sono tutte piante striscianti i pendenti, che variano nell’aspetto generale e per l’ampiezza che raggiungono. Adatte a giardini particolari, moderni, o per collezionisti. Tra le varietà piccolissime, da rock garden, vaso, o bonsai, segnaliamo “Pygmaea” e “Little gem”. I coni colorati di rosa intenso sono la caratteristica di “Push”, “Rubra spicata” invece ha la crescita dell’anno color rosso vivo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti ideali di terreno ed esposizione per l'abete rosso?
    L'abete rosso predilige terreni acidi, freschi e ricchi di sostanza organica, evitando assolutamente quelli alcalini o calcarei. Tollerante in termini di pH, ama l'umidità ma soffre i ristagni idrici. Per quanto riguarda l'esposizione, la scelta dipende dall'altitudine: nelle zone pianeggianti o a bassa quota necessita di mezzombra per proteggersi dal caldo eccessivo, mentre in quota o in montagna cresce perfettamente al pieno sole. È fondamentale evitare posizioni ventose, dato il suo apparato radicale superficiale, e lontane da fonti di inquinamento atmosferico.
  • Come si moltiplica correttamente l'abete rosso?
    La moltiplicazione può avvenire tramite seme o talea. I semi vanno seminati subito dopo la raccolta o in primavera, proteggendo i giovani germogli dal gelo e trasferendoli in serra fredda durante il primo inverno; mantengono la germinabilità fino a due anni. In alternativa, si possono prelevare talee apicali semilegnose di 5-8 cm ad agosto, che attecchiscono in primavera, oppure talee legnose da settembre a ottobre, richiedendo dodici mesi per radicare. In natura, la pianta si riproduce anche spontaneamente per propaggine quando i rami inferiori toccano il suolo.
  • Quali sono le principali varietà ornamentali disponibili per il giardino?
    Esistono numerose cultivar selezionate per scopi specifici. Per giardini rocciosi o vasi, si consigliano varietà nane e globose come 'Maxwellii', 'Clanbrassiliana', 'Pygmaea' e 'Little Gem'. Chi cerca forme drammatiche o moderne può optare per le varietà pendenti o striscianti come 'Pendula', 'Inversa', 'Reflexa' e 'Repens'. Altre varietà interessanti includono 'Push', nota per i suoi coni rosa intenso, e 'Rubra spicata', che mostra una nuova vegetazione di colore rosso vivo. Queste varianti permettono di integrare la pianta in contesti diversi, dai giardini formali a quelli naturaliistici.
  • quali parassiti e malattie colpiscono comunemente questa conifera?
    Gli avversari principali dell'abete rosso includono il Chermes viridis, un afide che provoca la formazione di galle apicali simili a piccoli ananas sui nuovi getti. Un nemico più pericoloso è il Bostrico (Ips typographus), un coleottero che scava gallerie nel legno indebolendo la struttura dell'albero. Inoltre, la pianta può essere soggetta all'attacco del ragnetto rosso, soprattutto in condizioni di aria secca e calda. Monitorare regolarmente la chioma e intervenire tempestivamente con prodotti specifici o metodi biologici è essenziale per preservare la salute della pianta.
  • Perché l'abete rosso è sconsigliato per le aree pubbliche o il calpestio?
    L'abete rosso possiede un apparato radicale molto superficiale, un adattamento evolutivo ai suoli freddi del nord dove il permafrost impedisce la crescita in profondità. Questa caratteristica rende l'albero estremamente instabile e vulnerabile alle sollecitazioni meccaniche e ai forti venti rispetto ad altre conifere. Di conseguenza, non è adatto per parchi pubblici o aree ad alto traffico pedonale, poiché il calpestio danneggia le radici superficiali e il vento può causarne il sradicamento. È ideale invece per giardini privati ampi, dove può crescere isolato o in gruppi protetti.

Scheda Tecnica

Picea abies

Nome scientificoPicea abies
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineNord Europa, Alpi, Appennini
EsposizionePieno sole (quota), mezzombra (bassa quota)
TerrenoAcido, fresco, umifero, ben drenato; evita calcare
IrrigazioneRegolare, mai ristagni idrici
FiorituraAprile-Giugno (coni maschili e femminili)
AltezzaFino a 60 metri
PotaturaNon necessaria, evitare tagli radicali
MoltiplicazioneSeme, talea apicale o legnosa, propaggine
Malattie e parassitiChermes viridis, Bostrico (Ips typographus), ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a vento, inquinamento e calpestio)

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