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Il Banano di montagna si moltiplica tramite semina o per talea; si raccomanda di procedere in autunno nel primo caso, in inverno nel secondo. Questo albero si adatta piuttosto facilmente a numerosi tipi di suolo, purché quest'ultimo sia fresco e caratterizzato da un ottimo drenaggio. Un impianto preliminare deve essere effettuato in un recipiente riempito con terriccio da giardino, adeguatamente mescolato con torba e sabbia: in seguito, a radicazione avvenuta, può verificarsi il trapianto in pieno terreno oppure, temporaneamente, in un vaso dal diametro più ampio per monitorare con attenzione la crescita. La potatura si rivela necessaria soltanto qualora vi siano foglie o rami disseccati, oppure se si desidera definire la conformazione dell'esemplare; l'importante è adoperare strumenti disinfettati.
L'Asimina triloba necessita di un'irrigazione costante durante la primavera e l'estate, soprattutto nel corso dei periodi particolarmente siccitosi; in autunno e in inverno, invece, le annaffiature po...
I Liquidambar sono alberi estremamente interessanti appartenenti alla famiglia delle Altingiaceae o Amamelidaceae a seconda della classificazione adottata, il cui nome significa “ambra liquida” dato ...
Il Pioppo tremolo (Populus tremula) è un albero appartenente alla famiglia delle Salicaceae che arriva a 25 m di altezza al massimo, con la ramificazione ascendente che genera una chioma rada e globos...
Per ottenere una maggiore resa estetica e produttiva, si ricorre spesso a delle tecniche colturali che prevedono l’asportazione di alcune parti della pianta. L’asportazione delle parti vegetali, come ... ![]() | Pianta di Banano del Nord innestata (varietà PRIMA 1216) - Asimina Triloba Prezzo: in offerta su Amazon a: 28,99€ |
Per la fertilizzazione del Banano di montagna è possibile utilizzare prodotti organici, come lo stallatico o il letame, oppure concimi a rilascio lento a base di potassio, di fosforo e di azoto. Questi tre elementi svolgono funzioni indispensabili alla pianta, ed una loro carenza potrebbe essere realmente pericolosa. Il potassio, infatti, è necessario non soltanto per la sintesi delle proteine e per la produzione di ATP, ma anche per ottenere frutti di buona qualità; il fosforo, a sua volta fondamentale, favorisce i processi del metabolismo e della radicazione; l'azoto, infine, è essenziale per lo sviluppo dei tessuti. La concimazione va eseguita preferibilmente in primavera: in autunno, una somministrazione di azoto tenderebbe ad indebolire la pianta per l'inverno imminente a causa dell'accrescimento delle parti vegetative.
Questo albero è in grado di sopportare temperature molto basse; in compenso, tollera difficilmente l'afa e la siccità. L'esposizione ideale è luminosa ma ventilata, purché, naturalmente, le correnti d'aria non siano eccessive. Il Banano di montagna, inoltre, manifesta una notevole resistenza alle malattie, anche se in caso di umidità sovrabbondante potrebbe essere attaccata da funghi. Questi ultimi provocano danni al fogliame, ai rami e alle radici, e vanno immediatamente debellati con trattamenti a base di anticrittogamici; in più, bisogna eliminare le parti interessate con strumenti puliti, per scongiurare la diffusione della malattia. La pianta viene raramente colpita da infestazioni parassitarie, ma in ogni caso sia gli afidi sia i ragnetti rossi possono essere contrastati con un semplice macerato d'ortica.
Il Banano di montagna è una varietà particolare di banano e si caratterizza per la produzione di un frutto molto diverso
Le banane, i lunghi frutti dolci che siamo abituati a consumare per tutto l’anno, crescono su piante molto particolari:
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