Pianta di mirtillo allo stato selvatico

Frutti Minori

Pianta mirtillo

I deliziosi frutti della pianta di mirtillo fanno gola a tanti, essendo l'ideale accompagnamento per i dolci più squisiti e raffinati. Eppure, pur essendo facilmente reperibili al supermercato, il loro costo può essere spesso elevato. Perché allora non coltivare il mirtillo nel proprio giardino?

di Redazione

02 settembre 2014

Descrizione della pianta di mirtillo.

Abituato a condizioni poco favorevoli, il mirtillo è una delle piante da frutta più belle e al contempo più facili da coltivare dell'orto autunnale. Il mirtillo nero è una pianta spontanea che si incontra allo stato selvatico un po' in tutta Europa: dalle zone più fredde del Nord a quelle torride del meridione. I fusti sono particolarmente nodosi e presentano un elevato numero di foglie che fra l'altro la rendono una pianta ideale da avere in giardino come siepe ornamentale. Lo svantaggio del mirtillo è una produzione limitata di frutti nei primi anni di crescita. Una volta maturata, però, la pianta saprà generare un elevato e costante numero di mirtilli che si potranno cogliere anche a mano, facendo però attenzione a non danneggiare il delicato frutto, oppure con soluzioni di raccolta meccaniche.

Il terreno ideale per la pianta di mirtillo

Il terreno ideale per una crescita rigogliosa della pianta di mirtillo deve presentare tre elementi fondamentali. Deve trattarsi di un terreno ricco di sostanze nutritive. Deve inoltre essere ben drenato, in quanto il mirtillo soffre i ristagni d'acqua che possono danneggiarne l'apparato radicale, a volte rischiando addirittura di uccidere la pianta. Inoltre il terreno deve essere sgombro dalle piante infestanti che potrebbero privare di nutrimento, oltre che soffocare insediandone le radici, il mirtillo. Il PH ideale per la pianta di mirtillo deve essere prossimo al 5, tendendo quindi verso un PH acido. Il terreno deve essere poco argilloso; quelli calcarei vanno d'altro canto evitati del tutto in quanto arresterebbero lo sviluppo della pianta che rischierebbe anche di morire.

Semina del mirtillo

Fare crescere la pianta direttamente dai semi risulta spesso difficile e proprio per questo si consiglia solitamente di procurarsi delle piantine già cresciute da aggiungere al proprio giardino. La semina e il trapianto della pianta di mirtillo vanno effettuate con cura seguendo delle piccole raccomandazioni. Le radici non devono essere in nessun modo disturbate, essendo queste l'unico vero punto debole di una pianta che risulta essere fra le più robuste dell'orto autunnale. Dopo aver scavato una buca di media profondità, si potrà trapiantare la piantina esportandola dal vaso. Nel centro Sud, i mesi conclusivi dell'autunno rappresentano il periodo migliore per effettuare l'operazione. Nelle zone del Nord Italia, invece, si consiglia di trapiantarle verso fine inverno.

Cure e raccolta del frutto

Durante il periodo che va dal mese di marzo a fine ottobre, quando la pianta genera i suoi frutti, le innaffiature devono essere frequenti e regolari. In estate, d'altro canto, la pianta necessita di poco nutrimento, spendendo molte meno energie, e quindi le innaffiature possono essere meno frequenti, attendendo che il terreno si asciughi senza seccarsi troppo prima di bagnarlo di nuovo. I fertilizzanti sono consigliati, specialmente quelli a base di azoto, per compensare alle carenze nutritive dei terreni aridi. Spesso i rami tendono a diventare improduttivi dopo aver generato i primi frutti. Questi andranno potati in inverno con un taglio netto orizzontale, effettuato alla base del ramo, che impedirà eventuali infezioni che potrebbero intaccare la parte recisa.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per coltivare il mirtillo?
    Il mirtillo richiede un terreno fortemente acido, con un pH prossimo a 5. È fondamentale evitare terreni calcarei o molto argillosi, poiché questi tipi di suolo bloccano lo sviluppo della pianta e possono portarla persino alla morte. Il substrato deve inoltre essere ricco di nutrienti e ben drenato per prevenire i pericolosi ristagni idrici che danneggiano l'apparato radicale.
  • Quando è meglio trapiantare le piantine di mirtillo?
    La semina diretta è sconsigliata perché difficile; si preferisce il trapianto di piantine già formate. Al Centro-Sud, il periodo ottimale è la fine dell'autunno. Al Nord Italia, invece, si consiglia di aspettare la fine dell'inverno. Durante il trapianto, bisogna scavare una buca di media profondità e fare estrema attenzione a non disturbare le radici, che sono il punto debole della pianta.
  • Come si gestiscono le annaffiature durante l'estate?
    Dal marzo all'ottobre le irrigazioni devono essere frequenti e regolari. Tuttavia, in estate la pianta consuma meno energie e richiede meno acqua: in questa stagione è sufficiente attendere che il terreno si asciughi leggermente senza seccarsi completamente prima di bagnarlo nuovamente. L'importante è mantenere l'umidità necessaria senza mai creare ristagni d'acqua che sarebbero letali per le radici.
  • Come e quando si pota il mirtillo?
    La potatura va effettuata in inverno. Bisogna intervenire sui rami che hanno prodotto frutti e risultano ora improduttivi, effettuando un taglio netto e orizzontale alla base del ramo. Questa tecnica non solo rinnova la pianta, ma impedisce anche l'insorgenza di infezioni nella zona della ferita di taglio, garantendo una salute ottimale all'arbusto per la prossima stagione.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineEuropa (spontaneo)
TerrenoAcido (pH ~5), ricco, ben drenato, poco argilloso, privo di calce.
IrrigazioneRegolare da marzo a ottobre; evitare ristagni idrici.
ConcimazioneFertilizzanti azotati per compensare carenze nei terreni aridi.
PotaturaInverno, tagli netti orizzontali alla base dei rami improduttivi.
MoltiplicazioneTrapianto di piantine (la semina è sconsigliata/difficile).
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, ma sensibile ai ristagni e al pH alcalino.

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