Rami di salice

Alberi Latifolie

Salice albero

Il salice è un albero di medie dimensioni, che garantisce davvero un ottimo risultato estetico in giardino. Essendo capace di una crescita molto rapida, il salice è in grado di arredare in poco tempo uno spazio esterno, conferendogli un aspetto aggraziato, maestoso e romantico al tempo stesso.

di Redazione

27 ottobre 2014

Come coltivare correttamente un albero di salice

Coltivare un albero di salice è in definitiva piuttosto semplice: sono piante resistenti, che non hanno bisogno di cure particolari. Necessitano di un terreno ben nutrito e molto umido, infatti crescono spontaneamente lungo gli argini dei fiumi o sulle rive dei laghi, ma, essendo piante rustiche si adattano bene anche in altri ambienti e hanno un'ottima capacità di sopravvivere. Proprio per la sua conformazione strutturale, non necessita di potature: queste possono però rendersi necessarie per proteggerli dalle intemperie, per rafforzarne e rinfoltirne la chioma, e anche in caso di attacchi parassitari. La potatura del salice è un lavoro delicato, che è meglio lasciare alle mani degli esperti. Nel caso in cui i rami arrivino a toccare terra, è possibile interventire con dei sostegni da applicare ai rami stessi.

I diversi utilizzi pratici della pianta di salice

L'albero di salice è innanzitutto utilizzabile come pianta ornamentale e decorativa di grande impatto nei giardini. Inoltre, data la caratteristica flessibilità dei suoi rami, è particolarmente utilizzata per le lavorazioni artigianali di intreccio di vimini. Dai suoi rami, potati in inverno, si possono ricavare intrecci artistici per realizzare ceste, rustiche o più raffinate, borse, oggettistica per la casa e pezzi da arredamento di vario tipo. Lo si può usare sia con la corteccia sia senza. Prima di essere lavorato, necessita di tempi di ammollo che possono essere più o meno lunghi a seconda se la corteccia è stata tolta oppure no. I rami più sottili e flessibili possono essere usati nella coltivazione della vite, per legarne i tralci. I suoi rami offrono anche un'ottima legna da ardere.

L'uso medicinale e terapeutico della pianta di salice

La corteccia di salice contiene sostanze preziose per il nostro benessere. Per poter estrarre queste sostanze, l'albero di salice deve avere almeno due o tre anni. Le sostanze estratte dalla corteccia di salice sono efficaci contro i dolori reumatici e hanno capacità analgesiche in generale. Sono utili inoltre contro gli spasmi muscolari di varia origine e aiutano ad abbassare la febbre e a lenire i sintomi dell'influenza. Il principio attivo utile è la salicina, che viene usata in preparati farmaceutici e fitoterapici. Come qualsiasi tipo di medicazione, anche i principi attivi estratti dalla corteccia del salice devono essere assunti solo dietro prescrizione e controllo del medico, perché possono generare effetti collaterali seri.

Storie e leggende intorno all'albero del salice

Le piante di salice piangente, amando i terreni umidi, nascono spesso sugli argini dei fiumi: un'antica credenza vuole che questi fiumi siano stati generati dalle lacrime di queste piante, dette piangenti per via della caratteristica forma. Per il popolo ebraico invece il salice era legato all'acqua e alla pioggia. Per gli antichi Greci, il salice si legava in qualche modo al ciclo della vita, della morte, e della vita dopo la morte: questo perché è in grado di rigenerare rapidamente i suoi rami rotti o potati. Il suo legame con il mondo dei morti emerge dal mito di Odisseo, che nelle sue avventure va a cercare l'ingresso degli inferi in un bosco di salici, e anche dal mito di Orfeo ed Euridice, quando il primo cerca di attrarre il secondo nell'aldilà sorreggendo un rametto di salice.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di terreno e irrigazione per il salice?
    Il salice predilige terreni fertili, ricchi di sostanza organica e costantemente umidi, poiché in natura cresce spontaneamente vicino a corsi d'acqua e laghi. Non tollera i ristagni idrici prolungati sebbene ami l'umidità, quindi è fondamentale garantire un drenaggio adeguato pur mantenendo il substrato fresco. L'irrigazione deve essere abbondante e regolare, specialmente durante i primi anni di impianto e nei periodi siccitosi estivi. Un terreno ben nutrito favorisce una crescita rapida e vigorosa, tipica di questa specie rustica.
  • Come si effettua la potatura del salice e quando?
    Il salice richiede generalmente poche potature grazie alla sua struttura naturale, ma interventi mirati sono necessari per proteggere la pianta dal vento, rinforzare la chioma o rimuovere rami malati. La potatura va eseguita preferibilmente in inverno, quando la pianta è in dormienza, utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate. È consigliabile intervenire sui rami che toccano terra o crescono verso l'interno per migliorare la circolazione dell'aria. Data la delicatezza delle operazioni, soprattutto su esemplari grandi, si raccomanda l'ausilio di professionisti qualificati per evitare danni strutturali.
  • Quali proprietà medicinali ha la corteccia di salice?
    La corteccia di salice contiene salicina, un composto chimico con spiccate proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche. Viene tradizionalmente utilizzata per alleviare dolori reumatici, spasmi muscolari e per ridurre la febbre, agendo come un analogo naturale dell'aspirina. Tuttavia, l'uso fitoterapico deve avvenire esclusivamente sotto controllo medico, poiché l'assunzione impropria può causare effetti collaterali seri, come problemi gastrointestinali o interazioni farmacologiche. Non è adatta a bambini, donne in gravidanza o soggetti allergici all'acido acetilsalicilico.
  • Come si utilizzano i rami di salice per lavori artigianali?
    I rami giovani e flessibili del salice, prelevati in inverno dopo la potatura, sono ideali per l'intreccio di vimini. Prima della lavorazione, i rami devono essere immersi in acqua per ore o giorni, a seconda che la corteccia sia presente o rimossa, per renderli più malleabili. Una volta essiccati, mantengono la forma creata. Oltre a cestini e oggetti decorativi, i rami sottili sono storicamente usati per legare i tralci della vite in vigna. La legna ottenuta dai rami più grossi è inoltre ottima come combustibile per caminetti.
  • Esistono leggende o simbologie associate al salice?
    Sì, il salice è carico di significati simbolici. Nella tradizione popolare legata ai fiumi, si crede che le acque siano nate dalle lacrime dei salici piangenti, da qui il nome. Per gli Ebrei rappresenta l'acqua e la pioggia. Gli antichi Greci lo associavano al ciclo della vita e della morte, notando la sua rapida capacità di rigenerarsi dopo la potatura. Nella mitologia, compare nel mito di Odisseo, che attraversa un bosco di salici per raggiungere gli Inferi, e in quello di Orfeo ed Euridice, dove un rametto di salice aiuta a richiamare l'anima della defunta.

Scheda Tecnica

FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaAlbero
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, ricco di humus, umido
IrrigazioneAbbondante e regolare, preferibilmente piovana
FiorituraPrimavera (amenti)
Altezza5-25 metri (varia in base alla specie)
ConcimazioneNon necessaria se il terreno è fertile
PotaturaInverno, per formare o eliminare rami secchi
MoltiplicazioneBarbatelle (talee) in autunno/inverno
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marciume radicale se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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