Fiore di Cornus sanguinea

Alberi Latifolie

Come coltivare il Cornus sanguinea

Le foglie della Cornus sanguinea durante l'autunno assumono un colore rosso molto intenso: il legno robusto e compatto sorregge l'affascinante chioma.

di Redazione

10 febbraio 2017

Quanto annaffiare la Cornus sanguinea

La Cornus sanguinea è una pianta estremamente forte e può sopravvivere senza fatica a lunghi periodi di siccità, specialmente quando ha raggiunto l'età adulta. Durante le stagioni calde, nel periodo che intercorre fra il mese di marzo e il mese di ottobre, la Cornus sanguinea ama essere annaffiata abbondantemente e con regolarità: è consigliabile tuttavia, verificare sempre il livello di umidità del terreno prima di procedere ad una nuova annaffiatura. Durante l'autunno e l'inverno, invece, la Cornus sanguinea richiede un minore apporto d'acqua poiché le radici temono le gelate e la pianta entra nella fase del riposo vegetativo. Le piante più giovani possono essere annaffiate una volta alla settimana mentre quelle più adulte possono anche essere sistemate in una posizione ideale per ricevere soltanto l'acqua piovana, di per sè sufficiente per soddisfare le richieste idriche della Cornus sanguinea.

Come coltivare la Cornus sanguinea

La Cornus sanguinea può essere coltivata facilmente rispettando solo poche e semplici regole: si propaga per talea e il periodo adatto per recidere i rami scelti si colloca in tarda primavera o all'inizio dell'estate. La Cornus sanguinea può essere propagata all'inizio della primavera anche attraverso le sementi trattenute dall'anno precedente. Questa varietà di Cornus ama radicare in terreni morbidi, ben drenati, acidi e generosamente fertilizzati: l'ideale è preparare un substrato miscelato con della sabbia e porre nella buca in giardino o sul fondo di un vaso, uno strato di argilla espansa, la quale garantisce un corretto scolo dell'acqua piovana o di irrigazione. Il terriccio può essere anche misto a foglie o a ghiaia e in generale, la Cornus sanguinea riesce a radicare anche nella comune terra dei giardini.

Quando e come concimare la Cornus sanguinea

La Cornus sanguinea può essere sostenuta attraverso l'utilizzo di un prodotto fertilizzante: si tratta in realtà di una specie molto forte e che solitamente non necessita dell'uso di questi tipi di prodotto. Tuttavia, durante alcune fasi del suo sviluppo, è consigliabile fornire elementi nutritivi alle radici, spesso inserite in un terreno scarsamente ricco di microelementi importanti per la salute della pianta. La primavera è il momento ideale per interrare piccole quantità di fertilizzante organico in prossimità delle radici: non sussiste la necessità di continuare a somministrare il concime regolarmente ma una volta all'anno o una volta ogni due anni è più che sufficiente. Il prodotto ideale è un concime oligominerale a lenta cessione. Il fertilizzante deve essere sempre miscelato ai primi centimetri morbidi di terreno.

Esposizione, malattie della Cornus sanguinea e possibili rimedi

La Cornus sanguinea ama abitare luoghi molto soleggiati e caldi ma sopravvive in salute anche se posta a mezz'ombra; non soffre gli inverni rigidi ma teme le gelate a danno delle radici, motivo per cui è consigliabile porre sulla superficie del vaso o in prossimità del colletto, una buona quantità di paglia e foglie secche. La Cornus sanguinea può essere colpita da diversi parassiti come il ragnetto rosso o la cocciniglia del corniolo: la pianta subisce delle ferite ma questi fastidiosi ospiti sono visibili ed è quasi sempre possibile intervenire per tempo, volatilizzando antiparassitari specifici. Anche le malattie fungine rappresentano una grave minaccia: septoriosi, maculature, marciume radicale o del colletto, sono solo alcune fra le possibili cause fungine che possono intaccare fatalmente questa specie. E' possibile intervenire utilizzando prodotti anticrittogamici specifici, a base di sali di rame o di zolfo: i prodotti contenenti zolfo, rispetto a quelli a base di rame, non possono essere utilizzati durante l'estate poichè il caldo eccessivo li rende inefficaci nei confronti del fungo e fitotossici per la pianta.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la Cornus sanguinea?
    La Cornus sanguinea è resistente alla siccità una volta adulta, ma gradisce annaffiature abbondanti e regolari da marzo a ottobre. Prima di ogni intervento, verifica sempre l'umidità del terreno per evitare ristagni. In autunno e inverno, riduci drasticamente l'acqua poiché le radici temono il freddo e la pianta è in riposo vegetativo. Le piante giovani richiedono innaggi settimanali, mentre quelle mature possono spesso bastarsi sull'acqua piovana se posizionate correttamente.
  • Come posso moltiplicare la Cornus sanguinea?
    Questa specie si propaga facilmente tramite talea o seme. Per le talee, taglia i rami in tarda primavera o inizio estate. Per la semina, utilizza i semi raccolti l'anno precedente, interrando in inizio primavera. Entrambe le tecniche funzionano bene se il substrato è morbido, ben drenato e arricchito con sabbia o argilla espansa sul fondo per garantire un corretto scolo dell'acqua.
  • Qual è il terreno ideale per la Cornus sanguinea?
    La Cornus sanguinea è adattabile e cresce bene anche nella comune terra da giardino. Tuttavia, predilige terreni morbidi, ben drenati, acidi e generosamente fertilizzati. È fondamentale evitare i ristagni idrici: prepara la buca di piantagione mischiando terriccio a sabbia o ghiaia e inserisci uno strato di argilla espansa sul fondo per assicurare un ottimo drenaggio, proteggendo così le radici dal marciume.
  • Quando e come concimare la Cornus sanguinea?
    Essendo una pianta forte, non necessita di fertilizzazioni costanti. Un'unica applicazione annuale o biennale in primavera è sufficiente. Utilizza un concime oligominerale a lenta cessione, interrandolo delicatamente nei primi centimetri di terreno vicino alle radici. Questo apporto nutrizionale supporta lo sviluppo in terreni poveri di microelementi, garantendo salute fogliare e vigore senza rischi di bruciature da eccesso di azoto.
  • Come proteggere la Cornus sanguinea dal freddo invernale?
    Sebbene tolleri inverni rigidi, la pianta teme le gelate dirette sulle radici. Proteggi il colletto e la base del fusto applicando uno spesso strato di pacciamatura costituita da paglia e foglie secche. Questo accorgimento isola le radici dal gelo intenso, prevenendo danni fatali durante i mesi freddi, specialmente se la pianta è coltivata in vaso o in zone particolarmente esposte al vento.
  • quali malattie colpiscono la Cornus sanguinea e come curarle?
    È soggetta a parassiti come ragnetto rosso e cocciniglia, trattabili con antiparassitari specifici, e a funghi come septoriosi e marciumi radicali. Per le infezioni fungine, usa prodotti anticrittogamici a base di rame o zolfo. Attenzione: i prodotti allo zolfo non vanno usati in estate perché il calore li rende inefficaci e fitotossici. Intervieni tempestivamente per salvare la pianta da danni irreversibili al colletto o alle radici.

Scheda Tecnica

Cornus sanguinea

Nome scientificoCornus sanguinea
FamigliaCornaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineEuropa, Asia e Nord Africa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile, anche comune da giardino
IrrigazioneRegolare da marzo a ottobre; ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori bianchi)
Altezza2-4 metri
ConcimazioneConcime oligominerale a lenta cessione, 1-2 volte l'anno in primavera
PotaturaTaglio drastico in tarda primavera/inizio estate per favorire nuovi rami colorati
MoltiplicazioneTalea (primavera/estate) o seme (inizio primavera)
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglia, septoriosi, maculature, marciume radicale/collare
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, pianta resistente e forte

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