giacinti e bulbi

Bulbi

Giacinto

Il giacinto è una pianta da fiore che nasce da un bulbo dalle dimensioni non eccessive, capace però di sviluppare una pianta dai fiori profumatissimi e di colori vivaci compresi tra il viola ed il giallo.

di Redazione

14 gennaio 2013

Piante da giardino

Le piante ed il giardino sono un duo pressochè indivisibile, capace di generare in tantissime persone un forte senso di felicità anche solo ad immaginarlo. In effetti la ricerca di un luogo che garantisca un po’ di serenità è diventato, secondo statistiche e studi di ricerca, il primo motivo per cui oggigiorno le persone acquistano un giardino, dotano la propria casa di un giardino oppure si trasferiscono per avere un giardino vicino casa. Sembra una risposta assurda, ma in realtà i ritmi con cui conduciamo le nostre vite oggi sono talmente elevati che lo stress ci attanaglia continuamente ed a tal punto che anche terminato il lavoro non riusciamo a rilassarci, e questo provoca spesso anche delle tensioni interne alla famiglia o comunque nella casa dove viviamo e nei rapporti con gli altri. Trovare relax in un luogo come il giardino è semplice, perché siamo immersi in una natura configurata sui nostri gusti e dedicata esclusivamente a noi, e perché questa natura è composta dalle piante, uno tra gli elementi naturali maggiormente in grado di agire positivamente sulla nostra vita. La pianta è silenziosa e praticamente immobile, ma dona ossigeno, aria fresca, ombra dal sole e protezione dall’umidità, profuma: ci mette a nostro agio.

Il giacinto

Il giacinto è una diffusissima pianta da fiore che trova la maggiore applicazione per decorare giardini ed aiuole, soprattutto in piccoli raggruppamenti colorati oppure per fare da contorno a piante più grandi o addirittura per segnare stradine nel giardino stesso. La sua grande diffusione è dovuta ai bellissimi fiori di cui è dotata, i quali crescono su di un prolungamento del fusto principale che viene chiamato racemo e che si staglia al vertice della piantina (il tutto raramente arriva ai trenta centimetri di altezza totale). Questi fiorellini sono dotati di un profumo delicato ed intenso, che sa “di fresco” (ed infatti vedremo le applicazioni che ha in tanti campi) e che si unisce alla vivace colorazione che è solitamente violacea ma può arrivare al rosa, al rosso, al verde ed al blu intenso. Il giacinto è originario delle zone della cosiddetta Asia minore, ovvero dove si trova la Turchia attualmente, e di alcune zone tropicali dell’Africa settentrionale; è una pianta bulbosa, ovvero non si presenta come un fusto con radici ma come un bulbo completamente interrato (spesso ricoperto di lanuggine) dalla cui parte superiore fuoriescono uno o più fusti e dalla cui parte inferiore spuntano alcune piccole radici, che raramente superano la dimensione del bulbo stesso.

Coltivazione

La coltivazione del giacinto è strettamente collegata al suo bulbo, che è diciamo la parte fondamentale; anche commercialmente non si trovano i semi, perchènon esistono, ma i cosiddetti “bulbilli”, ovvero le piccole diramazioni del bulbo principale che si staccano da esso e si piantano. Il terreno su cui deve stare il giacinto deve essere un po’ particolare, perché necessita di un sottostrato molto drenante (classicamente ciottoli o cocci sminuzzati) su cui si deve poggiare uno strato di terreno per metà generico (quindi classico terriccio) e per metà composto da sabbia e letame, dove quest’ultimo dovrà essere in maggioranza. Non solo, piantando i bulbilli, bisogna stare attenti che essi siano coperti totalmente dalla terra ma che non sprofondino, per non restare troppo in zona umida e per evitare che sia eccessivamente difficile per i neonati fusti venire fuori. La annaffiatura del giacinto deve essere distribuita equamente nel modo seguente: ogni tre giorni nella stagione fredda (inverno, alle nostre latitudini), ogni due in primavera ed autunno, una o anche due volte al giorno durante la stagione calda (estate). Importante è ricordarsi che i bulbilli, acquistati o prelevati dal giacinto, vanno piantati in autunno per vedere i primi fiori tra marzo e maggio dell’anno seguente.

Specie ed utilizzi

Il genere giacinto (o “Hyacinthus” in termini scientifici, nome derivante dalla mitologia greca) presenta un esiguo numero di specie, solo tre; probabilmente, essendo una pianta anche spesso spontanea, ce ne saranno altre in giro per il mondo ma non conoscere ogni variante è comune nell’ambito vegetale. Queste specie si distinguono essenzialmente per due motivi: uno è la “peluria” di cui è ricoperto il bulbo, che può mancare oppure può avere una colorazione tra il bianco ed il violetto, mentre l’altro è la colorazione delle infiorescenze, che ha enormi varianti. Quest’ultima caratteristica è una delle più apprezzate per creare splendidi prati colorati, anche perché il giacinto ha una fioritura durevole e dà grande soddisfazione. Ebbene, altre applicazioni di questa bellissima pianta da fiore sono quelle che mirano a sfruttare il suo inconfondibile profumo. Magari finora pochi ci hanno fatto caso, ma il giacinto è una fragranza molto comune sia nei cosmetici che nei prodotti per l’igiene della casa; dal punto di vista industriale risulta semplice sfruttare il profumo del giacinto, anche perché la sua diffusione naturale (quindi molto profumata) è davvero vasta. Ha delle avversità soprattutto a livello degli insetti (afidi su tutti), ma anche spesso i funghi attaccano i bulbi e li impoveriscono lentamente.

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Domande frequenti

  • Quando devo piantare i bulbi di giacinto?
    I bulbi di giacinto vanno piantati rigorosamente in autunno, preferibilmente tra ottobre e novembre. Questa tempistica è fondamentale perché permette alla pianta di stabilire le radici durante i mesi freddi e di subire il necessario periodo di vernalizzazione. Se interrate correttamente in autunno, potrete ammirare la spettacolare fioritura già tra marzo e maggio dell'anno successivo, godendo dei colori vivaci e del profumo intenso proprio all'inizio della primavera.
  • Quanto spesso va innaffiato il giacinto?
    L'irrigazione deve essere adattata alla stagione per evitare il marciume del bulbo. In inverno, irriga ogni tre giorni; in primavera e autunno, ogni due giorni. Durante l'estate, quando le temperature sono elevate, potresti dover annaffiare una o due volte al giorno. È cruciale garantire un ottimo drenaggio: il terreno non deve mai ristagnare acqua. Un buon substrato dovrebbe contenere ciottoli o cocci sminuzzati per favorire il deflusso dell'acqua in eccesso.
  • Che tipo di terreno preferisce il giacinto?
    Il giacinto richiede un terreno specifico e ben strutturato per prosperare. La base ideale prevede uno strato drenante di ciottoli o cocci sminuzzati. Sopra questo, si posiziona un mix composto per metà da terriccio generico e per metà da una combinazione di sabbia e letame maturo, dove il letame dovrebbe prevalere. Questo substrato garantisce la giusta umidità e nutrienti senza causare asfissia radicale o marciumi, problemi comuni se il terreno è troppo compatto o umido.
  • Come si moltiplica il giacinto?
    Il giacinto non produce semi commerciabili utilizzabili per la riproduzione pratica. Si moltiplica esclusivamente tramite bulbilli, ovvero le piccole diramazioni che si formano attorno al bulbo madre. Questi bulbilli si separano delicatamente dal bulbo principale e vengono piantati direttamente in autunno. Assicurati che siano coperti totalmente dalla terra ma non sprofondino troppo in profondità, per permettere ai giovani fusti di emergere facilmente e per evitare che restino in zone eccessivamente umide.
  • Quali sono le principali avversità del giacinto?
    Le principali minacce per il giacinto provengono da insetti e patogeni fungini. Gli afidi sono i parassiti più comuni che attaccano le foglie e i fiori. Inoltre, i bulbi sono sensibili agli attacchi fungini che possono impoverirli lentamente o causarne il marciume. Per prevenire questi problemi, assicurati che il terreno sia sempre ben drenato e evita ristagni idrici. Una corretta rotazione colturale e l'acquisto di bulbi sani e trattati possono ridurre significativamente il rischio di infezioni.

Scheda Tecnica

Hyacinthus orientalis

Nome scientificoHyacinthus orientalis
FamigliaAsparagaceae (ex Liliacee)
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineAsia Minore (Turchia) e Africa Settentrionale
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
TerrenoDrenante, ricco di sostanza organica (sabbia e letame)
IrrigazioneModerata; ogni 2-3 giorni in inverno/autunno, quotidiana in estate
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
AltezzaFino a 30 cm
ConcimazioneLetame maturo nel terreno prima della messa a dimora
PotaturaNon necessaria; rimuovere i fiori appassiti e le foglie dopo l'ingiallimento
MoltiplicazionePer bulbilli (separati dal bulbo madre) in autunno
Malattie e parassitiAfidi, funghi radicali, marciumi del bulbo
Difficoltà di coltivazioneFacile

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