Ortensia (hydrangea macrophylla) dai fiori rosa

Ortensia

Ortensia cura

Ortensie: cura e coltivazione di queste piante dai caratteristici fiori in grado di cambiare colore. Seguendo alcuni semplici consigli, scopriamo come occuparcene con successo e come tenerle rigogliose ed in salute, eliminando i parassiti che possono infestarle.

di Redazione

19 novembre 2014

Ortensie: cura e coltivazione

Al gruppo delle Hydrangee, nome botanico dell'ortensia, appartengono circa 80 specie tra piante perenni, a foglie decidue, rampicanti e arbusti. Originaria dell'Asia, l'ortensia è stata introdotta in Europa nel corso del '700, dove si è diffusa soprattutto la specie "hydrangea macrophylla". Ha un fusto robusto che, se non potato, può raggiungere i 2-3 metri di altezza; le foglie sono dentate e rugose mentre i fiori sono riuniti in colorate infiorescenze. E' una pianta che può decorare il giardino oppure essere coltivata in vaso, in entrambi i casi, per le cure, si possono seguire gli stessi accorgimenti. Prima di tutto bisogna tenere presente che non amano la luce diretta del sole ma preferiscono la penombra, quindi, se tenute in giardino, possiamo adottare l'accortezza di sistemarle vicino ad un muretto o sotto un pergolato. L'annaffiatura deve essere abbondante, per mantenere il terreno fresco e umido; ma per le piante in vaso non bisogna far stagnare l'acqua nel sottovaso. Le foglie possono essere vaporizzate con acqua per mantenerle ad una giusta umidità. In primavera/estate si può aggiungere all'acqua del fertilizzante liquido ricco di potassio.

Ortensie: cura e coltivazione, seconda parte

L'ortensia è una pianta perenne che in inverno perde tutte le foglie e comincia a germogliare ad inizio primavera. In questo periodo dobbiamo iniziare ad annaffiare abbondantemente per mantenere sempre l'umidità del terriccio. I caratteristici fiori sbocciano in aprile e, nel caso delle piante in appartamento, la loro fioritura dura dalle 6 alle 8 settimane. E' difficile, però, che la pianta d'appartamento rifiorisca l'anno successivo; la cosa migliore da fare, per prolungarne il ciclo vitale, è trapiantarla in giardino o in una grande fioriera da lasciare all'aperto. Una caratteristica peculiare dell'ortensia è che i suoi fiori variano il colore a seconda dell'acidità del terreno in cui crescono: se il Ph è 5-5,5 i fiori sono blu, se è compreso tra 5,5 e 6,5 sono rosso intenso ed infine se superiore a 6,5 sono rosa. Se vogliamo che i fiori si tingano di un azzurro intenso, possiamo intervenire direttamente usando concime per piante acidofile, ricco di potassio. Invece per mantenere l'alcalinità del terreno ed ottenere fiori rosa, utilizziamo un fertilizzante ricco di azoto. Le ortensie di colore bianco, invece, non possono cambiare colore.

Ortensie cure: potatura

La potatura è un'operazione delicata, farla in maniera sbagliata può bloccare lo sviluppo della pianta, farla ammalare o causarne la morte. Per procedere senza errori, la prima cosa da fare è assicurarsi su quale specie di ortensia andiamo ad intervenire, poi conoscere l'epoca della fioritura. L'hydrangea macrophylla, che è la varietà piu diffusa, fiorisce sui rami dell'anno precedente. Non richiede una potatura eccessiva ma è necessario eliminare rami e fiori secchi, tagliando sopra la prima coppia di gemme e facendo molta attenzione a non danneggiare i rami giovani, poichè fioriranno l'anno successivo. Nelle piante che hanno raggiunto 5-6 anni di età si può eliminare 1/3 dei rami tagliandoli all'altezza del suolo: questo consentirà all'ortensia di rinnovarsi, producendo anche fioriture più ricche. Il periodo indicato per l'operazione varia: nelle zone più fredde si pratica in febbraio, in quelle più miti in autunno, sulle piante d'appartamento si può fare in settembre. In ogni caso è importante usare cesoie che facciano un taglio netto, poichè così si riduce la possibilità di ingresso di funghi e patogeni.

Ortensie: cura delle malattie

Le malattie fungine da Botrytis e Oidium, sono riconoscibili per la presenza di muffe bianche o giallastre su foglie, rami o fiori. Generalmente è sufficiente potare le parti infette ed usare prodotti antifungini per salvare la pianta. Nel caso, invece, di infestazione da Armillaria melica, se non si interviene tempestivamente è necessario asportarla e distruggerla. Questo fungo, la cui presenza è favorita da ristagno idrico, attacca le radici e si manifesta con placche di colore bianco crema. Se non si è ancora diffuso si può fermarne l'avanzamento pulendo le parti infette e disinfettandole con rame. Le infestazioni da afidi vanno combattute agendo sia contro le uova, con olio bianco ed esteri fosforici, che contro i parassiti adulti, con prodotti come il fosfamidone. I nematodi,piccolissimi vermi che vivono nelle radici e nelle foglie, tradiscono la loro presenza con tumefazioni e bolle. Sono efficacemente contrastati con nematocidi specifici in base al terreno. Il ragnetto rosso delle serre provoca, con le sue punture, il rinsecchimento delle foglie, anch'esso viene eliminato con prodotti specifici per le uova o per gli adulti.

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Domande frequenti

  • Come posso modificare il colore dei fiori dell'ortensia?
    Il colore dei fiori dell'ortensia dipende dal pH del terreno. Per ottenere fiori blu intensi, il pH deve essere acido, tra 5 e 5,5; puoi intervenire utilizzando concimi per piante acidofile ricchi di potassio. Se il pH è compreso tra 5,5 e 6,5, i fiori saranno rosso intenso. Per fiori rosa, il terreno deve essere alcalino (pH superiore a 6,5); in questo caso, usa fertilizzanti ricchi di azoto per mantenere l'alcalinità. Nota bene: le ortensie dai fiori bianchi non cambiano colore indipendentemente dal pH del suolo.
  • Quando e come potare correttamente l'ortensia?
    La potatura dipende dalla specie, ma per la comune Hydrangea macrophylla, che fiorisce sui rami dell'anno precedente, è fondamentale agire con cautela. Elimina i fiori secchi tagliando appena sopra la prima coppia di gemme, proteggendo i rami giovani che fioriranno l'anno prossimo. Dopo 5-6 anni, puoi rimuovere un terzo dei rami alla base per ringiovanire la pianta. Il periodo ideale varia: febbraio nelle zone fredde, autunno in quelle miti, settembre per le piante in vaso. Usa cesoie ben affilate per evitare infezioni.
  • Quale esposizione luminosa e irrigazione richiedono le ortensie?
    Le ortensie preferiscono la penombra e soffrono la luce diretta del sole; posizionale vicino a muri o sotto pergolati. Richiedono annaffiature abbondanti per mantenere il terreno fresco e umido costantemente. In primavera ed estate, aumenta la frequenza. Per le piante in vaso, evita il ristagno idrico nel sottovaso. Puoi vaporizzare le foglie con acqua per aumentare l'umidità ambientale, specialmente in periodi caldi. La mancanza di umidità può portare rapidamente al disseccamento della pianta.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono l'ortensia?
    Le ortensie sono soggette a malattie fungine come Botrytis e Oidium, riconoscibili da muffe bianche o giallastre su foglie e fiori: rimuovi le parti colpite e applica prodotti antifungini. L'Armillaria melica attacca le radici causando marciume; in fase iniziale, tratta con rame. Gli afidi vanno combattuti con olio bianco e insetticidi specifici. Il ragnetto rosso causa il rinsecchimento fogliare. Infine, i nematodi provocano tumefazioni radicali, contrastabili con nematocidi adeguati al tipo di terreno.
  • È possibile far rifiorire l'ortensia in vaso anno dopo anno?
    È molto difficile ottenere una seconda fioritura dall'ortensia tenuta in appartamento l'anno successivo alla sua vendita. La pianta tende a esaurirsi in ambienti chiusi. Per prolungarne la vita e garantire fioriture future, la soluzione migliore è trapiantare la pianta in giardino o in grandi fioriere all'aperto, rispettando i suoi bisogni di esposizione a mezz'ombra e terreno umido. In questi contesti esterni, la pianta tornerà vigorosa e produrrà nuove infioresenze primaverili.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla

Nome scientificoHydrangea macrophylla
FamigliaIdrangacee (Hydrangeaceae)
Tipo di piantaArbusto perenne deciduo
OrigineAsia
EsposizionePenombra, evita il sole diretto
TerrenoAcidofilo (pH 5-5,5 per fiori blu), fresco e umido
IrrigazioneAbbondante, terreno sempre umido ma mai stagnante
FiorituraAprile-maggio (durata 6-8 settimane in vaso)
Altezza2-3 metri se non potata
ConcimazioneFertilizzante liquido ricco di potassio in primavera/estate
PotaturaEliminare fiori secchi e rami vecchi dopo la fioritura
Malattie e parassitiBotrytis, Oidium, Armillaria, afidi, ragnetto rosso, nematodi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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