Ortensia rampicante

Ortensia

Ortensie rampicanti

Le ortensie rampicanti, appartenenti alla famiglia delle Hydrangeaceae, sono degli esemplari molto adatte per la decorazione dei giardini. Non necessitano di tecniche colturali e cure specifiche. Possono essere coltivate sia in vaso e sia in piena terra.

di Redazione

26 novembre 2014

Caratteristiche generali

Le ortensie rampicanti sono degli esemplari vegetativi originari delle regioni della Cina e del Giappone e appartenenti alla famiglia delle Hydrangeaceae. Questi esemplari sono conosciuti anche con i nomi di Hydragea anomala petiolaris e Hydragea scadens. La loro caratteristica principale è quella di sviluppare delle radici aeree capaci di aggrapparsi a pietre, alberi e altre tipologie di supporto. In linea di massima raggiungono dimensioni massime di circa 7 metri, anche se è possibile trovare esemplari di circa 10 metri d’altezza. Le ortensie sono dei rampicanti a crescita lenta che non necessitano di cure colturali particolari; hanno solo bisogno della giusta temperatura climatica e di un po’ di spazio per potersi sviluppare al meglio in lunghezza e in profondità. Le ortensie rampicanti, durante la stagione estiva danno vita a delle infiorescenze di colore bianco-panna che crescono a forma di ombrello. Esse sono adornate da un fogliame lucido e verde acceso.

Coltivazione

Come affermato in precedenza, le ortensie rampicanti non hanno esigenze colturali specifiche. Possono essere coltivate sia in pieno sole, in un ambiente semiombreggiato e sia in piena ombra. Non temono il freddo, e se ben preparate riescono a sopravvivere anche ai periodi invernali durante i quali le temperature scendono sotto lo zero. Si adattano a qualsiasi tipo e conformazione del terreno, anche se prediligono un terriccio composto di torba, argilla, ricco di humus e ben drenato. La messa a dimora delle ortensie rampicanti deve avvenire durante la stagione primaverile e autunnale. Si propagano per propaggine, talea o seme. Possono essere coltivate sia in piena terra e sia in vasi di grandi dimensioni, in modo tale da agevolare lo sviluppo dell’apparato radicale.

Annaffiatura e concimazione

Le ortensie rampicanti non necessitano di annaffiature rigorose, soprattutto se la coltivazione è avvenuta in piena terra. Da questo si evince che le annaffiature non devono essere frequenti, ed essere alternate all'acqua assorbita durante le piogge. Riguardo agli esemplari coltivati in vaso, avendo a disposizione una quantità limitata di terriccio, e quindi impossibile per le radici andare alla ricerca di zone più fresche, umide e ricche di sostanze nutritive. In linea generale, le annaffiature delle ortensie rampicanti dipendono principalmente dalla zona climatica, dalla piovosità e dalla stagione. La concimazione deve avvenire tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno, disponendo alla base della pianta del concime a lenta cessione. Durante lo sviluppo vegetativo (marzo-settembre) si miscela all'acqua delle annaffiature del concime liquido a base di potassio e fosforo.

Potatura

La potatura delle ortensie rampicanti può essere praticata o durante la stagione autunnale o alla fine di quella invernale. Solitamente avviene per permettere uno sviluppo più fiorente e ordinato durante il periodo vegetativo. Riguardo alle piante coltivate in piena terra, il periodo migliore per la potatura è la fine della stagione invernale. Per gli esemplari messi a dimora in vaso, la stagione è pressoché irrilevante giacché si trovano in un ambiente riparato dagli agenti atmosferici. I rami devono essere potati alla base della pianta, scegliere quelli danneggiati dai freddi invernali, dalle gelate, quelli secchi, spezzati, o che compromettono lo sviluppo di tutta la struttura aerea. I tagli devono essere praticati con delle forbici ben disinfettate, i rami recisi in modo netto e con un taglio obliquo, evitando così l’insorgenza di patologie fungine o infezioni dannose per le ortensie rampicanti.

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Domande frequenti

  • Quanto velocemente crescono le ortensie rampicanti?
    Le ortensie rampicanti sono caratterizzate da una crescita lenta. Anche se possono raggiungere altezze notevoli, fino a 7-10 metri, ci vuole tempo per coprire intere strutture verticali. Questa lentezza richiede pazienza, ma garantisce una pianta robusta e ben strutturata nel lungo termine, adatta a muri, pergolati o alberi.
  • Posso piantare un'ortensia rampicante in pieno sole?
    Sì, le ortensie rampicanti sono molto versatili e tollerano il pieno sole, purché il terreno rimanga sufficientemente umido e fertile. Tuttavia, preferiscono posizioni semiombreggiate o d'ombra, specialmente nelle zone più calde dove il sole diretto potrebbe stressare la pianta o bruciare le foglie. L'importante è evitare il ristagno idrico.
  • Quando e come devo potare l'ortensia rampicante?
    La potatura va effettuata a fine inverno o inizio primavera. Rimuovi esclusivamente i rami secchi, spezzati o danneggiati dal gelo. Taglia alla base con cesoie disinfettate facendo un taglio obliquo pulito. A differenza di altre ortensie, questa specie fiorisce sui rami vecchi, quindi evita di tagliare i rametti legnosi sani per non perdere i fiori.
  • Come devo annaffiare l'ortensia rampicante in vaso rispetto alla piena terra?
    In piena terra, una volta attecchita, l'ortensia rampicante necessita di poche annaffiature, affidandosi spesso alle piogge. In vaso, invece, il volume limitato di terriccio si asciuga rapidamente: devi irrigare regolarmente per mantenere il substrato fresco ma mai zuppo. Controlla sempre l'umidità superficiale prima di aggiungere acqua, specialmente in estate.
  • Che tipo di terreno preferisce l'ortensia rampicante?
    Predilige un terreno ricco di sostanza organica (humus), tendenzialmente acido o neutro, composto da una miscela di torba e argilla. Deve essere ben drenato per evitare il marciume radicale. Se il tuo suolo è troppo compatto o calcareo, miglioralo aggiungendo torba e materiale organico prima della messa a dimora.
  • Come posso farla moltiplicare facilmente?
    Il metodo più semplice e sicuro è la propaggine, poiché i rami toccando terra radicano spontaneamente grazie alle radici aeree. In alternativa, puoi usare le talee semilegnose in tarda primavera/estate o i semi in primavera. La propaggine offre la percentuale di successo più alta per questa specifica varietà rampicante.

Scheda Tecnica

Hydrangea anomala subsp. petiolaris

Nome scientificoHydrangea anomala subsp. petiolaris
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaRampicante deciduo
OrigineCina e Giappone
EsposizionePieno sole, semiombra o ombra
TerrenoRicco di humus, torboso, argilloso, ben drenato
IrrigazioneModerata; regolare in vaso, ridotta in piena terra dopo attecchimento
FiorituraPrimavera-estate (giugno-luglio)
AltezzaFino a 7-10 metri
ConcimazioneAutunnale a lenta cessione; estiva liquida (K-P)
PotaturaFine inverno/inizio primavera; rimuovere rami secchi/danneggiati
MoltiplicazionePropaggine, talea, seme
Malattie e parassitiSusceptible a funghi se tagli non sterilizzati; afidi possibili
Difficoltà di coltivazioneFacile

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