Ortensia

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Ortensie coltivazione

L'Ortensia è una pianta molto apprezzata per la bellezza dei suoi fiori e per i suoi colori particolari. La coltivazione delle Ortensie richiede la conoscenza delle giuste tecniche colturali soprattutto per la scelta del terreno adatto per avere la giusta colorazione dei petali.

di Redazione

14 novembre 2014

L'Ortensia

L'Ortensia è una pianta originaria della Cina e del Giappone giunta in Europa fra il 1766 e il 1769 grazie al naturalista Philibert Commerson. Esistono diverse specie di ortensie molto diffuse nelle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya. L'Ortensia è una pianta legnosa a carattere arbustivo che presenta infiorescenze particolari dalla forma più o meno sferica. Fra le varie tipologie di questa pianta vi sono specie che presentano infiorescenze dalla forma di globo con fiori dai colori che variano fra il bianco, il rosa, il rosso oppure l'azzurro. Esistono altre specie che mostrano ramificazioni sottili con piccole infiorescenze bianche che si presentano a forma di alberello o di cespuglio. L'Ortensia è in grado di cambiare il colore dei fiori in base alla variazione di acidità del terreno.

Coltivazione dell'Ortensia

L'Ortensia per riuscire a crescere adeguatamente ha necessità di un clima mite, con temperature non troppo elevate e con una buona umidità e piovosità. L'Ortensia teme il caldo e non deve essere sistemata direttamente al sole, questo provocherebbe, infatti, l'ingiallimento delle foglie, quindi si deve sistemare in una zona d'ombra. Da evitare anche il freddo intenso e il gelo che rovinerebbero le foglie e le radici. Il terreno adatto per la coltivazione dell'Ortensia deve essere di medio impasto, mescolato con una buona quantità di torba o letame per aumentarne la fertilità. Nel terreno devono essere anche mescolati ghiaia o sassolini per migliorare il drenaggio ed evitare pericolosi ristagni di acqua. Prima di procedere si dovrebbe vangare in profondità in modo da arieggiare adeguatamente il terreno.

Terreno ideale per la coltivazione dell'Ortensia

Il terreno di coltivazione dell'Ortensia dovrebbe essere almeno neutro, anche se quello ideale per avere una buona infiorescenza dovrebbe essere acido. Quindi in base alla tipologia di terreno si dovrebbero scegliere specie differenti, quindi per terreni poco acidi sarebbe meglio coltivare piante di colore rosa o rosso, oppure scegliere il bianco. La tipologia azzurra andrebbe coltivata solo ed esclusivamente se il terreno ha il corretto pH acido, infatti necessitando di abbondanti irrigazioni sarebbe difficile mantenere l'acidità del terreno anche aggiungendo sali di alluminio, perché se l'acqua fosse calcarea ridurrebbe comunque l'acidità del terreno. Per iniziare la coltivazione si deve scavare il terreno per una dimensione doppia della dimensione delle radici della pianta.

Cura dell'Ortensia

L'Ortensia necessita di moltissima acqua, soprattutto nella stagione estiva, infatti a partire da giugno si dovrebbe innaffiare quotidianamente con 8 litri di acqua, evitando comunque di esporre la pianta direttamente al Sole per evitare che le foglie possano seccarsi. Per migliorare la fioritura della pianta, sarebbe opportuno provvedere ad una buona concimatura a marzo, in caso di terreno alcalino o neutro si dovrebbe spargere sul terreno, in inverno, una soluzione a base di solfato di ferro. La potatura dovrebbe essere fatta con attenzione per non rovinare la fioritura e dovrebbe essere effettuata in primavera. La potatura ideale è quella che elimina solamente i rami vecchi o quelli poco vigorosi. I rami che hanno prodotto fiori nell'anno precedente dovrebbero essere solamente spuntati.

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Domande frequenti

  • Come posso far diventare blu o rosa i fiori della mia ortensia?
    Il colore dei fiori dipende dal pH del suolo e dalla disponibilità di alluminio. Per ottenere fiori azzurri, il terreno deve essere fortemente acido (pH inferiore a 5,5); in questi casi l'alluminio diventa assorbibile dalle radici. Se preferisci fiori rosa o rossi, la pianta va coltivata in terreni neutri o alcalini (pH superiore a 6,5), dove l'alluminio non è biodisponibile. Attenzione: se usi acqua di rubinetto calcarea, sarà difficile mantenere l'acidità necessaria per il blu, poiché il calcio neutralizza l'effetto acidificante.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'ortensia durante l'estate?
    Le ortensie richiedono molta acqua, specialmente nei mesi caldi. A partire da giugno, è consigliabile innaffiare quotidianamente, fornendo circa 8 litri d'acqua per ogni somministrazione. È fondamentale evitare che il terreno si secchi completamente, ma bisogna anche prevenire i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. L'umidità costante è essenziale per sostenere la grande massa fogliare e le pesanti infiorescenze tipiche di queste piante.
  • Quando e come si pota correttamente l'ortensia?
    La potatura va eseguita in primavera, quando il rischio di gelate tardive è passato. L'intervento principale consiste nell'eliminare i rami vecchi, secchi o poco vigorosi. Per i rami che hanno prodotto fiori nell'anno precedente, non vanno tagliati alla base, ma semplicemente 'spuntati', ovvero accorciati leggermente sopra la prima coppia di gemme sane. Questa tecnica preserva le gemme fiorifere formatesi l'estate precedente, garantendo una corretta fioritura primaverile/estiva.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare l'ortensia?
    L'ortensia predilige un terreno di medio impasto, ricco di sostanza organica come torba o letame maturo, che garantisca fertilità e ritenzione idrica. È cruciale che il substrato sia ben drenato: si consiglia di mescolare ghiaia o sassolini al terreno per evitare pericolosi ristagni di acqua che potrebbero danneggiare le radici. Prima della messa a dimora, è utile vangare in profondità per arieggiare il suolo e preparare una buca doppia rispetto alle dimensioni del pane radicale.
  • Dove posizionare l'ortensia in giardino per evitare problemi?
    L'ortensia ama i climi miti e teme sia il caldo eccessivo sia il gelo intenso. Non va mai posizionata sotto il sole diretto, poiché ciò provocherebbe l'ingiallimento e l'arresto delle foglie; preferire zone d'ombra luminosa o parzialmente ombreggiate. Allo stesso tempo, evita posizioni esposte a venti freddi o gelate tardive che potrebbero danneggiare germogli e fiori. Una posizione protetta, con buona umidità ambientale, è l'ideale per la sua crescita rigogliosa.

Scheda Tecnica

FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto legnoso
OrigineCina e Giappone
EsposizioneOmbra o mezz'ombra
TerrenoAcido, fertile, ben drenato, ricco di torba
IrrigazioneAbbondante e regolare, quotidiana in estate
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-settembre)
Altezza1-2 metri (variabile)
ConcimazioneMarzo (generale), Inverno (solfato di ferro per terreni alcalini/neutri)
PotaturaPrimavera, eliminando rami vecchi e spuntando quelli fioriti l'anno scorso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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