Un cespuglio di ortensia quercifolia in fiore

Ortensia

Ortensia quercifolia

É una delle poche ortensie che colorano i nostri giardini anche in autunno ed è, anche, una delle specie più rare in Europa perché poco conosciuta. I suoi fiori bianchi sono un vero spettacolo per la vista, così come le foglie rosse. É l'ortensia quercifolia: bella e sconosciuta ma facile da curare.

di Redazione

27 ottobre 2014

L'ortensia quercifolia

Della famiglia delle Hydrangee, l'ortensia quercifolia nasce spontanea nelle aree del Nord America e viene chiamata così per la singolare forma della foglia, appunto molto simile a quella delle querce. Introdotta in Europa solo nel 1800, questa specie è ancora poco diffusa nei nostri giardini nonostante sia molto più resistente ed adattiva rispetto alle sue sorelle, le ortensie comuni. I climi a cui è abituata per natura la rendono più resistente in caso di ridotto apporto idrico, in grado di superare anche temperature abbastanza rigide, se ben riparata. Questa sua particolarità è determinata dal fatto che tra tutte le ortensie, l'ortensia quercifolia è la più tardiva. La sua fioritura, infatti, avviene solitamente in tarda estate. I suoi fiori a grappolo, sono inizialmente bianchi per poi assumere sfumature rosacee o viola, sul finire della stagione. Le foglie, invece, dal caratteristico color verde intenso, tardano a cadere dalla pianta diventando prima di color rosso-arancio con l'arrivo dell'autunno. É questo uno dei fattori più spettacolari della pianta, capace di dare un ultimo tocco di colore ai giardini prima dell'arrivo dell'inverno.

Tutti i tipi di ortensia quercifolia

Di ortensia quercifolia non esiste un solo tipo. Possiamo infatti, contare almeno cinque tipologie tra loro differenti per colore, periodo di fioritura e dimensioni della pianta. La più rinomata è la cosiddetta Snow Flake, dalle infiorescenze raccolte in coni molto fitti all'interno del cespuglio. I fiori bianchi attraversano le sfumature del rosa e del beige, così come le foglie passano dal verde scuro al bronzo, in una esplosione di colori autunnali. Da non confondere questa quercifolia con la sorella Snow Queen, meno vistosa e dalle infiorescenze più rade, di un puro color bianco. La Quercifolia Alice è la più robusta della famiglia e i suoi cespugli possono raggiungere anche i 3m di altezza. Caratterizzata da panicoli molto grabdi di fiore color crema, con la maturazione tendono ad assumere una colorazione rosa acceso. Per questo è l'arbusto più colorato della famiglia. Accanto a queste più comuni, ci sono anche la Harmony, fittissime infiorescenze coniche che ricoprono quasi tutto il cespuglio, e la Quercifolia vera e propria, dai radi panicoli bianchi ma dalle foglie rigogliose che mutano colore passando dal verde al rosso scuro autunnale.

Le ortensie quercifolie: esposizione, annaffiatura, terreno.

Le ortensie quercifolie si sono ben adattate ai climi dei nostri giardini europei. Nonostante ancora in pochi ne conoscano la bellezza, questa ortensia è la più facile da curare. Ecco alcuni accorgimenti di base. Prima di tutto l'esposizione. Diversamente dalle specie più conosciute, le quercifolie sono più resistenti. Sembrano, infatti, non temere l'esposizione diretta al sole che, invece, è tanto temuta da tutte le Hydrangee. Se l'habitat è un clima temperato, questo tipo di ortensia riesce anche ad adattarsi a climi dove l'apporto idrico sia nettamente inferiore. L'annaffiatura è comunque, un fattore molto importante. L'ortensia quercifolia teme i ristagni d'acqua che possono far marcire il sistema radicale alla sua base. Allo stesso modo, preferisce innaffiature tali da garantire la giusta umidità al substrato: più abbondanti d'estate, moderate nel periodo invernale, quando la pianta è a riposo. Il terreno è il terzo fattore base. La quercifolia è una acidofila, come tutte le ortensie, quindi avrà bisogno di un terreno dal pH tra i 5.6 e 6. Qualora non si raggiungessero questi valori, è necessario l'uso di un concime chimico.

La potatura dell'ortensia quercifolia

Come per tutte le ortensie, anche per la quercifolia la potatura è una operazione molto delicata e importante. Sia che l'arbusto si trovi in vaso, sia che si trovi in terra piena, sapere quando e come potare è determinante per ottenere una buona fioritura.Prima di tutto dobbiamo ricordare che la fioritura della quercifolia avviene dalle gemme apicali, da quei boccioli che si trovano alla sommità dei rami fertili.In secondo luogo, l'ortensia si pota solo se il cespuglio fosse diventato troppo grande. In caso contrario, basterà una semplice pulizia della pianta a fine stagione, per togliere fiori e rami secchi.Il momento più idoneo per potare la pianta è, comunque, subito dopo la fioritura, quando i rami secchi sono ben riconoscibili. In questo caso si dovrà porre molta attenzione e non tagliare il ramo al di sotto della coppia di gemme presente sui rami. Se dovesse accadere si impoverirebbe eccessivamente la pianta che non fiorirebbe a tempo debito. Inoltre, è bene ricordare che l'ortensia quercifolia fiorisce sui rami vecchi della pianta e non su quelli nuovi. Se abbiamo deciso di potarla, facciamolo ma prestando molta attenzione.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra l'ortensia quercifolia e le ortensie comuni?
    L'ortensia quercifolia (Hydrangea quercifolia) si distingue principalmente per la resistenza e l'adattabilità a condizioni più difficili rispetto alle specie comuni. A differenza delle altre ortensie che temono il sole diretto e richiedono molta acqua, la quercifolia tollera l'esposizione solare diretta e sopporta periodi di siccità più lunghi grazie alla sua origine nordamericana. Inoltre, ha una fioritura più tardiva (tarda estate) e offre un notevole valore ornamentale in autunno, quando le foglie assumono colorazioni rosse o arancioni spettacolari, a differenza delle foglie verdi delle ortensie tradizionali.
  • Quando e come si deve potare l'ortensia quercifolia?
    La potatura va effettuata subito dopo la fioritura, poiché questa pianta fiorisce sulle gemme apicali dei rami vecchi (rami dell'anno precedente). È fondamentale non tagliare i rami al di sotto della coppia di gemme presenti, altrimenti si rischia di compromettere la fioritura dell'anno successivo. In generale, la potatura è necessaria solo se il cespuglio diventa troppo ingombrante; altrimenti, basta una leggera pulizia a fine stagione per rimuovere fiori appassiti e rami secchi. Attenzione a non effettuare potature drastiche in primavera, poiché si eliminerebbero i boccioli già formati.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede l'ortensia quercifolia?
    Essendo una pianta acidofila, richiede un terreno con pH compreso tra 5,6 e 6,0, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare il marciume delle radici. L'irrigazione deve essere regolare ma moderata: più abbondante durante l'estate per mantenere l'umidità del substrato, e ridotta in inverno quando la pianta è a riposo. Se il terreno non è sufficientemente acido, è consigliabile l'uso di concimi specifici per piante acidofile per mantenere il giusto pH e favorire la salute della pianta.
  • Quali sono le varietà più diffuse di ortensia quercifolia?
    Esistono diverse cultivar selezionate per caratteristiche specifiche. 'Snowflake' è la più rinomata per le sue infiorescenze dense e doppie che virano dal bianco al rosa/beige. 'Alice' è nota per la sua robustezza, può raggiungere i 3 metri e produce grandi panicoli color crema che diventano rosa acceso. 'Snow Queen' ha fiori bianchi puri ma infiorescenze più rade. 'Harmony' presenta infiorescenze coniche fittissime che coprono gran parte del cespuglio. Infine, la specie tipica 'Quercifolia' ha panicoli bianchi radi ma foglie ampie che virano intensamente al rosso scuro in autunno.
  • L'ortensia quercifolia è adatta ai climi freddi italiani?
    Sì, l'ortensia quercifolia è generalmente rustica e resistente al freddo, tollerando temperature fino a -20/-29°C se ben acclimatata. Tuttavia, essendo una pianta a fioritura tardiva, i fiori potrebbero subire danni da gelate primaverili tardive. Nei climi molto rigidi, è consigliabile proteggere la base della pianta con pacciamatura e, se possibile, ripiegare leggermente i rami o proteggerli con teli traspiranti durante gli inverni più severi, specialmente nelle prime fasi di crescita. La sua adattabilità la rende comunque una scelta eccellente per molti giardini europei.

Scheda Tecnica

Hydrangea quercifolia

Nome scientificoHydrangea quercifolia
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineNord America
EsposizioneSole pieno o mezz'ombra
TerrenoAcido, drenante, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraTarda estate (luglio-settembre)
Altezza1,5 - 3 metri
ConcimazioneConcimante acido per acidofile
PotaturaLeggera post-fioritura, rimuovere secco
MoltiplicazioneBarbatelle semilegnose
Malattie e parassitiCocciniglie, oidio, macchie fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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