Pianta vera rara da esterno GELSOMINO RAMPICANTE DELLA PAPUASIA |
Questa pianta si moltiplica in genere per talea; un primo impianto deve essere effettuato in un recipiente, e successivamente va eseguito il trapianto in piena terra oppure in un contenitore più grande. Tale specie è perfetta per adornare sia i giardini, sia i balconi e le terrazze. Il terreno più opportuno è ben drenato, leggermente calcareo; è essenziale che si lavori il suolo prima della messa a dimora, così da aerare le zolle, e che si eliminino le erbe infestanti che potrebbero ostacolare il corretto sviluppo della pianta. Non è necessaria una potatura abbondante, ma è sufficiente recidere le foglie ed i fiori secchi, in modo da incentivare la crescita degli altri: per portare a termine questa operazione bisogna utilizzare strumenti molto affilati e puliti, per non dare luogo a infezioni.
La concimazione di questa pianta può essere praticata annualmente, con un fertilizzante granulare a rilascio lento, oppure una volta al mese, con un prodotto liquido da amalgamare con l'acqua delle irrigazioni; l'importante è assicurare all'esemplare tutte le sostanze nutrienti indispensabili per la crescita e lo sviluppo. I tre macroelementi che non devono mai mancare sono il potassio, l'azoto ed il fosforo, anche se quest'ultimo può essere fornito in misura minore. Prima della scelta del concime, quindi, è necessaria un'analisi della composizione chimica del terreno, così da verificare quali elementi bisogna apportare con più urgenza. Il potassio garantisce una maggiore resistenza al gelo e ai parassiti, l'azoto determina l'accrescimento dei tessuti, mentre il fosforo favorisce i processi del metabolismo.
L'esposizione suggerita per la Brugmansia è riparata dai venti troppo forti, i quali potrebbero causare seri danni alla fioritura; la posizione deve, inoltre, essere soleggiata, o al massimo a mezz'ombra. Un pericolo ulteriore per la pianta è rappresentato dalle malattie fungine, provocate da un eccesso di umidità e curabili con prodotti anticrittogamici: è indispensabile intervenire in tempo, così da evitare la diffusione del fungo ed il globale deterioramento dell'esemplare. Un parassita molto fastidioso è la mosca bianca, la quale determina la formazione di macchie giallastre o candide sul fogliame ed è contrastabile con prodotti chimici a base di piretro; alternativamente possono essere adoperati rimedi naturali come gli infusi d'aglio, oppure l'introduzione nell'ambiente di specifiche vespe predatrici.
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