Agrifoglio frutti

Piante da giardino

Coltivare agrifoglio

L'agrifoglio è una pianta che viene coltivata principalmente per scopi estetici, collocandola all'interno di un bel giardino.

di Redazione

23 dicembre 2016

L'irrigazione

L'agrifoglio può essere coltivato all'interno di un vaso molto capiente oppure collocandolo direttamente in un giardino. Per la coltivazione in vaso avremo modo di consultare il vivaista sulla varietà migliore. Nei primi anni di vita della pianta gli interventi di irrigazione sono più frequenti ma non devono comunque essere esagerati. Se abbiamo trapiantato il giovane agrifoglio in un contenitore di maggiore capacità, dobbiamo verificare che sul fondo siano presenti i fori per la fuoriuscita delle acque in eccesso. Per favorire il drenaggio potrebbe essere utile mettere alla base delle palline di argilla espansa o dei comuni sassolini. Durante la vita della pianta collocata all'esterno, invece, non sarà necessario irrigare se le precipitazioni saranno frequenti, ripetendosi almeno ogni 10 giorni. Ovviamente in estate dovremo annaffiare di più l'agrifoglio, arrivando anche a 2 irrigazioni per settimana.

Cure e tecniche di coltivazione

Volendo ottenere le classiche bacche rosse dovremo acquistare una pianta adulta che già le produce. In assenza di entrambi gli esemplari maschili e femminili, infatti, l'agrifoglio non produrrebbe le bacche. Sarà necessario, quindi, farsi supportare dal consiglio esperto del negoziante specializzato in giardinaggio. Peraltro esiste l'agrifoglio a foglia verde e quello con il perimetro dell'apparato fogliare tendente al giallo. Non si tratta di un albero che ha bisogno di particolari cure e può essere coltivato con successo anche da persone inesperte, purché si seguano semplici raccomandazioni. Fatta eccezione per i primi periodi successivi al trapianto, quando si sarà ambientato nella nuova terra l'agrifoglio crescerà naturalmente e spiccherà all'interno del giardino anche durante la stagione invernale, quando le altre piante sono completamente secche.

Il terreno ideale

L'agrifoglio coltivato in vaso può essere messo in un contenitore con del normalissimo terriccio universale, facilmente reperibile anche nei supermercati. Si può aggiungere anche un po' di terriccio per piante acidofile, ottenendo una miscela adatta caratterizzata da un equilibrio ideale per l'agrifoglio. In pieno campo si potrebbe abbassare leggermente il ph del terreno aggiungendo dei fondi di caffè al compost che utilizziamo per arricchire la terra. La concimazione può essere effettuata con anticipo rispetto alla messa definitiva a dimora della pianta. Lavoreremo la terra energicamente in modo che il substrato sia ben sciolto e consenta all'apparato radicale di svilupparsi liberamente. All'occorrenza aggiungeremo anche un po' di sabbia, ricoprendo poi con altra terra ed aspettando che le sostanze fertilizzanti vengano completamente assorbite.

Esposizione e clima

L'agrifoglio può essere coltivato in tutti i tipi di giardini, collocandolo nella zona che riteniamo più adatta dal punto di vista estetico. Deve ovviamente avere spazio per crescere. Se è vero che l'agrifoglio comune raggiunge circa un paio di metri di altezza, infatti, va considerato che si tratta di un albero vero e proprio che potrebbe diventare anche più grande. Considerato l'aspetto è bene lasciare un perimetro di 5-6m dove l'agrifoglio può mostrare tutta la sua bellezza. Un'esposizione al sole può essere adatta ma l'agrifoglio può stare anche in mezz'ombra, ricevendo i raggi solari diretti solo per alcune ore durante la giornata. Questa alternativa è indicata soprattutto dove il clima è più caldo rispetto alla media. L'agrifoglio non ha problemi particolari legati al clima e resiste bene agli attacchi di parassiti e malattie, eccetto per i marciumi che possono essere causati dai ristagni idrici. L'agrifoglio resiste bene anche ad inverni molto rigidi con temperature al di sotto dello zero.

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Domande frequenti

  • Perché il mio agrifoglio non produce bacche rosse?
    L'agrifoglio è una specie dioica, il che significa che esistono piante maschili e piante femminili separate. Per ottenere le famose bacche rosse ornamentali, è indispensabile piantare accanto alla femmina almeno un esemplare maschio impollinatore. Senza la presenza contemporanea di entrambi i sessi, la pianta produrrà solo foglie e fiori sterili, mai frutti. Verificare la necessità di un esemplare maschile è il primo passo fondamentale prima di acquistare la pianta.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'agrifoglio?
    Le esigenze idriche variano in base all'età della pianta e alla stagione. Nei primi anni di vita, specialmente se coltivata in vaso, le irrigazioni devono essere più frequenti ma mai eccessive, garantendo sempre un ottimo drenaggio. Una volta stabilita in piena terra, la pianta sopravvive grazie alle piogge naturali, salvo periodi di siccità estiva prolungata. In estate, è consigliabile aumentare le annaffiature fino a due volte a settimana per mantenere il terreno umido ma non zuppo.
  • Che tipo di terreno preferisce l'agrifoglio?
    L'agrifoglio prospera in terreni acidi, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Se coltivi la pianta in vaso, utilizza terriccio universale misto a terriccio specifico per piante acidofile. In piena terra, puoi migliorare il pH e la struttura del suolo aggiungendo fondi di caffè al compost o sabbia per favorire il drenaggio. È fondamentale lavorare energicamente il terreno prima della messa a dimora per consentire allo sviluppo radicale di avvenire liberamente.
  • Qual è l'esposizione solare ideale per questa pianta?
    L'agrifoglio è molto adattabile quanto all'esposizione: tollera pienamente il sole diretto, ma cresce egregiamente anche in mezz'ombra. In zone climatiche particolarmente calde, è preferibile posizionarlo in mezz'ombra per proteggerlo dallo stress termico, permettendogli di ricevere i raggi solari solo per poche ore al giorno. Assicurati comunque di lasciare uno spazio ampio, poiché l'albero può raggiungere dimensioni notevoli e necessita di aria circolare per svilupparsi armoniosamente.
  • L'agrifoglio resiste al freddo intenso?
    Sì, l'agrifoglio è una pianta estremamente rustica e resiste bene anche agli inverni più rigidi, sopportando temperature inferiori allo zero senza subire danni significativi. A differenza di molte altre piante che perdono le foglie, l'agrifoglio mantiene il suo fogliame verde tutto l'inverno, diventando un elemento decorativo prezioso anche nella stagione fredda. L'unica precauzione da prendere riguarda il drenaggio: evita assolutamente i ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali letali.

Scheda Tecnica

FamigliaAquifoliaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto sempreverde
OrigineEuropa, Nord Africa, Asia occidentale
EsposizioneSole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al gelo, anche sotto lo zero
TerrenoAcido, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni; frequente nei primi anni e d'estate
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi-verdastri)
AltezzaFino a 2-8 metri (varia in base alla specie)
ConcimazioneCon anticipo rispetto alla messa a dimora, con fertilizzanti organici
PotaturaLeggera dopo la fioritura o in primavera
MoltiplicazioneSemina o talea
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagno idrico; generalmente resistente
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche a principianti

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