Pianta di cotonaster

Piante da giardino

Cotonaster

Il cotonaster è una pianta da giardino particolarmente resistente alle condizioni climatiche avverse. Sopravvive in qualsiasi tipologia di terreno ma teme i ristagni idrici. Vengono adoperate spesso per creare recinzioni e i suoi frutti rossi ravvivano l'ambiente rendendolo più piacevole da vivere.

di Redazione

28 novembre 2014

Caratteristiche principali del cotonaster

Il cotonaster, chiamato anche cotonastro, è un genere di piante che è stato importato dalla Cina. Appartiene alla grande famiglia delle rosaceae e comprende oltre cinquanta specie arbustive fra sempreverdi e a foglie caduche. Alcune sono caratterizzate da un portamento eretto mentre altre rimangono aderenti al terreno e vengono utilizzate per creare tappezzamenti striscianti. Il cotonaster salicifolius è uno dei più apprezzati. Presenta foglie molto piccole color vede scuro e in estate regala fioriture bianche dall'aspetto delicato. Ai fiori seguono i frutti nella stagione invernale costituiti da piccole bacche color roso carminio. E' una pianta rustica che si adatta rapidamente ad ogni situazione. Vive bene sia in pieno centro cittadino che in campagna.

Coltivazione delle piante di cotonaster

Quasi tutte le varietà di cotonaster sono rustiche e presentano un'elevata resistenza alle temperature al di sotto degli zero gradi centigradi. Possono essere piantate sia in terreni acidi che in quelli più basici ma deve essere prestata particolare attenzione ai ristagni d'acqua. Si adattano a qualsiasi condizione climatica e anche se messe a dimora in terreni poveri di sostanze nutritive, sopravvivono regalando ottime fruttificazioni. Il cotonaster è la pianta perfetta da collocare sui balconi di abitazioni ubicate nei centri urbanizzati perché l'inquinamento non ha alcun effetto sulla sua salute. Preferisce di gran lunga l'esposizione ai raggi diretti del sole mentre l'ombra completa inibisce il suo corretto sviluppo. Il suo apparato radicale è delicato perciò non ama i trapianti.

Potatura e moltiplicazione

La pianta di cotonastro non ha bisogno di frequenti potature. Tuttavia è buona pratica ridurre i rami troppo lunghi per dare all'arbusto una forma più elegante e meno sparuta. Inoltre una pianta troppo voluminosa tende a fruttificare meno e nel corso degli anni potrebbe addirittura smettere di produrre le caratteristiche bacche rosse. Per quanto riguarda la moltiplicazione, deve essere effettuata con le talee semi legnose. Vanno prelevate durante la stagione autunnale e subito messe a dimora in vasi piccoli riempiti con un terriccio ricco di sostanze nutritive e dotati di un eccellente drenaggio. Si può adoperare anche la tecnica della propaggine interrando un rametto dopo aver praticato sulla corteccia almeno un paio di incisioni alla fine di settembre.

Parassiti e malattie tipiche

Le malattie di tipo fungino così come gli attacchi parassitari non sembrano interessare particolarmente questa pianta altamente decorativa. Tuttavia esiste un nemico molto temibile che in poco tempo può distruggere una pianta già ben radicata e con qualche anno di vita alle spalle: il colpo di fuoco batterico. Si tratta di una batteriosi che interessa la maggior parte delle rosacee soprattutto nella zona del Trentino Alto-Adige, del Veneto e dell'Emilia Romagna. Si manifesta prima sulle foglie con caratteristiche necrosi aventi forma rettangolare con il vertice in direzione del piccoli. i fiori diventano neri e i frutti, se presenti, iniziano poco a poco ad avvizzirsi. Non c'è cura per questa malattia ma si possono effettuare periodici cicli di profilassi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo coltivare il Cotonaster per garantirne la crescita ottimale?
    Il Cotonaster è una pianta estremamente rustica e facile da coltivare, adatta sia in piena terra che in vaso. Predilige l'esposizione in pieno sole, poiché l'ombra completa ne inibisce lo sviluppo e riduce la produzione di frutti. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno: teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali. Si adatta a quasi tutti i tipi di suolo, sia acidi che basici, e sopporta bene anche terreni poveri di nutrienti. La sua elevata resistenza lo rende ideale per giardini urbani esposti all'inquinamento, dove prospera senza problemi.
  • Quando e come potare il Cotonaster?
    Il Cotonaster richiede potature leggere e non frequenti. L'intervento principale consiste nell'accorciare i rami troppo lunghi o disordinati per mantenere una forma ordinata ed elegante. È importante non esagerare con le potature drastiche: un arbusto troppo voluminoso tende a fruttificare meno e, col passare degli anni, potrebbe smettere completamente di produrre le caratteristiche bacche rosse. La potatura va eseguita preferibilmente dopo la fioritura o in inverno, eliminando solo il necessario per contenere la pianta e stimolare la produzione di nuovi fiori e frutti l'anno successivo.
  • Quali sono i metodi di moltiplicazione del Cotonaster?
    La moltiplicazione avviene principalmente tramite talee semilegnose o per propaggine. Per le talee, prelevale in autunno da rami semi-legnosi e mettile immediatamente a dimora in vasi contenenti un terriccio ricco di nutrienti e con eccellente drenaggio. In alternativa, puoi usare la tecnica della propaggine: verso la fine di settembre, interra un rametto basso della pianta madre dopo aver praticato alcune incisioni sulla corteccia per favorire l'emissione di radici. Entrambe le tecniche sono efficaci e permettono di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre.
  • Esistono malattie o parassiti specifici da temere per il Cotonaster?
    Generalmente, il Cotonaster è molto resistente agli attacchi di funghi e parassiti comuni. Il nemico principale da monitorare è il 'colpo di fuoco batterico', una batteriosi grave che colpisce molte Rosacee, specialmente nelle regioni del Nord Italia (come Veneto, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige). I sintomi includono necrosi fogliari a forma rettangolare, fiori che anneriscono e frutti che appassiscono. Non esiste una cura definitiva una volta contratta la malattia; la prevenzione attraverso controlli regolari e l'eliminazione immediata delle parti infette è essenziale per salvare la pianta.
  • Il Cotonaster è adatto per creare siepi o bordure?
    Assolutamente sì, il Cotonaster è eccellente per la creazione di siepi e bordure ornamentali. Esistono numerose specie con portamenti diversi: alcune hanno un'espansione eretta, ideali per siepi alte e formali, mentre altre hanno un habitus strisciante o prostrato, perfetto per coprire il terreno e creare tappeti vegetali. Grazie alla sua resistenza alle avversità climatiche e urbane, alle sue belle fioriture bianche estive e alle bacche rosse decorative in inverno, diventa un elemento strutturale e decorativo molto apprezzato nei giardini privati e pubblici.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineAsia (Cina)
EsposizionePieno sole (preferita), mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al gelo (sotto zero gradi)
TerrenoQualsiasi tipo, ben drenato, evita ristagni idrici
IrrigazioneModerata, evitare eccessi
FiorituraPrimavera/Estate (fiori bianchi)
AltezzaVariabile (da tappezzante ad arbusto eretto)
ConcimazioneNon richiesta intensamente, terreno povero tollerato
PotaturaLeggera, per eliminare rami lunghi e favorire la fruttificazione
MoltiplicazioneTalee semilegnose (autunno) o propaggini (fine settembre)
Malattie e parassitiColpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora); generalmente resistente a funghi e insetti
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e adattabile

Potrebbe interessarti anche