Kalanchoe beharensis

Piante da giardino

Kalanchoe beharensis

Impariamo a conoscere la Kalanchoe beharensis, esotico sempreverde apprezzato per il fluente e colorato fogliame e per il ritto portamento.

di Redazione

03 gennaio 2017

L'irrorazione

Questo arbustivo sempreverde proviene unicamente dal continente africano, e più precisamente dal Madagascar, e fa parte del grande e polimorfo gruppo familiare delle Crassulaceae. La pianta è conosciuta per il ritto portamento ed il tipico fogliame, ricoperto da compatta peluria, e di norma risulta impiegata a decorazione all'interno delle dimore. Andrà costantemente bagnata durante le stagioni primaverile e soprattutto estiva, a cadenza anche ravvicinata nel tempo, mentre le annaffiature scemeranno notevolmente durante i restanti periodi dell'anno, sino ad interrompersi del tutto in pieno inverno. Occorrerà in ogni caso procedere agli irroramenti soltanto qualora la terra si mostri completamente secca e prosciugata, onde evitare pozze e stagnazioni assai pericolose per le radici della Kalanchoe beharensis.

La coltivazione

La Kalanchoe beharensis troverà di norma adeguata e lusinghiera sistemazione in recipiente negli interni di case e edifici, tuttavia non sarà da escludere l'alloggiamento in aiuole e spazi verdi. In ogni caso, andrà opportunamente munita di terreno sufficientemente fertile, morbido e poco compatto, con aggiunta di materiali sabbiosi o ghiaiosi idonei ad assicurare il corretto drenaggio. Con l'arrivo dei primi tepori primaverili il sempreverde potrà essere periodicamente sottoposto ad operazioni di rinvaso, anche se, per la conformazione peculiare delle sue radici, non avrà di norma l'urgenza di essere ricoverato in contenitori via via più dimensionati. Neppure opere di potatura saranno strettamente necessarie per l'esotico arbustivo, risultando più che sufficiente la semplice rimozione delle foglie lacere ed avvizzite.

La fertilizzazione

Posta in opportuno contenitore o sistemata in piena terra all'aperto, avrà bisogno di appropriata concimazione per ricevere i necessari nutrienti. La fertilizzazione andrà concentrata e massimizzata nella stagione calda, dall'inizio del periodo primaverile sino al settembre inoltrato, mentre verrà opportunamente contenuta e finanche sospesa per la restante parte dell'anno. Dovranno utilizzarsi di propensione fertilizzanti a natura liquida, disciolti nell'acqua di irrorazione, purché specifici per la pianta e contenenti buona presenza di componenti fosforiche e potassiche, oltre che i vari microelementi quali il manganese ed il ferro. Potranno essere impiegati, con frequenza ovviamente più diradata, anche fertilizzanti granulari di natura solida, il cui rilascio sia differito e protratto nel tempo.

Esposizione e patologie

Ovunque sia la sistemazione prescelta, l'arbustivo sempreverde andrà collocato in un habitat fortemente illuminato, anche con esposizione diretta ai raggi del sole per alcune ore della giornata. Amerà condizioni climatiche calde o miti, mentre la sua crescita e la stessa fioritura risulteranno negativamente influenzate da temperature che dovessero scendere al di sotto dei 10 - 15°C. La pianta da ornamento, infine, potrà essere sottoposta ad insidie di muffe e patologie fungine, dovute ad un eccesso di innaffiature, e all'attacco di insetti e parassiti, tra cui si evidenzia la cocciniglia. Ove capitasse l'ultima evenienza, occorrerà prontamente provvedere a rimuoverli, lavando l'arbusto con sapone o altri adatti detergenti e procedendo all'eliminazione manuale, se possibile, oppure usando specifico insetticida.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire le annaffiature della Kalanchoe beharensis?
    Le irrigazioni devono essere costanti e ravvicinate esclusivamente nei periodi primaverili ed estivi. Durante l'autunno e soprattutto in pieno inverno, le annaffiature vanno drasticamente ridotte fino a sospendersi del tutto. È fondamentale attendere che il substrato sia completamente asciutto prima di intervenire nuovamente, evitando assolutamente ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali fatali alla pianta.
  • Qual è il terreno ideale per questa pianta?
    La Kalanchoe beharensis richiede un substrato fertile, morbido e poco compatto. Per garantire un drenaggio perfetto, essenziale per le piante succulente, è necessario aggiungere materiale sabbioso o ghiaioso al terriccio. Questo mix previene la ritenzione idrica eccessiva, proteggendo l'apparato radicale da infezioni fungine favorite dall'eccesso di umidità nel vaso.
  • Quando e come va concimata la Kalanchoe beharensis?
    La concimazione deve essere intensificata dalla primavera fino a settembre inoltrato, utilizzando fertilizzanti liquidi specifici per piante verdi o succulente, ricchi di fosforo, potassio e microelementi come manganese e ferro. Questi vanno sciolti nell'acqua di irrigazione. In alternativa, si possono usare concimi solidi granulari a lento rilascio, ma con frequenza molto ridotta rispetto al liquido.
  • Quali problemi fitosanitari può incontrare questa pianta?
    I principali rischi sono le muffe e le patologie fungine, causate quasi sempre da un'eccessiva irrigazione. Un altro nemico comune è la cocciniglia. In caso di attacco parassitario, è necessario rimuovere manualmente gli insetti se possibile, lavare la pianta con sapone neutro o detergenti specifici, oppure intervenire con un insetticida adatto, agendo tempestivamente per contenere il danno.
  • È necessaria la potatura della Kalanchoe beharensis?
    No, la potatura non è strettamente necessaria per questa specie arbustiva. Si rende utile solo la manutenzione ordinaria consistente nella rimozione manuale delle foglie che presentano segni di lacerazione, appassimento o secchezza. Questa pratica semplice mantiene l'estetica della pianta e ne favorisce la salute generale senza richiedere interventi drastici sulla struttura vegetativa.

Scheda Tecnica

Kalanchoe beharensis

Nome scientificoKalanchoe beharensis
FamigliaCrassulaceae
Tipo di piantaArbustivo sempreverde succulento
OrigineMadagascar (Africa)
EsposizioneLuce intensa, sole diretto per alcune ore
Temperatura minima10-15°C
TerrenoFertile, morbido, ben drenato (con sabbia/ghiaia)
IrrigazioneAbbondante in primavera/estate, ridotta/inutile in inverno (solo se suolo secco)
ConcimazioneLiquida specifica (fosforo/potassio/microelementi) da aprile a settembre; solidi a lento rilascio occasionali
PotaturaMinima, solo rimozione foglie secche/danneggiate
Malattie e parassitiMuffe/funghi (da eccesso d'acqua), cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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