Fiori di Lavanda

Piante da giardino

La lavanda

Esile e profumatissima la lavanda è una pianta molto usata nelle profumazioni industriali ma in vaso sta benissimo anche in cucina e in giardino.

di Redazione

03 novembre 2016

Quando e quanto annaffiare la lavanda

Le giovani piantine di lavanda, soprattutto nelle giornate molto calde vanno innaffiate quotidianamente ed è da preferire l' immersione totale del vaso in un recipiente contenente acqua per alcune ore. Una volta cresciuta e trapiantata in giardino o nel suo contenitore definitivo per i primi due anni bisogna innaffiare ogni 7/10 giorni in modo abbondante. Solo quando è ben radicata diventa tollerante al calore ed alla siccità e le annaffiature si possono diradare: da novembre a febbraio si può addirittura attendere che il fogliame inizi a ingiallire prima di annaffiare leggermente il terreno, mentre deve sempre essere favorita la circolazione dell'aria e non bisogna mai bagnare le foglie. Più frequenti le annaffiature estive. Il drenaggio del terreno è fondamentale per il benessere dell'apparato radicale ed evitare marciumi e umidità nelle parti basali che favorirebbero l'insediamento di patologie fungine.

Cure colturali lavanda

La lavanda è una pianta arbustiva coltivata per i suoi colori e i suoi profumi che dà un tocco naturale ad ogni giardino ma nelle regioni meridionali cresce benissimo in vaso, dove si avvantaggia di un miglior drenaggio e di una circolazione dell'aria ottimale. Queste piante prosperano nei climi aridi occidentali e sono considerate annuali al Sud. La maggior parte delle cure colturali per questa pianta sono tese a evitarle i danni da ristagni e umidità. Per aumentare il drenaggio al terriccio può essere aggiunta sabbia di fiume e, sia in pieno campo o in giardino, si può preferire piantarla sulla sommità di un pendio, procurandole un letto rialzato. In vaso una pacciamatura con sassi o con sabbia procurerà un'evaporazione più rapida. Quando si tagliano i fiori è importante che la pianta venga allargata alla base del fogliame, in modo da migliorare la circolazione. Un'altra cura importante è la potatura: questa deve avvenire quando non c'è più pericolo di freddi notturni e ancora la pianta non ha ripreso a germogliare. La lavanda si pota una sola volta all'anno, stando attenti a non intaccare la parte legnosa.

Come concimare?

La lavanda è considerata una pianta a bassa manutenzione. Per le grandi coltivazioni commerciali è indispensabile effettuare due cicli o più cicli di concimazioni, compreso quello autunnale per le piante coltivate all'aperto, che vede l'impiego di un concime ricco di fosforo attorno alla base per rendere la lavanda più forte e resistente ai freddi invernali. Per il nostro vaso o i cespugli di lavanda che abbiamo posizionato in giardino davanti a un muro caldo, basterà aggiungere prima di annaffiare del compost alla base della pianta per avere una bella fioritura dai colori intensi. E' anche possibile utilizzare del concime liquido una o due volte durante l'estate ma con parsimonia e opportunamente diluito. La lavanda ama i terreni lievemente alcalini, e se è necessario si può correggere il terreno aggiungendo un po' di calce.

Esposizione, malattie e rimedi

La Lavanda è una pianta originaria delle regioni Mediterranee e prospera nei luoghi caldi e soleggiati. Un posto in giardino in pieno sole dove la pianta possa ricevere almeno 8 ore di sole al giorno è l'ideale. Dovrebbe essere comunque riparata dai venti forti e dai freddi notturni. La presenza di una grande pietra o un muro possono fornire calore supplementare e riparo.Questa pianta coltivata per le sue proprietà officinali può essere colpita da diverse infezioni virali e fungine che attaccano la parte basale e provocano marciumi che si diffondono alle foglie e alle radici. Vengono combattuti da specifici prodotti che si trovano facilmente in commercio ma la prevenzione è fondamentale e si ottiene evitando gli eccessi di umidità e favorendo il ricambio dell'aria. Un altro nemico della Lavanda è il mosaico virale che provoca l'arresto della crescita della pianta e l'ingiallimento delle foglie. Quando questa infezione si manifesta non si può fare altro che eliminare la pianta e il suo terriccio poichè non vi sono cure: per questo è molto importante ricordarsi sempre di disinfettare l'attrezzatura per potature e taglio.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la lavanda per evitare problemi?
    Per le giovani piantine, specialmente in estate, effettua annaffiature quotidiane, preferibilmente immergendo il vaso nell'acqua per alcune ore. Dopo il trapianto, nei primi due anni, irriga ogni 7-10 giorni in modo abbondante. Una volta radicata, la pianta tollera bene la siccità: da novembre a febbraio riduci drasticamente le annaffiature, intervenendo solo se il fogliame ingiallisce. È fondamentale evitare di bagnare le foglie per prevenire patologie fungine e garantire un ottimo drenaggio del terreno.
  • Quando e come potare correttamente la lavanda?
    La potatura va eseguita una sola volta all'anno, nel periodo in cui non ci sono più rischi di gelate notturne ma la pianta non ha ancora ripreso a germogliare. Taglia i fiori sfioriti e allarga la base del fogliame per migliorare la circolazione dell'aria. Fai attenzione a non intaccare la parte legnosa vecchia, poiché la lavanda fatica a ricacciare dal legno antico. Questa operazione favorisce una forma compatta e una fioritura abbondante l'anno successivo.
  • Quali cure colturali servono per un buon drenaggio?
    Il ristagno idrico è il principale nemico della lavanda. Per migliorare il drenaggio, puoi mescolare sabbia di fiume al terriccio. In piena terra, pianta la lavanda sulla sommità di un pendio o crea un letto rialzato. In vaso, applica uno strato di pacciamatura con sassi o sabbia sulla superficie: questo accelera l'evaporazione dell'acqua in eccesso e mantiene le parti basali della pianta asciutte, prevenendo marciumi radicali.
  • Come concimare la lavanda in vaso o in giardino?
    La lavanda richiede poca concimazione. In giardino o in vaso, aggiungi del compost alla base della pianta prima di annaffiare per ottenere fioriture intense. Se preferisci fertilizzanti liquidi, utilizzane uno diluito una o due volte durante l'estate, con parsimonia. Per le piante all'aperto, un concime ricco di fosforo in autunno aiuta a rafforzare la pianta contro i freddi invernali. La lavanda predilige terreni lievemente alcalini; se necessario, aggiungi un po' di calce.
  • Cosa fare se la lavanda contrae il mosaico virale?
    Il mosaico virale causa arresto della crescita e ingiallimento delle foglie. Purtroppo, non esistono cure efficaci per questa infezione: la pianta infetta deve essere eliminata completamente insieme al terriccio circostante per evitare il contagio. La prevenzione è essenziale: disinfetta sempre attentamente forbici e attrezzi da potatura prima di usarli su altre piante. Inoltre, evita eccessi di umidità e assicurati una buona circolazione dell'aria intorno ai cespugli.
  • Dove posizionare la lavanda per farla crescere bene?
    Scegli una posizione in pieno sole, dove la pianta riceva almeno 8 ore di luce diretta giornaliera. La lavanda prospera nei climi caldi e aridi. Proteggila dai venti forti e dalle gelate notturne utilizzando muri o grandi pietre come barriere termiche che rilasciano calore accumulato. Nelle regioni meridionali, la coltivazione in vaso è ideale perché garantisce un drenaggio superiore e una migliore circolazione dell'aria rispetto alla piena terra.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbustiva
OrigineRegioni mediterranee
EsposizionePieno sole (almeno 8 ore/dì), riparata da venti forti
TerrenoBen drenato, leggero, lievemente alcalino
IrrigazioneModerata; giovane quotidiana, adulta diradata, evitare ristagni e bagnare le foglie
FiorituraPrimavera-Estate (colori intensi)
ConcimazioneCompost o concime liquido diluito in estate; concime ricco di fosforo in autunno
PotaturaUna volta l'anno, dopo il rischio gelate, senza intaccare il legno, allargando la base
Malattie e parassitiMarciumi radicali/fungini (da umidità), mosaico virale (eliminare pianta infetta)
Difficoltà di coltivazioneFacile, bassa manutenzione una volta stabilita

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