Campo piante lavanda

Piante da giardino

Lavanda pianta

La lavanda è una pianta nota per il suo profumo e colore intenso ma anche per il suo utilizzo sia come pianta officinale che nel settore cosmetico.

di Redazione

14 dicembre 2016

Come e quanto irrigare

La lavanda è una pianta che può resistere bene in tutte le stagioni e, per questo è fondamentale sapere quando e soprattutto con quanta acqua irrigare nei diversi periodi. Il terreno è sempre da controllare per verificare che la pianta abbia assorbito tutta l'acqua e, solo dopo aver constatato tale situazione (il terreno asciutto), sarà possibile annaffiare nuovamente. Chiaro che in primavera ed estate, come ogni pianta, il fabbisogno di acqua sarà maggiore, mentre nei periodi più freddi sarà necessario annaffiare molto meno, soprattutto per via di una maggiore umidità e di piogge più frequenti. L'importante è che non si formino mai ristagni nel terreno che potrebbero danneggiare la lavanda. In caso di temperature molto basse o di gelate il rischio di congelamento può creare danni ancora maggiori, per questo è ancora più fondamentale, sarà bene annaffiare solo ed esclusivamente quando è la pianta a richiederlo: con terreno asciutto nei periodi caldi e molto meno o quasi mai in quelli freddi (ci metterà di più ad assorbire l'acqua).

Come coltivare la lavanda

La lavanda può essere coltivata sia in casa che, scelta consigliata, all'esterno. Nel primo caso sarà necessario un vaso grande perché questo tipo di pianta mal sopporta gli spazi stretti e si sviluppa al meglio quando ha a disposizione molta terra attorno. All'esterno invece ha bisogno di sole e ventilazione per favorirne lo sviluppo. La lavanda Francese è la tipologia che meglio si adatta agli ambienti interni ma, allo stesso tempo, quella meno profumata. Per quanto riguarda la scelta del terreno, invece, è sempre bene miscelare del terriccio con concime calcareo ed un po' di sabbia che sono elementi ideali a riprodurre l'habitat della lavanda nonchè a favorire un buon assorbimento dell'acqua di irrigazione. La potatura va effettuata ad inizio primavera per assicurarne un buono stato di salute ed una bella forma facendo attenzione a lasciare almeno 3 o quattro gemme. A settembre la pianta sarà di nuovo cresciuta e pronta per una nuova fioritura.

Come e quando concimare

La concimazione, nel caso della lavanda, non è strettamente necessaria il che ne fa una pianta ideale anche per chi non ama troppo dover seguire ed accudire il verde casalingo. Gli amanti delle fertilizzazioni possono invece procedere alla concimazione nel periodo primaverile con prodotti semplici come lo stallatico o il compost, utili soprattutto a favorire lo sviluppo delle parti aeree della pianta ed a regalare alla stessa fioriture più abbondanti. E' a discrezione del giardiniere capire, limitandosi comunque a concimare nel periodo compreso tra marzo e maggio, se e quando sia necessario "incentivare" con prodotti chimici lo sviluppo di una pianta che, se ben collocata e coltivata può regalare splendide fioriture e profumi unici senza necessitare di troppi additivi.

Esposizione e possibili malattie.

Come già anticipato, la lavanda è una pianta che necessita di sole ed una buona ventilazione. Se allevata in casa diventa difficile ottenere una buona ventilazione e si rende necessario esporre all'esterno il vaso in cui è collocata per alcuni giorni a fine estate, sul terrazzo o in giardino tutto diventa più semplice volendo riprodurre l'habitat di questa pianta. Sole, ventilazione ma anche esposizione verso le colline o le montagne che riporti alle origini l'ambiente collinare in cui questa pianta cresce meglio ( le colline appunto). Le malattie che potrebbero colpire la lavanda possono essere causate da infezioni funghine o virus. Esistono funghi debellabili con prodotti presenti in commercio ma anche marciumi causati da ristagni di umidità o da annaffiature eccessive. Per quanto riguarda i virus invece, ne esiste uno chiamato "mosaico" per il quale non esiste ancora una cura e, al momento, l'unica soluzione per non compromettere l'intero terreno, è quella di eliminare la pianta esportando la parte di terra in cui questa è cresciuta.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la lavanda?
    La lavanda richiede annaffiature moderate e solo quando il terreno è completamente asciutto. In primavera ed estate, il fabbisogno idrico aumenta, ma bisogna attendere sempre l'asciugatura del substrato prima di intervenire. Nei periodi freddi, riduci drasticamente le irrigazioni, somministrando acqua solo se necessario, poiché la pianta assorbe lentamente e teme i ristagni. È fondamentale evitare che l'acqua ristagni nel vaso o nel terreno, poiché questo causa marciumi radicali letali. Controlla regolarmente l'umidità del suolo: la lavanda preferisce un ambiente secco piuttosto che umido.
  • Qual è il terreno migliore per coltivare la lavanda?
    La lavanda prospera in terreni poveri, calcarei e ben drenati. Se coltivi la pianta in vaso, prepara un mix di terriccio universale arricchito con concime calcareo e sabbia grossolana; questo garantisce un drenaggio eccellente, simulando l'habitat collinare naturale della pianta. Un terreno troppo compatto o ricco di materia organica trattroppo a lungo l'umidità, favorendo le malattie fungine. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio adeguati per permettere all'acqua in eccesso di defluire rapidamente, prevenendo così il soffocamento delle radici.
  • Quando e come si pota la lavanda?
    La potatura principale va eseguita all'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. Taglia i rami per dare alla pianta una forma compatta e sana, avendo cura di non tagliare troppo in profondità: lascia sempre almeno 3 o 4 gemme sui rami legnosi per permettere una nuova crescita rigogliosa. Una corretta potatura stimola la fioritura estiva e mantiene la pianta ordinata. Evita di potare in autunno inoltrato o in inverno, poiché i nuovi tagli potrebbero essere danneggiati dal gelo e non avere tempo di cicatrizzare prima del freddo.
  • La lavanda soffre il caldo o il freddo?
    La lavanda tollera bene il caldo, purché ci sia buona ventilazione e il terreno non diventi arido per lunghi periodi. Al contrario, il freddo e le gelate intense rappresentano rischi maggiori, specialmente se combinati con umidità elevata. Alcune specie, come la Lavandula angustifolia, sono più rustiche e resistono a temperature sotto zero, mentre altre, come la lavanda francese, sono più delicate e adatte ai climi mitidi o alla coltivazione in vaso da proteggere d'inverno. In caso di gelate forti, proteggi la base della pianta con pacciame o teli.
  • Come concimare la lavanda correttamente?
    La concimazione non è strettamente necessaria, poiché la lavanda cresce bene in terreni poveri. Tuttavia, per favorire fioriture più abbondanti e una vigorosa crescita vegetativa, puoi apportare concime nel periodo primaverile, tra marzo e maggio. Utilizza prodotti naturali come stallatico maturo o compost, evitando fertilizzanti azotati in eccesso che potrebbero indebolire la pianta. L'applicazione deve avvenire solo una volta all'anno, integrandola con una corretta esposizione solare e un drenaggio perfetto. Concimare oltre il periodo indicato potrebbe stimolare una crescita tenera vulnerabile al gelo.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne aromatico
OrigineMediterraneo / Collinare
EsposizionePieno sole, buona ventilazione
TerrenoCalcereo, drenante, sabbioso
IrrigazioneModerata, solo da asciutto, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-luglio)
Altezza30-80 cm
ConcimazionePrimaverile (marzo-maggio) con stallatico o compost
PotaturaInizio primavera, lasciando 3-4 gemme
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagno), virus del mosaico, funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile (se il drenaggio è ottimale)

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