Fiori di Acacia Dealbata

Piante da giardino

Mimosa fiore

La mimosa fiore è un genere di piante, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, a cui fanno capo circa 400 specie, tra erbe e arbusti. La varietà più comune è l'Acacia Dealbata (dai tipici fiori gialli), originaria della Tasmania e importata in Europa nel 1900, soprattutto per scopi ornamentali.

di Redazione

22 ottobre 2014

Descrizione della pianta di Mimosa

L’Acacia Dealbata è la varietà di Mimosa più conosciuta e diffusa nel nostro Paese, sebbene provenga dalla lontana Tazmania (Australia). E’ un genere di pianta sempreverde e mantiene il suo fogliame durante tutto il corso dell’anno. Le foglie sono di colore verde brillante, hanno forma bipennata e sono costituite, a loro volta, da foglie più piccole. I fiori sono rotondeggianti e si sviluppano in gruppi molto densi e profumati. A questi seguono i frutti, lunghi fino a 15 cm, che diventano di colore nero quando raggiungono la maturazione. Il tronco, invece, si presenta liscio e di una colorazione grigio-biancastra. L’Acacia dealbata, oltre ad essere il simbolo della festa della donna, è conosciuta anche per le sue molteplici virtù officinali. Gli olii essenziali, estratti dai suoi fiori, hanno ottime proprietà astringenti ed antisettiche.

Due varietà di Mimosa

La Mimosa Pudica è un arbusto sempreverde non molto grande, eretto o ricadente e proveniente dall’America meridionale. Ha steli sottili, poco ramificati, con lunghe foglie pennate, formate da un insieme di foglie più piccole, appiattite e ovali. Il suo nome deriva dal fatto che, al contatto e in assenza di luce, il fogliame si ripiega su se stesso. I fiori sono piccoli e tondeggianti, di colore rosa o lilla. La Mimosa Pudica è diffusa in tutto il mondo e, nelle zone tropicali, assume spesso il carattere di pianta infestante. La Mimosa Tenuiflora o Hostilis è originaria delle regioni del Brasile nord orientale e del Messico del Sud, a latitudini inferiori ai 1000 metri. E’ una pianta sempreverde, con delle splendide infiorescenze bianche ed è un infestante estremamente difficile da estirpare (da qui l’appellativo "hostilis").

La Mimosa: una pianta sempre in "movimento"

La Mimosa, soprattutto nella varietà della Mimosa Pudica, è ben nota per il suo rapido movimento dell'impianto (fenomeno detto "sismonastia"). Come avviene anche in altre specie vegetali, la Mimosa subisce dei cambiamenti nell'orientamento delle foglie, che si aprono e si chiudono in base alla quantità di luce presente nell’ambiente circostante. Le foglie, inoltre, rispondono a vari stimoli: al tocco, al riscaldamento, soffiando o se vengono agitate. Non si sa esattamente perché la Mimosa Pudica si sia evoluta con questa caratteristica, ma molti studiosi ritengono che la pianta usi la sua capacità di ridursi come una difesa dagli erbivori: gli animali possono avere paura di una pianta in rapido movimento e preferiscono mangiarne una meno attiva. Un'altra possibile spiegazione è che il movimento improvviso scoraggi gli insetti nocivi.

La Mimosa Tenuiflora e i benefici fitoterapici

La Mimosa Tenuiflora è conosciuta anche come "Tepezcohuite" e, tra le molte varietà di Mimosa, è probabilmente quella più ricca di principi fitoterapici. Il popolo Maya, ad esempio, era solito impiegarla come rimedio per la pelle in caso di ulcere, ustioni o ferite. A conferma di questi benefici, recenti studi hanno dimostrato che, in questa varietà di pianta, sono presenti numerosi principi attivi quali: tannini, bioflavonoidi e diversi oligoelementi. I tannini aumentano l’elasticità dell’epidermide; i Bioflavonoidi, rilasciano sostanze anti-radicali liberi; gli oligoelementi (manganese, zinco, rame, ferro e magnesio) sono, invece, degli elementi insostituibili per il funzionamento dei processi cellulari. Oltre a questi principi, la Mimosa è ricca di una sostanza psico-attiva (DMT o dimetiltriptamina), che è collegata alla regolazione della serotonina all’interno dell’organismo umano.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie della Mimosa Pudica si chiudono quando vengono toccate?
    Questo fenomeno, chiamato sismonastia, è una reazione difensiva rapida. Quando lo stelo viene toccato, si verifica un cambiamento nella pressione interna delle cellule alle basi delle foglie (pulvini), causando un immediato appassimento e chiusura. Si ritiene che questo movimento scoraggi gli erbivori, spaventandoli con il movimento improvviso, o protegga la pianta da insetti nocivi e condizioni atmosferiche avverse come forti piogge.
  • Qual è la differenza principale tra Acacia dealbata e Mimosa pudica?
    L'Acacia dealbata è un grande arbusto o piccolo albero sempreverde originario dell'Australia, famoso per i suoi fiori gialli profumati usati il 8 marzo. La Mimosa pudica, invece, è un piccolo arbusto prostrato originario dell'America meridionale, noto principalmente per la capacità delle sue foglie di chiudersi al tatto. Mentre la prima è coltivata per l'estetica floreale, la seconda è apprezzata per il suo comportamento unico e come pianta ornamentale da interno o aiuola.
  • La Mimosa ha proprietà officinali o medicinali?
    Sì, alcune specie hanno usi tradizionali. Gli oli essenziali dei fiori di Acacia dealbata hanno proprietà astringenti e antisettiche. La Mimosa tenuiflora (Tepezcohuite) è ricca di tannini, bioflavonoidi e oligoelementi; tradizionalmente usata dai Maya per curare ulcere, ustioni e ferite grazie alla capacità dei tannini di aumentare l'elasticità della pelle. Contiene anche DMT, una sostanza psicoattiva correlata alla serotonina, ma il suo uso richiede cautela e competenza medica.
  • Come si moltiplica correttamente la Mimosa per seme?
    I semi di Mimosa hanno un rivestimento duro che ostacola l'assorbimento d'acqua. È fondamentale praticare una scarificazione meccanica (grattare leggermente il guscio) o termica prima della semina. Successivamente, i semi vanno immersi in acqua tiepida per diverse ore. La semina va effettuata in vasetti singoli con terriccio leggero e ben drenato, mantenendo una temperatura costante intorno ai 20-25°C. La germinazione può richiedere tempo, quindi bisogna pazientare.
  • La Mimosa è una pianta infestante? Quali rischi comporta?
    In climi tropicali e subtropicali, specie come la Mimosa pudica e la Mimosa tenuiflora possono comportarsi come infestanti aggressive, diffondendosi rapidamente e dificultando l'estirpazione. In Italia, l'Acacia dealbata è considerata potenzialmente invasiva in alcune aree naturali poiché compete con la flora autoctona. È importante monitorarne la diffusione nei giardini e non abbandonarla in ambienti selvatici per prevenire squilibri ecologici locali.

Scheda Tecnica

Fabaceae / Acacia & Mimosa spp.

Nome scientificoFabaceae / Acacia & Mimosa spp.
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAustralia, America Meridionale, Brasile, Messico
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraInverno/Primavera (Febbraio-Marzo)
AltezzaFino a 10-12 metri (A. dealbata)
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaDopo la fioritura, per contenere la crescita
MoltiplicazioneSeme (scarificazione necessaria) o talea
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile al freddo e al ristagno)

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