Palma pianta varietà

Piante da giardino

Palma pianta

La palma è una pianta che può conferire al nostro giardino un aspetto esotico. Ne esistono tantissime varietà e non è semplice scegliere, bisogna basarsi non solo sui propri gusti, ma anche sulla tipologia di pianta. Scopri tutti i dettagli su questa specie.

di Redazione

26 febbraio 2015

Palma pianta origini e caratteristiche

Quando si parla di una pianta di palma ci si può riferire a oltre duemila specie diverse, appartenenti a più di duecento famiglie diverse. In generale, però, si può dire che il genere della palma appartiene alle Aracaceae, si tratta di arbusti oppure alberi dal tronco grosso e robusto, alto o basso, liscio o ruvido a seconda della specie. Le foglie di palma possono essere doppie oppure normali lunghe e appuntite; la maggior parte delle palme sono sempreverdi e perenni e hanno chiome abbastanza folte. Gran parte delle specie sono di origine africana o comunque di zone tropicali, ma oggi le palme si trovano anche alle nostre latitudini e ovunque nel resto del mondo. Vengono usate come alberi ornamentali per adornare viali, parchi pubblici e anche giardini privati perché sono piante esotiche e abbastanza facili da mantenere. Alcune specie, invece, sono coltivate perché alcune parti della piante vengono usate per produrre tessuti.

Palma pianta varietà

Le varietà più diffuse della pianta di palma sono la palma nana, quella blu, quella da frutto, e quella cosiddetta delle Hawaii. La palma nana, originaria dell’Africa e del bacino del Mediterraneo, non supera mai i quattro metri di altezza, ha un tronco molto tozzo ed è quella che cresce allo stato selvatico più di tutte le altre. La palma blu è caratterizzata da uno sviluppo molto lungo, può raggiungere fino ai quindici metri di altezza ma impiega molti anni per farlo. Le palme da frutto più conosciute sono quella da dattero e quella da cocco. La prima ha dimensioni veramente imponenti, visto che normalmente può raggiungere fino i trenta metri di altezza: è molto coltivata, soprattutto nei paesi del Nord Africa, perché produce dei buonissimi frutti, i datteri per l’appunto. La palma da cocco è molto simile, ma si trova di più in zone tropicali e produce le buonissime noci di cocco. La palma delle Hawaii, originaria delle omonime isole, appartiene alle campanulaceae ed è in realtà una pianta grassa, molto diversa dalle altre palme. Di solito non supera mai i quattro metri di altezza ma oggi è molto raro vederla perché è una specie in via di estinzione.

Palma pianta fiori e frutti

Ogni pianta di palma produce fiori e frutti, ma ognuna lo fa in modo diverso. In generale, però, si può dire che i fiori di questi alberi sono racchiusi in un involucro giallo o bianco di forma ovale, comunemente chiamato spata; le palme sono piante dioiche, dunque i loro fiori sono soltanto maschili o soltanto femminili, elemento da non sottovalutare se si vuole operare una propagazione. A differenza di tante altre piante esotiche, la palma generalmente fiorisce in primavera, anche se molte varietà sono più tardive e fioriscono verso giugno. Tutte le palme producono frutti che sono quasi sempre delle capsule legnose contenenti una polpa o un succo, basti pensare al cocco e ai datteri, i frutti delle palme più consumati in tutto il mondo. Se si vuole piantare una palma nel proprio giardino e si vuole godere a pieno della sua bellezza e magari anche dei suoi frutti, bisogna tener presente le sue origini tropicali, dunque va messa a dimora in pieno sole.

Palma pianta coltivazione

Se si vive in una zona fredda, dove d’inverno c’è il rischio di gelate, bisogna scegliere in modo oculato la pianta di palma. La maggior parte delle palme, infatti, non sopravvive alle basse temperature o subisce grossi danni. Le uniche che tollerano abbastanza bene il freddo sono la palma nana e la palma blu. In generale, le palme hanno bisogno di un terreno ricco di sostanza organica e ben drenato, dunque è bene usare anche un po’ di sabbia per creare il substrato, soprattutto per le palme da frutto. Se il terreno è fertile al punto giusto, la palma non necessiterà di essere concimata; in primavera e in estate, però, dovrà essere annaffiata abbastanza regolarmente, ma senza mai esagerare. La maggior parte delle specie di palma crescono molto lentamente, dunque se acquistiamo un esemplare giovane lo si può tenere in vaso per qualche anno; solo durante i suoi primi tre o quattro anni di vita la palma ha bisogno di essere potata per dare una bella forma alla chioma, altrimenti basterà eliminare eventuali parti danneggiate. In quanto ai parassiti e alle malattie, per le palme bisogna fare attenzione alla cocciniglia, ai ragnetti rossi e ai marciumi radicali.

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Domande frequenti

  • Quali varietà di palma resistono al freddo?
    La maggior parte delle palme teme il gelo, ma alcune specie mostrano una maggiore tolleranza alle basse temperature. In particolare, la Chamaerops humilis (palma nana) e la Sabal minor (spesso commercializzata come palma blu) sono tra le più rustiche. Queste varietà possono sopravvivere a brevi periodi di gelo leggero, rendendole adatte alla coltivazione in giardini italiani, specialmente nelle regioni centro-meridionali o in microclimi protetti. È fondamentale verificare la resistenza specifica della varietà scelta rispetto alle minime invernali della propria zona.
  • Come si cura il terreno per una palma?
    Le palme richiedono un terreno ricco di sostanza organica e, soprattutto, perfettamente drenato. I ristagni idrici sono letali per queste piante, causando rapidamente il marciume radicale. Si consiglia di preparare il substrato mescolando terra fertile con sabbia o materiale granuloso per migliorare il drenaggio. Questo accorgimento è particolarmente cruciale per le palme da frutto e per quelle coltivate in vaso, dove il drenaggio deve essere garantito anche dai fori del contenitore e dallo strato di argilla espansa sul fondo.
  • Quanto tempo impiegano le palme a crescere?
    La crescita della maggior parte delle specie di palma è estremamente lenta. Molte varietà impiegano decenni per raggiungere la piena maturità e altezze considerevoli. Ad esempio, la palma blu può richiedere molti anni per arrivare ai 15 metri. Questa caratteristica rende le palme giovani ideali per la coltivazione in vaso per diversi anni prima del trapianto definitivo. La pazienza è essenziale: non aspettarti cambiamenti visibili rapidi, poiché la crescita annuale in altezza può essere minima nelle prime fasi vitali.
  • Perché la mia palma non fiorisce?
    La mancanza di fioritura può dipendere dall'età della pianta o dalle condizioni ambientali. Le palme sono spesso dioiche, meaning che esistono piante maschili e piante femminili separate. Solo le piante femminili producono frutti dopo la fioritura. Inoltre, la fioritura richiede condizioni ottimali di luce (pieno sole) e nutrizione. Se la pianta è troppo giovane, potrebbe non aver ancora raggiunto la maturità sessuale. Assicurati che non soffra di stress da caldo eccessivo o carenze nutrizionali specifiche che potrebbero inibire il processo riproduttivo.
  • Come prevenire i parassiti sulle palme?
    I nemici principali delle palme sono la cocciniglia e il ragnetto rosso, che si nutrono della linfa indebolendo la pianta. Il marciume radicale è invece causato da funghi patogeni favoriti dal troppa acqua. Per prevenirli, evita irrigazioni eccessive e assicurati un ottimo drenaggio. Controlla regolarmente la vegetazione: all'apparire di macchie gialle, ragnatele sottili o insetti appiccicosi, interveni tempestivamente con prodotti specifici o lavaggi con acqua e sapone neutro. Mantenere la pianta sana e vigorosa è la migliore difesa contro le infestazioni.

Scheda Tecnica

Aracaceae (famiglia)

Nome scientificoAracaceae (famiglia)
FamigliaAracaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto perenne, sempreverde
OrigineZone tropicali, Africa, bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaVariabile; alcune specie tollerano il freddo (es. Chamaerops), molte temono le gelate
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato, preferibilmente misto a sabbia
IrrigazioneRegolare in primavera ed estate, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera, talvolta giugno
AltezzaDa pochi metri (nana) a oltre 30 metri (da dattero)
ConcimazioneNon necessaria se terreno fertile; eventuale supporto primaverile/estivo
PotaturaLimitata ai primi 3-4 anni per forma, poi eliminazione parti danneggiate
MoltiplicazionePropagazione vegetativa o da seme (attenzione alla dioicità dei fiori)
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia, dipende dalla resistenza al freddo della specifica varietà

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